La pasta appena tirata è di un giallo uovo intenso, con una superficie liscia e morbida. Il tartufo nero è affettato sottile sopra il piatto caldo, rilasciando il suo aroma caratteristico. Un filo di olio extravergine di oliva bagna leggermente la pasta, che rimane al dente, con i pezzetti di tartufo distribuiti in modo uniforme. Il piatto si presenta semplice e elegante, senza altre guarnizioni, in una ciotola o piatto fondo bianco che esalta il contrasto tra il giallo della pasta e il nero del tartufo.

Gusto

Il sapore del tartufo nero è terragno, intenso ma non invadente, con note aromatiche sottili che si sprigionano dal calore della pasta. La ricchezza dell'uovo nella pasta fresca sostiene il gusto delicato del tartufo senza sopraffarlo. Si serve caldo, subito dopo la cottura, aggiungendo il tartufo affettato al momento nel piatto. L'abbinamento tradizionale prevede un leggero olio extravergine di oliva e niente altro: così la pasta permette al tartufo di esprimersi pienamente senza distrazioni di sapori concorrenti.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su pasta all'uovo fresca tirata a mano e una piccola quantità di tartufo nero. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura3 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Creare la fontana di farinaVersa la farina 00 su un piano di lavoro pulito e forma una fontana, creando un buco profondo al centro. Rompi le uova fresche dentro il buco, senza il guscio, e comincia a sbattere leggermente le uova con una forchetta per 1-2 minuti.
  2. Incorporare la farinaCon le dita bagnate appena, comincia a incorporare la farina dai bordi della fontana verso il centro, mescolando con la forchetta per altri 2-3 minuti, fino a quando il composto non diventa una massa solida.
  3. ImpastareLavora l'impasto con le mani per 8-10 minuti, premendo il palmo della mano sulla pasta e piegandola verso di te più volte, finché non diventa liscia, elastica e non appiccica alle dita. Se risulta leggermente secco, inumidisci le mani con poca acqua.
  4. Riposo dell'impastoAvvolgi l'impasto in una pellicola trasparente e lascia riposare a temperatura ambiente per 30 minuti, così le fibre di glutine si distenderanno e la pasta diventerà più facile da stendere.
  5. Stendere la pastaDividi l'impasto in quattro porzioni uguali. Con un mattarello, stendi ogni porzione fino a ottenere uno spessore di 1-2 millimetri, lavorando con movimenti dal centro verso i bordi. Se usi una macchina per la pasta, passa l'impasto più volte dai rulli, riducendo gradualmente lo spessore fino al livello desiderato.
  6. Cuocere la pastaPorta l'acqua a ebollizione in una pentola grande, aggiungi il sale fino e immergi la pasta fresca. La pasta all'uovo cuoce in 3-4 minuti dal momento della ripresa dell'ebollizione, non di più. Scola delicatamente con un mestolo traforato, mantenendo un po' d'acqua di cottura in un bicchiere.
  7. Mantecare e servireDistribuisci la pasta nei piatti caldi già preparati. Aggiungi a ciascuno un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale fine e affetta il tartufo nero sopra la pasta usando una mandolina o un pelapatate, ripartendo il tartufo equamente tra i piatti. Servi subito, mentre la pasta è ancora calda.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il tartufo freddo o conservato male. Se il tartufo non è fresco, il suo aroma scompare e il piatto perde tutto il suo pregio. Altrettanto dannoso è cuocere troppo la pasta all'uovo, che diventa molle e perde la giusta consistenza al dente. Un'altra trappola è usare troppo tartufo: basta una quantità modesta, perché il suo sapore è intenso e concentrato, altrimenti rischia di coprire la delicatezza della pasta stessa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è ideale da preparare nei mesi autunnali e invernali, quando il tartufo nero è reperibile fresco nei mercati. È una scelta elegante per cene invernali o occasioni speciali, quando hai tempo per dedicarti alla preparazione della pasta fresca da zero. Evita i mesi estivi, quando il tartufo non è in stagione e la sua qualità diminuisce notevolmente.

Domande frequenti