Ti sei mai chiesto perché in trattoria l'ostrica costa tanto se basta staccarla dal guscio e metterla in bocca? Quando l'ho scoperto dalla nonna di una collega, ho capito che dietro quella semplicità c'è una tecnica precisa e una questione di freschezza che non puoi ignorare. L'ostrica al naturale è il contrario di quello che pensi: non è un piatto per i ricchi annoiati, ma una lezione di rispetto per l'ingrediente.

Preparazione10 min
Cottura0 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Controllare le ostricheQuando le compri, verifica che il guscio sia ben chiuso e non abbia crepe. Se una è aperta, non comprarla. Pulisci il guscio sotto l'acqua fredda con una spazzola per togliere sabbia e alghe. Lascia asciugare su un panno pulito per 5 minuti.
  2. Preparare il posto per aprirePrendi un coltello da ostrica (ha la punta smussata e la lama larga), un panno da cucina piegato doppio, e metti il guscio piatto verso l'alto nel panno. Sorreggi l'ostrica con una mano ben salda: è scivolosa e il coltello è affilato. Lavati le mani prima di iniziare.
  3. Trovare il punto di inserzioneGuarda dove il guscio piatto incontra quello concavo: è il punto dove entrano i due gusci. Inserisci la punta del coltello poco a poco, facendo leva delicatamente. Non forzare in una volta sola. Usa movimenti piccoli e costanti per 2-3 minuti per ostrica.
  4. Staccare il molluscoQuando il coltello è dentro, ruota il polso lentamente per spezzare il muscolo che tiene l'ostrica attaccata al guscio. Sentirai quando cede. Alza il guscio piatto, poi con la lama del coltello raschia anche il fondo per staccare bene il mollusco dal guscio concavo. L'ostrica deve restare nel guscio con tutto il suo liquido interno, che è prezioso.
  5. Presentare nel piatto freddoDisponi il ghiaccio tritato nel piatto da portata e crea dei buchi per sistemare le ostriche aperte con il lato concavo verso l'alto. Ogni ostrica deve stare ferma e non muoversi. Metti le ostriche in frigo per massimo 20 minuti prima di servire.
  6. Preparare il contornoTaglia il limone in 4 spicchi. Metti il pane tostato secco in un cestino piccolo. Versa il sale marino grosso in una ciotolina. Metti tutto sul tavolo: ogni commensale si servirà come preferisce.
  7. Servire e mangiarePorta il piatto freddo a tavola. Chi mangia deve sollevare il guscio con una mano, aggiungere una spruzzata di limone se vuole (ma non è obbligatorio), forse un granello di sale, e portare l'ostrica alla bocca. Inghiottirla intera con il suo liquido, masticando appena per sentire i sapori. La buccia del guscio non si mangia, rimane nel piatto.

L'errore da non fare

Il sbaglio più frequente è comprare ostriche tre o quattro giorni prima di servirle. L'ostrica al naturale esiste solo se freschissima: deve essere aperta il giorno stesso oppure il massimo il giorno prima, e deve stare in frigorifero su un letto di ghiaccio. Se aspetti troppo, perde il suo liquido salato, diventa gommosa e il mare che senti dentro sparisce. Non c'è condimento che la salva.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'ostrica al naturale si mangia soprattutto da settembre a marzo, quando l'acqua è fredda e il mollusco è più pieno e carnoso. In estate le ostriche sono magre perché hanno già deposto. Se la compri in un mese con la R nel nome (da settembre a dicembre, da gennaio a marzo), sai che è in stagione. Serve un tavolo tranquillo e del tempo: non è un cibo da mangiare di fretta.

Domande frequenti