Un pane color oro con crosticina croccante e profumata, la mollica morbida e leggera che cede al morso, solcata da pezzetti di guanciale rosato che emergono dalla superficie e rimangono friabili anche dentro. L'impasto racchiude il grasso candido e la carne speziata del guanciale, distribuiti in modo che ogni fetta abbia il suo pezzetto di sapore. Il pane si spezza con un leggero schiocco, la crosta si separa netta dalla mollica, e il guanciale dentro rimane croccante grazie alla cottura lenta.

Gusto

Il sapore è salato e aromatico, con quella nota di pepe e spezie che il guanciale porta con sé dalla stagionatura. L'impasto neutro e fragrante del pane fa da spalla perfetta alla ricchezza del grasso e della carne, senza soffocare il gusto. Si mangia meglio tiepido, ancora odoroso, e non ha bisogno di accompagnamenti: il guanciale dentro basta a se stesso, anche se un bicchiere di vino rosso accanto non guasta mai.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni1 pagnotta (8 persone)
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impasto baseVersate in una ciotola la farina e create una fontana. Sciogliete il lievito in 320 ml di acqua tiepida (attorno ai 25 gradi) e versate gradualmente sulla farina, mescolando con una mano. Incorporate il sale e lavorate per circa 10 minuti finché l'impasto non risulta morbido e omogeneo, senza essere appiccaticcio. Se rimane troppo appiccicaticcio, aggiungete un cucchiaio di farina per volta.
  2. Aggiungere il guancialeQuando l'impasto è liscio, aggiungete i dadini di guanciale e il pepe nero. Lavorate per altri 2-3 minuti affinché il guanciale sia distribuito in modo uniforme in tutto l'impasto. Alcuni pezzetti devono restare visibili, altri saranno incorporati.
  3. Prima lievitazioneMettete l'impasto in una ciotola unta d'olio, coprite con una pellicola trasparente e lasciate riposare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2 ore e mezza, fino a quando il volume non raddoppia. Se la cucina è fredda, impiegate 3-3,5 ore.
  4. Modellare e stesuraTogliete l'impasto dalla ciotola, degatelo leggermente e date forma di pagnotta tonda pressandolo delicatamente con i palmi. Potete farla piatta oppure un po' tondeggiante secondo il vostro gusto. Mettete il pane su un foglio di carta forno.
  5. Seconda lievitazioneCoprite con una ciotola rovesciata o con un telo umido e lasciate lievitare per altri 45-60 minuti a temperatura ambiente fino a quando non è notevolmente gonfio e quando premete delicatamente con un dito l'impronta rimane visibile ma il pane ritorna lentamente su se stesso.
  6. Preparazione della cotturaAccendete il forno a 220 gradi. Se avete una pietra refrattaria o una teglia in acciaio, mettetela in forno già ora per farla scaldare bene. Incidete il pane sulla superficie con un coltello affilato, facendo un taglio a croce o a spiga profondo circa mezzo centimetro.
  7. CotturaSe usate la pietra, fate scivolare il pane con la carta forno direttamente sulla pietra calda. Altrimenti, mettete il pane sulla teglia. Cuocete a 220 gradi per 35-40 minuti finché la crosta non risulta dorata scura e il pane suona cavo quando picchiato con le nocche sulla base. Se la crosta tende a scurirsi troppo, abbassate a 200 gradi negli ultimi 10 minuti.
  8. RaffreddamentoTirate fuori il pane dal forno e fatelo raffreddare su una griglia per almeno 20-30 minuti. Anche se è appetitoso ancora fumante, aspettate un po': la mollica continua a assestarsi internamente durante il raffreddamento e il guanciale rimane più croccante.

L'errore da non fare

Non mettere il guanciale freddo appena tolto dal frigorifero: risulterebbe duro e non si disperderebbe bene nell'impasto. Preparatelo a temperatura ambiente una decina di minuti prima, oppure preriscaldate leggermente i dadini in padella per un paio di minuti senza farli friggere completamente, poi fateli raffreddare. Un altro errore è aggiungere troppo guanciale: oltre i 150-170 grammi per 500 di farina, l'olio del guanciale rende l'impasto appiccaticcio e la lievitazione diventa difficile.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo pane è ideale da fare in autunno e inverno, quando il clima più fresco favorisce la lievitazione lenta e uniforme. D'estate è più complicato perché i tempi si riducono e controllare le lievitazioni richiede più attenzione. Va benissimo anche in primavera, se la cucina non è troppo tiepida. È perfetto per una colazione di domenica o per un pranzo lungo in famiglia.

Domande frequenti