Il pane all'uvetta piemontese si presenta dorato chiaro, con una crosta sottile e leggermente dolce al tatto. La superficie è costellata di uvetta scura ben visibile, che emerge da un impasto soffice e omogeneo. Quando lo affetti, la mollica si rivela morbida e alveolata, con l'uvetta distribuita uniformemente e piccoli pezzetti di scorza d'arancia che si intravedono. Il profumo che emana è dolce e fruttato, con note agrumate. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, spesso affettato e leggermente tostato.

Gusto

Il sapore è delicatamente dolce, con la freschezza dell'arancia che bilancia la dolcezza dell'uvetta. La mollica morbida cede facilmente al dente, mentre l'uvetta aggiunge pezzi succosi e zuccherini. È perfetto consumato al naturale a colazione, magari con una tazza di caffè o latte, oppure tostato e spalmato con un po' di burro. In Piemonte tradizionalmente si abbina a marmellata o miele, soprattutto durante i mesi invernali.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'uvettaVersare l'uvetta in una ciotola e coprirla con acqua tiepida. Lasciarla in ammollo per 15 minuti fino a quando risulta ben idratata e morbida. Nel frattempo scaldare leggermente la scorza d'arancia e lo zucchero insieme per liberare gli oli essenziali.
  2. Impastare gli ingredienti secchiIn una ciotola capiente mescolare la farina, il sale e il lievito di birra secco con una frusta, facendo attenzione a distribuire il lievito in modo omogeneo. Creare una fontana al centro.
  3. Aggiungere acqua e olioVersare l'acqua tiepida al centro della fontana e incorporare gradualmente la farina con le mani, mescolando dal centro verso l'esterno. Quando inizia a formarsi un impasto, aggiungere l'olio extravergine di oliva e continuare a impastare per circa 8 minuti fino a quando l'impasto diventa morbido e elastico.
  4. Incorporare uvetta e scorzaScolare bene l'uvetta e asciugarla leggermente con carta assorbente. Aggiungere l'uvetta e la scorza d'arancia con lo zucchero all'impasto e riprendere a impastare per altri 3-4 minuti, mescolando bene affinché uvetta e scorza si distribuiscano uniformemente.
  5. Prima lievitazioneTrasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio, coprire con un canovaccio umido o pellicola trasparente. Lasciar lievitare a temperatura ambiente (intorno ai 20-22 gradi) per circa 2 ore fino a quando l'impasto raddoppia di volume.
  6. Formare la pagnottaScaricare delicatamente l'impasto lievitato su una superficie infarinata, fargli uscire parte dell'aria con le mani e dargli forma ovale o rotonda, tirandolo verso l'alto e ripiegandolo su se stesso per creare tensione sulla superficie. Trasferire su una carta da forno o in un cesto di lievitazione leggermente infarinato.
  7. Seconda lievitazione e cotturaCoprire la pagnotta con un canovaccio e lasciarla lievitare ancora per 45-50 minuti finché non risulta gonfia. Nel frattempo scaldare il forno a 210 gradi. Con un coltello molto affilato, fare un'incisione lungo il pane. Cuocere per 35-40 minuti fino a quando la crosta è dorata e il pane suona vuoto quando percosso sul fondo. Far raffreddare su una gratella per almeno 15 minuti prima di affettare.

L'errore da non fare

Non aggiungere l'uvetta quando l'impasto è ancora caldo o non completamente raffreddato dalla miscelazione iniziale, perché il calore potrebbe far rilasciare gli zuccheri della frutta, rendendo l'impasto colloso e difficile da lavorare. Un altro errore frequente è utilizzare uvetta non idratata: entra dentro l'impasto rimane dura e disidratata, rovinando la consistenza del pane finito. Infine, evita di eccedere con la scorza d'arancia, che potrebbe dare un sapore eccessivamente amaro se non è fresca e biologica.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane all'uvetta piemontese si prepara bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi invernali quando il clima freddo favorisce una lievitazione controllata. È perfetto durante le festività natalizie o per una colazione domenicale in famiglia. Essendo un pane a lunga conservazione, lo puoi preparare nei fine settimana e consumare durante la settimana, tostando le fette secondo le necessità.

Domande frequenti