Quante volte hai rovinato il tartufo nero cuocendolo direttamente nella pentola o versandolo troppo presto sulla pasta. Il tubero non è un ingrediente che si può maltrattare con il calore: il suo profumo si disperde in pochi secondi e restano solo frammenti insipidi. Allora come fare una pasta al tartufo che abbia davvero quel sapore caratteristico.

Preparazione10 min
Cottura3 min
Difficoltàmedia
Porzioni2 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Pulisci il tartufoPassalo delicatamente sotto l'acqua fredda con una spazzola morbida per togliere la terra. Tamponalo con un panno pulito e asciutto. Lasciagli intatta la buccia scura: contiene gran parte dell'aroma. Dopo 5 minuti circa è pronto.
  2. Porta l'acqua a ebollizioneIn una pentola grande metti acqua fredda, circa 2 litri, aggiungi il sale fino. Quando l'acqua bolle forte, tuffaci la pasta. Non coprire. Il tempo di cottura dipende dal tipo di pasta: se è fresca all'uovo circa 2-3 minuti, segui il tuo gusto.
  3. Prepara il condimento tiepidoIn una ciotola larga (non usare la padella con fuoco acceso) metti il burro tagliato a pezzetti. Versa il brodo tiepido e mescola con una frusta fino a che il burro non si scioglie e crea un'emulsione cremosa. Questa base deve stare a temperatura ambiente, mai calda.
  4. Scola la pastaQuando la pasta ha il tempo di cottura giusto, sciolala conservando un bicchiere di acqua di cottura. Tuffala direttamente nella ciotola con l'emulsione di burro e brodo. Non usare il colino, portala nella ciotola ancora bagnata: l'acqua di cottura aiuta l'amalgama.
  5. Manteca senza fuocoMescola la pasta con il condimento per 30-40 secondi. Se è troppo asciutta, aggiungi un cucchiaio di acqua di cottura e rimescola. La pasta deve essere cremosa, non brodosa. Questo passaggio serve a far aderire il burro e il brodo senza compromettere gli aromi.
  6. Grattugia il tartufoCon un grattugia fine o una lama per tartufato, gratta il tartufo nero sul piatto già nel momento in cui versi la pasta. Se lo fai troppo prima, l'aroma evapora. Usa fra i 7 e gli 8 grammi a porzione: il tartufo serve a profumare, non a coprire il piatto.
  7. Termina e serviAggiungi un pizzico di pepe nero macinato al momento e un cucchiaio di pecorino romano grattugiato. Non mescolare dopo il tartufo. Servi subito nel piatto caldo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il tartufo mentre la pasta è ancora nel tegame a fuoco vivo, oppure grattugiarlo nella pentola bollente. Il calore degrada i composti aromatici volatili in 20-30 secondi e quello che rimane è solo una polvere insapore. Un secondo errore è usare quantità eccessive di tartufo pensando che più ce n'è e meglio è: il tartufo nero è intenso e 15 grammi per due persone bastano a profumare l'intero piatto senza appesantirlo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La stagione del tartufo nero inizia in autunno inoltrato, verso novembre, e si protrae fino a febbraio-marzo. È proprio in questo periodo che il tubero è fresco e il suo aroma è più penetrante. Se il mercato lo offre tutto l'anno, si tratta di tartufo conservato o surgelato: funziona, ma è una cosa diversa dalla ricetta che leggi qui, pensata per il tartufo appena colto.

Domande frequenti