Il pane di Melfi si presenta con una forma cilindrica regolare, la crosta sottile e dorata, ricoperta da un reticolo di screpolature che testimoniano una giusta lievitazione. All'interno l'impasto mostra alveoli distribuiti in modo uniforme, una molla soffice e un colore bianco avorio. La fragranza è quella caratteristica di un pane ben fermentato, con note di cereale e un sottile profumo di lievito naturale.

Gusto

Il sapore è nettamente cerealicolo, dato dalla farina di grano duro utilizzata. La crosta croccante e sottile si contrappone a un interno elastico e tenero, che cede ai denti senza risultare mai pastoso. Si mangia bene da solo, appena sfornato e ancora tiepido, accompagnato da un filo di olio di oliva o con formaggi e salumi. In Basilicata la tradizione lo vuole abbinato a piatti ricchi di sugo, per intingere e completare.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni1 pane da 700 g
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il lievitoDiluisci il lievito madre in 50 ml d'acqua tiepida insieme al miele. Lascia riposare 10 minuti fino a che non cominci a fare bollicine.
  2. ImpastareVersa la farina in una ciotola grande, crea un pozzo al centro e versa il lievito diluito. Inizia a mescolare con le dita incorporando la farina poco a poco. Aggiungi i 300 ml d'acqua rimasti lentamente mentre continui a mescolare. Quando l'impasto inizia a coesione, trasferiscilo su un piano di lavoro leggermente inumidito.
  3. Lavorare l'impastoImpasta energicamente per 10-12 minuti: piega l'impasto verso il centro con i palmi, ruota di 90 gradi, ripeti. Deve risultare liscio e elastico. Aggiungi il sale negli ultimi 2 minuti d'impasto.
  4. Primeira lievitazioneMetti l'impasto in una ciotola coperta con un panno umido. Lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22°C) per 8-12 ore. L'impasto deve raddoppiare leggermente e mostrare bolle sottosuperficiali.
  5. PlasmareTrasferisci l'impasto su un piano infarinato. Piega i lembi verso il centro delicatamente, poi arrotola dall'alto verso il basso creando una forma cilindrica compatta. Posiziona il pane con la cucitura verso il basso su un panno di lino infarinato o in un banneton.
  6. Seconda lievitazioneCopri il pane e lascia riposare 2-3 ore a temperatura ambiente fino a che non risulti morbido al tatto e non rimbalzi lentamente quando lo premi con un dito.
  7. Infornare e cuocereScalda il forno a 230°C con una teglia dentro almeno 20 minuti prima. Capovolgi il pane su un foglio di carta da forno, pratica 2-3 tagli diagonali sulla superficie con un coltello molto affilato. Trasferisci in forno sulla teglia calda. Versa un bicchiere d'acqua in una tazza sul fondo del forno per generare vapore. Cuoci per 35-40 minuti fino a che la crosta non diventa dorata e il pane suona cavo quando picchiettato dal basso.

L'errore da non fare

L'errore più comune è interrompere la fermentazione troppo presto o mantenerla a temperature troppo alte. Se il primo riposo dura meno di 6 ore o avviene a oltre 25°C, il pane non sviluppa la struttura alveolata corretta e risulta appiattito e denso. Secondariamente, molti tolgono l'acqua dal forno subito dopo aver inserito il pane: il vapore è indispensabile nei primi 15 minuti per permettere alla crosta di formarsi senza seccare l'interno.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane di Melfi si prepara meglio nei mesi autunnali e invernali quando la temperatura ambiente è stabile e fresca, ideale per fermentazioni lunghe e controllate. In estate è più sfidante per il caldo eccessivo, ma fattibile se si usa il frigorifero. È perfetto durante l'anno come pane di tutti i giorni, sia per la colazione che per accompagnare i pasti principali.

Domande frequenti