Il pane di fave si presenta con una crosta rugosa e screppolata, color marrone scuro, dalla forma tonda e irregolare. La mollica è compatta, di un beige piuttosto scuro, con una consistenza densa che non è soffice come il pane comune. L'odore è caratteristico, leggermente pungente, con una nota di legume che ricorda la terra. Quando lo tagli, la lama incontra una leggera resistenza e la fetta mantiene la sua forma senza sbriciolarsi.
Gusto
Il sapore è deciso, leggermente dolciastro con una sottile nota amara al palato. La farina di fave porta una rotondità di gusto che non hai in un pane di grano. Si mangia bene con formaggi salati, salumi saporiti o semplicemente con un po' di olio di oliva. In passato era il pane dei giorni ordinari, quello che riempiva lo stomaco e durava diversi giorni, e ancora oggi funziona così.
Benessere
- Le fave secche hanno una concentrazione alta di proteine vegetali, circa 26 grammi per 100 grammi di farina, molto più delle proteine del grano.
- Contengono ferro, magnesio e potassio in quantità significative, minerali utili per il metabolismo e la funzione muscolare.
- È un pane molto saziante grazie alla densità dell'impasto e al contenuto di fibre, che garantisce una sensazione di pienezza duratura.
- La farina di fave ha un indice glicemico più basso rispetto al pane di grano bianco, grazie al contenuto di fibre e proteine che rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
- Abbinalo a una fonte di acido ascorbico, come pomodori o un agrume, per migliorare l'assorbimento del ferro vegetale contenuto nelle fave.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che le fave causino problemi di gonfiore più del grano. Se cuotte bene in un impasto lievitato naturalmente come questo, sono digeribili. Il gonfiore dipende dalla fretta nel mangiare e dalla masticazione superficiale, non dalla fava in sé.
- 280kcal
- 12g Proteine
- 2,5g Grassi
- 0,5g di cui saturi
- 48g Carboidrati
- 1,5g di cui zuccheri
- 6g Fibre
- 1,8g Sale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 300 gFarina di fave
- 220 mlAcqua tiepida
- 8 gSale fino
- 5 gMalto d'orzo in polvere
- 2 gLievito madre secco (facoltativo)
- 3 gOlio di oliva extra vergine
- Mescola gli ingredienti secchiVersa la farina di fave in una ciotola, aggiungi il sale, il malto d'orzo e il lievito madre secco. Mescola con le dita per distribuire bene tutti gli ingredienti. Se non usi il lievito secco, il pane si farà lo stesso, ma avrà bisogno di un'ora abbondante di riposo.
- Crea il pozzo e versa l'acquaForma un piccolo pozzo al centro della farina e comincia a versare l'acqua tiepida un po' alla volta, mescolando sempre con le dita dalla parte del pozzo. Continua per 5 minuti finché non hai un impasto amalgamato e appiccicaticcio. Non aggiungere più acqua se già è bagnato.
- Aggiungi l'olio e continua a lavorareVersa l'olio e continua a lavorare l'impasto altri 2 minuti con le mani leggermente bagnate. L'impasto deve restare piuttosto bagnato e non deve essere elastico come quello di grano. Dopo 2 minuti di lavoro basta così.
- Riposa l'impastoMetti l'impasto in una ciotola coperta e lascialo riposare 1 ora e 30 minuti a temperatura ambiente, circa 20 gradi. Non aspettarti una lievitazione spettacolare come con la farina di grano: sarà più modesta.
- Prepara la formaQuando il tempo è passato, accendi il forno a 220 gradi e metti dentro una teglia o una pietra per 10 minuti perché si scaldi. Rivesti una ciotola grande con una salvietta di lino o cotone leggermente infarinata.
- Rivolta l'impasto e modellaloRovescia l'impasto sulla ciotola con la salvietta, in modo che la parte che era in alto vada verso il basso. Non impastare di nuovo. Lascialo lì dentro per altri 30 minuti coperto.
- Trasferisci in forno e cuociQuando il forno è caldo, rovescia il pane dalla ciotola direttamente sulla teglia scaldata o sulla pietra, con la piega verso l'alto. Inforna subito a 220 gradi per 35 minuti. Il pane è pronto quando picchiettandolo suona cavo e la crosta è marrone scuro e screpolata.
L'errore da non fare
Non è un pane che puoi lavorare come il grano: se continui a impastarlo dopo i primi minuti diventa una colla appiccicaticcio e non lievita bene. Laora l'impasto il meno possibile e lascia che il riposo faccia il lavoro. Altro sbaglio frequente è aspettare una lievitazione grande come quella del pane di grano: questo pane cresce poco e in modo più lento, è naturale. Se aspetti che raddoppi, non succede. Fidati dei tempi e inforna quando il tempo è passato.
I nostri consigli
- Il pane di fave si conserva 3-4 giorni in un sacchetto di carta o tela a temperatura ambiente. Non mettere in frigorifero, diventa duro subito. Se diventa un po' duro, tostalo leggermente in forno per 5 minuti.
- Se preferisci un impasto meno denso, puoi sostituire il 10 per cento della farina di fave con farina di segale integrale, che aggiunge un po' di elasticità.
- Mangialo tiepido o a temperatura ambiente con formaggi a pasta dura, salumi come la mortadella, o semplicemente con olio buono e un pizzico di sale grosso.
- Se trovi difficile la farina di fave pura, inizia con un mix di 200 g di farina di fave e 100 g di farina di segale o di grano integrale, poi passa al 100 per cento fave quando hai preso pratica.
Quando prepararla
Il pane di fave è un pane da fare tutto l'anno, non ha una vera stagionalità. È particolarmente buono nei mesi freddi, quando un pane così denso e sostanzioso accompagna bene zuppe e piatti di legumi. Fa compagnia a tavola anche in primavera, abbinato a formaggi freschi.
Domande frequenti
- Posso usare solo acqua fredda invece di tiepida? Sì, ma il pane avrà tempi di riposo più lunghi, almeno 2 ore e 30 minuti. L'acqua tiepida velocizza la lievitazione naturale.
- Se non trovo il malto d'orzo, cosa metto? Puoi omettere il malto o sostituirlo con 1 cucchiaino di miele sciolto nell'acqua. Non è indispensabile, aiuta solo la fermentazione.
- Il lievito madre secco è davvero necessario? No, il pane lievita naturalmente grazie ai fermenti presenti nella farina di fave, solo ha bisogno di più tempo, 1 ora e 45 minuti più 40 minuti di riposo finale.
- Perché il mio pane è venuto troppo compatto e pesante? Probabilmente hai impastato troppo dopo aver aggiunto l'acqua, oppure il forno non era abbastanza caldo. Assicurati che sia a 220 gradi e non mescolare più di tanto.