La pasta all'amatriciana marchigiana arriva in tavola con gli spaghetti o i bucatini ricoperti di un sugo rosso vivo, denso, con strisce di guanciale croccante che emergono dalla salsa, il pecorino romano grattugiato che rimane visibile in superficie. Il piatto profuma di pomodoro maturo e carne affumicata. La pasta mantiene una leggera resistenza al dente, il sugo aderisce bene ai fili lunghi e i pezzi di guanciale sono dorati ai bordi.

Gusto

Il sapore è salato e carnoso dal guanciale, tannico e acido dal pomodoro, deciso dal pecorino. Non c'è cipolla né aglio: la forza aromatica viene solo dalla carne affumicata e dal pomodoro ridotto in cottura. Si serve senza panna, burro o altri grassi aggiunti. Il pecorino grattugiato al momento aggiunto sulla pasta ancora calda è essenziale, perché assorbe il calore e si scioglie leggermente nelle crepe degli spaghetti.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura20 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il guancialeTagliate il guanciale in listarelle spesse circa mezzo centimetro, con dentro ancora un po' di grasso bianco per un risultato più croccante. Mettetelo in un tegame freddo a fuoco medio, senza aggiungere grassi. Lasciatelo cuocere per 8-10 minuti, mescolando ogni tanto, finché il grasso non comincia a trasparire e i bordi si colorano di marrone.
  2. Aggiungere i pomodoriQuando il guanciale comincia a croccantezza, versate i pomodori pelati, rompendoli un poco con il cucchiaio. Mescolate, fate salire il calore un attimo, poi abbassatelo e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 10 minuti. Il sugo deve ridursi leggermente, perdere un po' di acqua e concentrare il sapore.
  3. Aggiustare il saporeAssaggiate il sugo: non aggiungete sale finché non avete visto quanto sale avrà la pasta. Macinateci un po' di pepe nero fresco direttamente nel tegame, mescolate bene.
  4. Cuocere la pastaPortate a ebollizione una pentola con acqua salata. Quando l'acqua bolle, buttate la pasta e cuocetela secondo il tempo indicato sulla confezione, meno un minuto: la pasta deve rimanere al dente. Iniziate a controllare il tempo a metà cottura circa.
  5. Scolare e mantecareScolare la pasta al dente, conservando un bicchiere d'acqua di cottura. Versate la pasta direttamente nel tegame con il sugo. Mescolate bene per una trentina di secondi, aggiungendo un goccio d'acqua di cottura se il sugo sembra troppo denso. La pasta deve essere bagnata ma non annegata nel sugo.
  6. Impiattare subitoVersate la pasta nei piatti caldi già porzioni singole o in una zuppiera. Grattugiate il pecorino romano fresco proprio sopra la pasta ancora calda, in modo che il calore lo intiepidisca e lo renda più cremoso. Aggiungete un ulteriore macinata di pepe nero.

L'errore da non fare

Non aggiungete cipolla e aglio, come si farebbe in altre ricette di sugo. Qui sarebbero fuori posto: il sapore deve venire solo dal guanciale affumicato e dal pomodoro. Un altro errore è usare il guanciale crudo o poco grasso: serve quello intero, con la pancetta dentro, per avere il grasso che si scioglie e rende il piatto saporito. Infine, non aggiungete panna, burro o olio extra: il grasso del guanciale è già sufficiente.

I nostri consigli

Quando prepararla

È un piatto da cucinare tutto l'anno: non dipende dalla stagione dei pomodori freschi, perché usa quelli in lattina. L'amatriciana marchigiana è comune come primo piatto di famiglia nei giorni feriali, calda e riscaldante d'inverno, ma gradita anche d'estate se servita con un buon vino fresco e un'insalata accanto.

Domande frequenti