Pasta e lenticchie

Presentazione
La pasta e lenticchie è una minestra di casa, economica e sostanziosa, che si prepara con pochi ingredienti di dispensa. Le lenticchie, cotte lentamente con un soffritto di carota, sedano e cipolla e un po' di pomodoro, formano un fondo denso e saporito in cui la pasta corta cuoce direttamente, assorbendo il sapore. Il risultato è un piatto caldo, dal colore bruno, né troppo brodoso né asciutto. È tipico delle stagioni fredde, ma si mangia volentieri tutto l'anno, anche tiepido. Dove si sbaglia più spesso è nell'acqua: troppa, e la minestra resta slegata; troppo poca, e la pasta si attacca al fondo. Un altro errore è non sciacquare le lenticchie, che possono contenere polvere o piccole impurità. Con le lenticchie pulite, una cottura dolce e un breve riposo prima di servire, la minestra prende la sua consistenza cremosa.
Ingredienti
| Lenticchie secche | 250 g |
| Cipolla | 1 |
| Carota | 1 |
| Sedano | 1 costa |
| Olio extravergine d'oliva | 4 cucchiai |
| Aglio | 1 spicchio |
| Concentrato di pomodoro | 1 cucchiaio |
| Alloro | q.b. |
| Brodo vegetale caldo | 1,5 l |
| Ditalini | 200 g |
| Sale | q.b. |
| Pepe | q.b. |
Preparazione
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Versa le lenticchie in un colino a maglia fine e sciacquale sotto l'acqua corrente, muovendole con le mani. Controllale e togli eventuali sassolini o lenticchie rotte, stendendole su un piatto bianco dove si vedono meglio. Le lenticchie piccole, come quelle comunemente vendute secche, non hanno bisogno di ammollo e cuociono in circa mezz'ora.

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Taglia cipolla, carota e sedano a cubetti piccoli e regolari. Un taglio fine e uniforme fa sì che le verdure cuociano insieme alle lenticchie senza restare dure. Tieni da parte lo spicchio d'aglio intero e sbucciato. Se vuoi, aggiungi anche un pezzetto di peperoncino o una patata a dadini, che rende la minestra ancora più cremosa.

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In una casseruola capiente scalda l'olio con l'aglio e fai appassire le verdure a fuoco dolce per 8 minuti, finché sono morbide e trasparenti. Togli l'aglio, aggiungi il concentrato e mescola per un minuto. Unisci le lenticchie, una foglia di alloro e il brodo caldo. Porta a bollore, abbassa la fiamma e cuoci con il coperchio scostato per 30-35 minuti, finché le lenticchie sono tenere.

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Togli l'alloro e assaggia il brodo, regolando di sale. Se vuoi una minestra più cremosa, schiaccia un mestolo di lenticchie con una forchetta e rimettile nella casseruola. Riporta a bollore e versa la pasta. Se il liquido ti sembra scarso, aggiungi prima un mestolo di brodo caldo: la pasta ne assorbirà parecchio.

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Cuoci la pasta nella minestra per il tempo indicato sulla confezione, mescolando spesso con un cucchiaio di legno, perché tende ad attaccarsi al fondo. Se il liquido si asciuga troppo, aggiungi un mestolo di brodo o di acqua calda. La pasta deve restare appena coperta. Tieni il fuoco medio-basso: con la fiamma alta la minestra si attacca al fondo e prende un sapore di bruciato.

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Spegni quando la pasta è al dente: continuerà ad ammorbidirsi nel calore della minestra. Copri e lascia riposare 5 minuti. In questo tempo la pasta assorbe parte del liquido e la minestra si addensa, diventando cremosa.

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Servi la pasta e lenticchie nei piatti fondi con un filo d'olio extravergine a crudo e una macinata di pepe. Chi vuole può aggiungere un pizzico di peperoncino o una spolverata di formaggio grattugiato.
Conservazione
La pasta e lenticchie si conserva in frigorifero per 2 giorni, in un contenitore chiuso. Il giorno dopo sarà molto più densa, perché la pasta continua ad assorbire liquido: si rigenera in pentola con un mestolo d'acqua calda. Le lenticchie cotte senza pasta si conservano in frigorifero per 3 giorni e in freezer per 3 mesi: è comodo cuocerne una doppia dose e aggiungere la pasta solo al momento. Le lenticchie secche si conservano in dispensa, in un barattolo chiuso, al riparo dalla luce.
Consiglio
Nelle mense scolastiche la pasta e lenticchie era uno dei primi più difficili da far accettare ai bambini, finché non abbiamo trovato il modo giusto. Schiacciavamo una parte delle lenticchie, così la minestra diventava una crema e i legumi si vedevano meno, e usavamo una pasta piccola, come i ditalini o le stelline. Funzionava. A casa la preparo spesso così, e se avanza la trasformo il giorno dopo in un piatto quasi asciutto, ripassandola in padella con un filo d'olio finché si forma una crosticina. Un consiglio pratico: assaggiate il brodo prima di salare, perché se è già sapido la minestra non ne ha bisogno.