La «pasta e fasoi» si presenta nel piatto come una minestra densa e cremosa, color bianco sporco tendente al beige, con i fagioli rossi o bianchi ben visibili e frammenti di pasta corta sparsi. La consistenza è vellutata dove il brodo si è ridotto, con una leggera untuosità dall'olio d'oliva che galleggia in superficie. Una spolverata di prezzemolo fresco verde scuro contrasta con il fondo chiaro. Se ben riuscita, la pasta resta leggermente al dente dentro il brodo denso, senza sgretolarsi.

Gusto

Il sapore è profondo e salato, con la dolcezza naturale dei fagioli che emerge dal brodo ridotto. La pasta contribuisce con una nota di amido tostato, soprattutto nei formati corti come ditalini o tubetti. Si serve calda, quasi fumante, in una ciotola per contenere il brodo, con un filo d'olio d'oliva crudo aggiunto al momento. Si abbina tradizionalmente con pane tostato sfregato d'aglio, che serve a raccogliere il brodo e ad aggiungere una nota di croccantezza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura90 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Ammollare i fagioliMetti i fagioli secchi in una ciotola e coprili di acqua fredda per almeno 12 ore. Se acceleri, bastano 2 ore con acqua calda. Scola l'acqua di ammollo e risciacqua bene i fagioli sotto acqua fredda corrente.
  2. Soffritto aromaticoIn una pentola di acciaio o terracotta, scalda l'olio d'oliva a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tagliata a dadini fini e i 2 spicchi d'aglio schiacciati. Fai rosolare per 4-5 minuti finché la cipolla non diventa trasparente e fragrante.
  3. Aggiunta delle verdureTaglia le carote a rondelle sottili o a dadini piccoli e aggiungile al soffritto. Mescola per 2 minuti, poi versa i fagioli ammollati e scolarti. Gira bene per 1 minuto.
  4. Cottura dei fagioliCopri tutto con 1 litro d'acqua fredda. Porta a ebollizione, schiumma in superficie se compare schiuma, poi abbassa il fuoco a minimo e lascia cuocere a coperchio quasi chiuso per 60-70 minuti. I fagioli devono essere morbidi ma non sfatti. A metà cottura, aggiungi 1 pizzico di sale marino.
  5. Aggiunta della pastaQuando i fagioli sono cotti ma ancora con una certa consistenza, alza il fuoco a medio e porta di nuovo il brodo a ebollizione. Versa la pasta corta e mescola spesso per evitare che si attacchi al fondo. Verifica il tempo di cottura della pasta sulla confezione (di solito 8-10 minuti) e assaggia dopo 7 minuti.
  6. Densità e sapore finaleMan mano che la pasta cuoce, la minestra diverrà sempre più densa e cremosa perché l'amido dalla pasta si trasferisce al brodo. A 2 minuti dal termine della cottura della pasta, regola il sale assaggiando. La minestra deve essere vellutata, non liquida, ma nemmeno densa come un riso in cagnone.
  7. Condimento e servizioSpegni il fuoco e aggiungi un filo generoso d'olio d'oliva extravergine crudo. Mescola delicatamente. Servi in ciotole fumanti, cospargendo abbondante prezzemolo fresco tritato e un altro filo d'olio a crudo su ogni porzione.

L'errore da non fare

Non cuocere i fagioli a fuoco alto o in modo disomogeneo: se il brodo bolle forte, i fagioli esterni si sfanno mentre quelli dentro restano duri. La cottura deve essere gentile e prolungata, a brodo sempre poco mosso. Un altro errore comune è aggiungere la pasta quando i fagioli non sono ancora perfettamente cotti: la pasta continua a assorbire brodo e i fagioli rimangono crudi in mezzo. Assicurati che i fagioli siano facilmente schiacciabili con una forchetta prima di buttare la pasta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pasta e fasoi è ideale da settembre a maggio, quando le temperature scendono e il brodo caldo scalda davvero. È perfetta nei mesi invernali per pranzi scolastici e cene di famiglia, ma dato che si prepara facilmente e costa poco, molte famiglie la mangiano tutto l'anno quando le riserve di fagioli secchi lo permettono. È una scelta frequente nei mesi freddi perché soddisfa, nutre e richiede poco tempo di attenzione al fornello.

Domande frequenti