Il pane alla romana riposa sul piatto come un disco basso e rettangolare, dal colore dorato intenso sulla crosta che appare visibilmente croccante, con qualche piccola screpolatura naturale dovuta alla cottura. La forma è caratteristicamente schiacciata e allargata, mai gonfia verso l'alto. Tagliandolo, la mollica risulta bianca, leggera e piena di piccoli alveoli irregolari, segno di una buona fermentazione. Si serve intero o a fette spesse, talvolta accompagnato da un piatto con olio di oliva per intingervi il pane.

Gusto

Il sapore è delicato e cereale, con una leggera nota di fermentazione che emerge dai tempi lunghi di lievitazione. La crosta croccante contrasta piacevolmente con la mollica morbida e assorbe bene i condimenti. Tradizionalmente si mangia con olio di oliva, pomodori, formaggi freschi o semplicemente salato. La consistenza croccante si mantiene bene anche nelle ore successive alla cottura, mentre la mollica resta sempre facile da masticare e da digerire.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una ricetta tradizionale con farina di grano tenero tipo 0, acqua, lievito di birra e sale. Variano secondo il tipo di farina, l'idratazione dell'impasto, i tempi di fermentazione e la cottura.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficolta'media
Porzioni6 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Sciogliere il lievitoVersa l'acqua in una ciotola e sciolvi il lievito di birra sbriciolato insieme allo zucchero. Mescola bene fino a ottenere un liquido omogeneo. Attendi 2 minuti.
  2. Impastare gli ingredientiVersa la farina in una ciotola grande. Crea una fontana al centro e versa il liquido di lievito poco a poco. Con una mano, inizia a incorporare la farina facendo movimenti circolari dal centro verso l'esterno. Quando l'impasto diventa irregolare e poco maneggevole, aggiungi il sale e continua a impastare per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Aggiungi l'olio di oliva negli ultimi istanti e impasta altri 2 minuti.
  3. Prima lievitazioneCopri la ciotola con un panno umido o pellicola trasparente. Lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per 4-6 ore. L'impasto deve almeno raddoppiare di volume. Se la temperatura è inferiore, può durare anche 8 ore.
  4. Formare il paneTrasferire l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Non impastare, ma degassare delicatamente premendo con i palmi. Forma un rettangolo o un disco appiattito, largo circa 30-35 cm e spesso non più di 1,5-2 cm. Se l'impasto resiste, lascialo riposare 5 minuti e riprova a distenderlo.
  5. Seconda lievitazioneTrasferisci il pane appiattito su una carta forno o direttamente su una pala. Copri leggermente con un panno. Lascia lievitare altre 45 minuti a 1 ora, finché la superficie non avrà piccole bolle visibili.
  6. CotturaScalda il forno a 250 gradi. Se hai una pietra refrattaria, disponila sul ripiano inferiore e riscaldala per almeno 10 minuti. Trasferisci il pane nel forno usando la carta forno o la pala. Se usi la pietra, fai scivolare il pane direttamente su di essa. Cuoci per 22-28 minuti fino a ottenere una crosta dorata e croccante. Il pane deve risultare basso e leggermente gonfio, non una pagnotta alta.
  7. RaffreddamentoEstrai il pane dal forno e posalo su una griglia per fargli perdere il calore. Attendi almeno 15 minuti prima di affettare, così la crosta rimane croccante e la mollica non si appiattisce.

L'errore da non fare

Non impastare troppo vigorosamente la seconda volta. Molti confondono il pane alla romana con una forma gonfia e alta: il punto è che rimane schiacciato e basso sin dall'inizio. Se continui a impastare energicamente durante la formatura, distruggi le bolle di gas che dovrebbero mantenersi durante la cottura. Una degassazione delicata e una seconda lievitazione corretta sono la chiave per la struttura giusta. Un altro errore è aprire il forno durante i primi 15 minuti di cottura: il calore deve stabilizzarsi per dare croccantezza alla crosta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane alla romana si prepara bene tutto l'anno, ma soprattutto nei mesi da ottobre a marzo, quando la temperatura ambiente favorisce una lievitazione lenta e controllata. In estate, il caldo accelera troppo i tempi e rende difficile gestire le fermentazioni. Se prepari il pane d'estate, usa acqua fredda e lascia lievitare in un luogo fresco o in frigorifero per avere più controllo.

Domande frequenti