Le pappardelle al ragù di selvaggina arrivano al piatto dorate e ben cotte, con la pasta che ha assorbito il sugo scuro e intenso. La larghezza della pappardella lascia spazio generoso al ragù, che aderisce bene alla superficie. La salsa è densa e cremosa, ricca di pezzetti di carne tenera che si vedono subito. Al centro del piatto il ragù è leggermente accumulato, le pappardelle vi si adagiano sopra con movimento naturale, e una pioggia di parmigiano reggiano copre il tutto. L'olio d'oliva finale crea una lieve lucentezza sulla pasta.

Gusto

Il sapore è profondo e selvatico, non aggressivo. La carne di caccia, che sia lepre, cinghiale o fagiano, dona note aromatiche che la selvaggina rilascia durante la lunga cottura. Il ragù è sugo di famiglia, con soffritto di base, vino rosso che ha perso l'alcol e pomodoro che lega tutto insieme. Si serve pura, senza doppio condimento, lasciando che la pasta respiri il suo sugo e il formaggio completi con sapore salato e cremosità.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su pasta fresca di grano tenero con ragù di lepre o cinghiale a base di soffritto, vino rosso e pomodoro. Variano secondo il tipo di selvaggina, le dosi di olio, il condimento finale e la genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare il soffrittoTaglia la carota e il sedano a dadini piccoli, affetta finemente la cipolla. Versa l'olio d'oliva in una pentola pesante a fondo alto, aggiungi le verdure e lascia rosolare a fuoco medio per 6-7 minuti, finché la cipolla non diventa traslucida e il soffritto profuma.
  2. Rosolare la selvagginaAggiungi la carne macinata al soffritto, spezzettala con il cucchiaio di legno e fai cuocere a fuoco medio-alto per circa 8 minuti, mescolando spesso. La carne deve perdere il colore rosso e iniziare a dorare leggermente. Regola con sale e pepe durante questa fase.
  3. Sfumare con il vinoVersa il vino rosso sulla carne e lascia evaporare a fuoco vivo per 5-6 minuti. Il vino deve ridursi notevolmente e perdere l'odore di alcol. Raschia il fondo della pentola con il cucchiaio per staccare i residui di cottura che daranno sapore al ragù.
  4. Aggiungere il pomodoroVersa la polpa di pomodoro, unisci la foglia di alloro e mescola bene. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo e lascia sobbollire con il coperchio leggermente inclinato per 150-160 minuti. Il ragù deve cuocere lentamente, quasi a fuoco di legna, così la carne si ammorbidisce e il sugo si concentra.
  5. Controllare e rettificare il ragùOgni 40 minuti circa, mescola il ragù e controlla l'umidità. Se diventa troppo denso e rischia di attaccarsi, aggiungi un bicchiere di brodo caldo. Continua fino a quando la carne è tenerissima e il sugo è denso, cremoso e non più liquido. Togli l'alloro e assaggia per correggere sale e pepe.
  6. Cuocere le pappardellePorta l'acqua salata a ebollizione in una pentola ampia. Calala le pappardelle fresche e cuoci per 2-3 minuti, finché non galleggiano e rimangono al dente. Scola la pasta mantenendo un po' di acqua di cottura.
  7. Mantecare e servireVersa le pappardelle nella pentola del ragù, aggiungi il parmigiano reggiano e 2-3 cucchiai di acqua di cottura. Mescola delicatamente a fuoco basso per 1 minuto, finché la pasta assorbe il sugo e tutto si manteca. Serve subito nei piatti, con una spolverata di parmigiano in più e un filo di olio d'oliva crudo.

L'errore da non fare

Non aggiungere il brodo o l'acqua di cottura durante il mantecamento. Le pappardelle fresche rilasciano amido quando si tuffano nel ragù, rendendo il tutto legato naturalmente. Se aggiungi troppo liquido il piatto diventa brodoso e la pasta perde il contatto vero con la salsa. Aggiungi l'acqua solo se il ragù è completamente asciutto prima del mantecamento.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pappardelle al ragù di selvaggina si preparano da ottobre a febbraio, quando la caccia è aperta e la carne fresca è reperibile. I mesi freddi richiedono piatti sostanziosi e questa ricetta risponde perfettamente al bisogno di calore e sazietà della stagione invernale. È ideale per cene in famiglia quando hai tempo per stare ai fornelli senza fretta.

Domande frequenti