Le pappardelle al ragù di cacciagione si presentano nel piatto come un nido di pasta fresca largamente ondulata, ricoperta da una salsa marrone carica e profumata che aderisce alla superficie della pasta. Il ragù è denso, con piccoli brandelli di carne visibili e un aroma intenso di vino e erbe aromatiche. La guarnizione è sobria: una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato al momento e qualche foglia di prezzemolo fresco. Il tutto forma un piatto ricco e robusto, dalle tinte calde, che comunica subito sostanza e sapore.

Gusto

Il ragù di cacciagione ha un sapore profondo e leggermente selvatico, dovuto al tipo di carni impiegate: lepre, cinghiale o cervo regalano note piene e una consistenza che ricorda la tradizione culinaria di montagna. La salsa è densa, concentrata, con un retrogusto di vino rosso secco e un'armonia tra aglio, carota e sedano. La pasta fresca dalle forme larghe e ondulate cattura il ragù in ogni piega. Si serve tiepido, di solito senza ulteriori condimenti, talvolta con una grattata di formaggio a tavola.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una ricetta tipica con pasta fresca all'uovo, carni miste di selvaggina, soffritto e vino rosso secco. Variano secondo marche, metodo di cottura, quantità di olio utilizzato e tipo di cacciagione scelta.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare il soffrittoPulisci carota, sedano e cipolla. Taglia la carota a rondelle sottili, il sedano in pezzetti piccoli e la cipolla in quarti. Scalda l'olio in un tegame pesante a fuoco medio e aggiungi il soffritto, cuocendo per 8-10 minuti fino a quando le verdure non iniziano a ammorbidirsi e la cipolla diventa traslucida.
  2. Rosolare la cacciagioneAumenta il fuoco a medio-alto. Aggiungi le carni macinate di lepre e cinghiale al soffritto, rompendole bene con un cucchiaio di legno per evitare che si formino grumi. Rosola per 10-12 minuti, mescolando frequentemente, fino a quando la carne perde il colore rosso e inizia a dorare leggermente.
  3. Sfumare con il vinoVersa il vino rosso nel tegame, facendo attenzione al vapore caldo. Alza il fuoco e lascia che il vino evapori completamente, circa 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto. Questo passaggio elimina l'alcol e concentra i sapori del vino sulla carne.
  4. Aggiungere il pomodoro e le erbeVersa la passata di pomodoro, aggiungi le foglie di alloro e il rametto di rosmarino. Mescola bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Abbassa il fuoco al minimo e copri il tegame con un coperchio leggermente scostato.
  5. Cottura lenta del ragùLascia cuocere il ragù per almeno 3 ore, mescolando ogni 30 minuti circa. La cottura lunga consente alla carne di diventare tenerissima e ai sapori di concentrarsi e integrarsi. Se il ragù diventa troppo denso, aggiungi un cucchiaio di acqua calda. Il ragù è pronto quando la carne si sfalda facilmente con il cucchiaio e la salsa è densa e cremosa.
  6. Regolare di sale e pepeA cottura ultimata, toglie l'alloro e il rosmarino dal tegame. Assaggia il ragù e regola di sale e pepe nero macinato fresco secondo il gusto personale. Ricorda che il parmigiano in tavola sarà salato, quindi non eccedere.
  7. Cuocere la pasta e mantecaturaIn una pentola d'acqua salata in ebollizione, cuoci le pappardelle fresche per 2-3 minuti, fino a quando la pasta è al dente. Scola la pasta conservando una tazza dell'acqua di cottura. Trasferisci le pappardelle nel tegame del ragù caldo, aggiungendo un mestolo d'acqua di cottura. Manteca a fuoco medio per 1-2 minuti, permettendo alla pasta di assorbire il sapore del ragù.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non cuocere il ragù abbastanza a lungo. Una cottura breve, di 30-45 minuti, lascia la carne troppo dura e i sapori non integrati. La cacciagione, essendo una carne più compatta di quella domestica, ha bisogno di tempo per ammorbidirsi e per rilasciare completamente il suo sapore nella salsa. Se accorci i tempi, otterrai un piatto deludente, con ragù acquoso e carne fibrosa. Inoltre, non aggiungere troppa acqua durante la cottura: il ragù deve ridursi e concentrarsi naturalmente, diventando denso e aderente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pappardelle al ragù di cacciagione sono un piatto autunnale e invernale, da preparare quando le temperature scendono e il freddo invita piatti sostanziosi e ricchi. La cacciagione è reperibile e al meglio del sapore tra ottobre e gennaio, con la stagione venatoria. È un piatto perfetto per cene in famiglia in giorni di festa o in fine settimana, quando hai tempo di dedicarvi attenzione e non senti fretta.

Domande frequenti