La pasta con le sarde si presenta in un piatto fondo bianco o grigio con i malloreddus color giallo dorato pieni di zafferano, ricoperti di sarde intere cotte in umido con pomodoro rosso brillante, acciughe salate sciolte nel sugo, finocchietto selvatico verde sparso in superficie e grattugia di pecorino romano giallo paglierino. Il contorno è il sugo di pomodoro denso, corposo, con le sarde che rimangono visibili nella loro forma caratteristica. La consistenza della pasta è morbida ma al dente, le sarde rimangono intere e delicate al tatto.

Gusto

Il sapore è marino e delicato, con la sarda che dà una nota proteica e burrosa, l'acciuga sciolta nel sugo aggiunge una salsedine discreta senza coprire, lo zafferano rende i malloreddus fragranti e leggermente speziati, il pomodoro unisce con dolcezza leggera. Il finocchietto selvatico dona un aroma di anice naturale che equilibra la ricchezza del pesce. Si serve calda, il pecorino grattugiato va aggiunto a tavola secondo il gusto. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco, fresco e minerale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su malloreddus, sarde fresche, pomodoro, acciughe e pecorino romano in dosaggio tradizionale. Variano secondo le quantità effettive, la grandezza delle sarde, il tipo di pasta e la marca del formaggio.

Preparazione15 min
Cottura30 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare le sardeSe non sono già pulite, rimuovere la testa, le interiora e la spina dorsale delle sarde mantenendole intere. Sciacquare delicatamente sotto acqua fredda corrente e asciugare con carta da cucina. Disossare le acciughe, sciacquarle per rimuovere il sale e asciugarle.
  2. Iniziare il sugoVersare l'olio extravergine in un tegame a fuoco medio, aggiungere le acciughe dissalate e farle sciogliere con un cucchiaio di legno per 2 minuti, mescolando costantemente fino a quando non si saranno completamente disciolte nel grasso.
  3. Unire il pomodoroAggiungere al tegame la polpa di pomodoro o i pelati passati velocemente con le mani, portare a fuoco medio-alto e lasciar cuocere per 8 minuti, mescolando ogni tanto. Il sugo deve restringersi leggermente e diventare più corposo.
  4. Aggiungere le sardeSistemare delicatamente le sarde intere nel sugo, distribuendole in modo uniforme. Aggiustare di sale e pepe, coprire parzialmente con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco medio-basso per 12 minuti. Le sarde devono restare intere e non disfarsi.
  5. Cuocere la pastaNel frattempo, portare a ebollizione una pentola di acqua salata (10 grammi di sale per litro). Quando l'acqua bolle, aggiungere i malloreddus e cuocere secondo le indicazioni sulla confezione, solitamente 12-14 minuti, fin quando non sono al dente.
  6. Preparare lo zafferanoA metà cottura della sarda, versare lo zafferano in una piccola ciotola con 50 ml di acqua calda e lasciare riposare affinché rilasci il colore e l'aroma.
  7. Unire e mantecareScolare la pasta al dente, versarla nel tegame con le sarde e il sugo, aggiungere l'acqua di zafferano intera, mescolare delicatamente per 1 minuto a fuoco medio. Se serve, aggiungere un po' di acqua di cottura della pasta per cremosità. Spegnere il fuoco e riposa il piatto per 30 secondi prima di servire.

L'errore da non fare

Non lessare troppo i malloreddus pensando di finire la cottura nel sugo: la pasta finisce per disintegrarsi nel piatto. Calare i malloreddus quando mancano ancora 4 minuti alla loro cottura completa se vuoi mantenerli compatti. Un altro errore frequente è cuocere le sarde troppo a lungo: più di 20 minuti totali e il pesce diventa fibroso e perde sapore. Le sarde si cuociono davvero in pochi minuti proprio perché il pesce è magro e delicato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto si prepara tutto l'anno perché i malloreddus sono sempre disponibili e le sarde, anche se più presenti in primavera e estate, vengono commercializzate fresche o surgelate durante tutto l'anno. È particolarmente indicato in estate quando la cucina leggera di pesce diventa piacevole e il clima temperato lo rende meno pesante, ma rimane un buon piatto anche in inverno se accompagnato da una verdura cruda a fine pasto.

Domande frequenti