Il pandolce piemontese esce dal forno con una crosta dorata e liscia, la forma è cilindrica o tonda leggermente bombata. La mollica è compatta e di colore giallo-dorato, punteggiata visibilmente da uvetta scura, pinoli color panna e pezzetti di frutta candita gialla e rossa. L'aroma che si sprigiona è dolce, con note di vaniglia e scorza d'agrumi, intenso e duraturo. Le fette, quando tagliate, mostrano la struttura uniforme con la frutta distribuita in modo regolare, la miga è morbida e cede appena al taglio.

Gusto

Il sapore è dolce e aromatico, non stucchevole. La frutta candita dà acidità leggera, i pinoli contribuiscono una nota leggermente resinosa. L'uvetta fornisce dolcezza naturale e un tocco di corpo. La vaniglia, che profuma l'impasto, si riconosce distintamente insieme alla scorza di limone candita. Si serve tagliato a fette, da solo o con the, caffè oppure a metà mattina con un bicchiere di latte tiepido.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura45 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Attivare il lievitoSgretola il lievito di birra in una ciotola e versaci il latte tiepido, mescola fino a scioglierlo completamente. Lascia riposare 5 minuti affinché cominci a formare una schiuma leggera in superficie.
  2. Creare l'impasto baseVersa la farina in una ciotola grande o su un piano di lavoro. Crea una fontana al centro e versaci il lievito sciolto, le uova, lo zucchero, il sale, la vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Inizia a impastare con le dita, incorporando la farina gradualmente, fino a ottenere un impasto morbido e liscio. Ci vorranno circa 10 minuti di lavoro manuale.
  3. Incorporare il burroAggiungi il burro ammorbidito un po' alla volta, continuando a impastare. Il burro deve incorporarsi bene prima di aggiungere altro. L'impasto, dopo questo passaggio, sarà leggermente appiccicaticcio ma non molle. Impasta ancora per 5 minuti finché il burro è completamente integrato.
  4. Aggiungere la fruttaSu un piano infarinato, distendi l'impasto e cospargilo con uvetta, pinoli e frutta candita tagliata finemente. Piega l'impasto su se stesso e continua a lavorarlo per altri 3-4 minuti, girando e ripiegando fino a quando tutta la frutta è ben distribuita e inglobata.
  5. Prima lievitazioneMetti l'impasto in una ciotola unta di olio, copri con un panno umido e lascialo lievitare in luogo tiepido e riparato dal vento per circa 2 ore, finché il volume raddoppia. L'impasto deve aumentare visibilmente di dimensioni.
  6. Formare il pandolcePrendi l'impasto lievitato e dagli una forma di cilindro compatto, oppure tonda e leggermente bombata se preferisci. Mettilo in uno stampo cilindrico unto o su una teglia rivestita di carta forno. Copri di nuovo con il panno umido e lascia lievitare per altri 45 minuti fino a 1 ora, finché emerge leggermente dal bordo dello stampo.
  7. CotturaPreriscalda il forno a 180 gradi. Inforna il pandolce e cuoci per 45 minuti, finché la crosta è dorata uniforme e uno stecchino infilato al centro esce pulito. Se la superficie tende a scurirsi troppo prima del termine, copri con un foglio di carta forno per gli ultimi 15 minuti.
  8. RaffreddamentoEstrai dal forno e lascia riposare nello stampo per 10 minuti, poi rovescialo su una gratella e fai raffreddare completamente prima di affettare. Il pandolce sviluppa ancora sapore mentre si rinfresca.

L'errore da non fare

Non aggiungere la frutta secca insieme agli altri ingredienti all'inizio, perché il lievito può non svilupparsi bene e l'impasto non sale come dovrebbe. Aggiungi uvetta e pinoli solo dopo che il burro è stato incorporato completamente. Inoltre, evita di impastare in modo troppo aggressivo dopo l'aggiunta della frutta, altrimenti danneggi i pinoli e spezzi i pezzetti di frutta candita.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandolce piemontese è ideale da preparare durante i mesi freddi, da novembre a febbraio, quando la cucina casalinga accoglie dolci legati alle festività invernali. È perfetto per merenda o colazione nelle giornate grigie, quando il suo profumo riempie la casa. Tradizionalmente è presente anche d'estate come merenda sfiziosa nei giorni di festa.

Domande frequenti