Il panino con il calamaro fritto si presenta in tavola con il pane leggermente tostato dal colore biondo, riempito di anelli di calamaro dal dorso dorato e croccante, i bordi ancora umidi di olio caldo. La rucola fresca sporge tra le fette di pane, il colore verde contrasta con l'oro dei calamari e il bianco della maionese o salsa acida versata sopra. Al primo morso si sente il crunch del calamaro friabile, il pane morbido all'interno che cede, la freschezza della rucola e l'acidità della salsa che taglia la pesantezza della frittura.

Gusto

Il sapore è marino e delicato, il calamaro fritto restituisce un aroma di iodio e sale, con la pastella leggera che non copre la tenerezza della carne. La salsa acida, che sia maionese, aioli o una crema al limone, è fondamentale per alleggerire il piatto e equilibrare il grasso della frittura. Si serve caldo, appena tolto dall'olio, accompagnato da un limone intero tagliato a spicchi e da una bevanda fredda, birra leggera o un bianco secco freddo per chi preferisce il vino.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta: calamaro fresco, pastella leggera con farina, pane bianco e salsa. Variano secondo dosi, tipo di olio usato, marcatura del pane e metodi di preparazione.

Preparazione15 min
Cottura8 min
Difficoltàfacile
Porzioni2 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulire i calamariSe usi calamari freschi, eliminare la sacca dell'inchiostro e la pelle trasparente esterna strofinando con acqua fredda. Tagliare i tentacoli dai corpi. Fare anelli larghi circa 0,5 centimetri. Se surgelati, scongelare completamente e asciugare bene con carta da cucina. L'umidità in eccesso rovina la croccantezza. Tempo: 5 minuti.
  2. Preparare la pastellaIn una ciotola mescolare la farina con il sale e il pepe. Versare l'acqua fredda poco per volta, mescolando con una frusta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi, simile a una crema non troppo densa. La pastella deve aderire al calamaro ma non colare. Lasciarla riposare 2-3 minuti. Tempo: 3 minuti.
  3. Riscaldare l'olioVersare l'olio in una pentola fonda o una friggitrice. Riscaldare a 170 gradi Celsius. Per controllare la temperatura senza termometro, immergere un pezzetto di pane: deve dorare in 60 secondi. Se brucia subito, l'olio è troppo caldo. Se impiega più di 90 secondi, è troppo freddo. Tempo: 5-7 minuti.
  4. Friggere il calamaroImmergere i calamari nella pastella pochi alla volta. Lasciarli scolare leggermente, poi immergerli nell'olio caldo. Non sovraffollare la pentola: lo spazio permette al calore di circolare e alla pastella di dorare uniformemente. Friggere per 2-3 minuti fino a quando diventano dorati e croccanti. Girare con una schiumarola se necessario. Tempo: 3 minuti.
  5. Scolare e mettere da parteTogliere i calamari dall'olio con la schiumarola e posarli su carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso. Salare leggermente subito mentre sono caldi. Se prepari due panini in sequenza, puoi mantenere i primi al caldo nel forno a 80 gradi mentre friggi il resto. Tempo: 2 minuti.
  6. Tostare i paniniAprire i panini e tostarli leggermente in una padella antiaderente o su una piastra per 1-2 minuti per lato, oppure nel forno a 180 gradi per 2 minuti. Il pane deve restare morbido all'interno ma avere la crosta leggermente croccante e dorata. Tempo: 2 minuti.
  7. Montare il paninoSpalmare una cucchiaiata di maionese o aioli sul fondo di ogni panino tostato. Disporre uno strato di rucola fresca. Aggiungere il calamaro fritto ancora caldo. Coprire con l'altra metà di pane. Servire subito con spicchi di limone fresco a lato. Il calamaro deve essere mangiato al massimo 5 minuti dopo la frittura, quando la croccantezza è intatta. Tempo: 2 minuti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è lasciare il calamaro troppo a lungo nell'olio: oltre i 3 minuti inizia a indurirsi e diventa gommoso. L'olio non deve mai superare i 180 gradi, altrimenti la pastella brucia all'esterno mentre il calamaro rimane cotto poco dentro. Altro errore frequente è non asciugare bene il calamaro prima della pastella: l'acqua residua entra in contatto con l'olio caldo e crea spruzzi pericolosi, oltre a impedire la corretta cottura. Infine, non usare panini già cotti e raffreddi: il contrasto tra il calamaro bollente e il pane tiepido rovina la texture del piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panino con calamaro fritto è un piatto tutto l'anno perché il calamaro si trova fresco o congelato in qualunque stagione. In estate è però il momento ideale, servito con una bevanda fredda all'ora di pranzo come spuntino leggero di mare. In inverno, con l'aggiunta di una vellutata di zucca o una zuppa di pesce a lato, diventa un secondo consistente e gratificante.

Domande frequenti