L'ossobuco alla piemontese si presenta come uno stinco di vitello di colore marrone dorato, circondato da una salsa densa e scura di brodo ridotto. La carne è visibilmente morbida, quasi che si stacchi spontaneamente dalle ossa. Attorno si vedono i pezzi delle verdure rimaste nella cottura: carote tagliate a tondi morbidi, sedano sfibrato, cipolla quasi dissolta nella salsa. Il piatto si finisce con una spolverata di prezzemolo fresco verde e una grattata di scorza di limone. Il contorno tradizionale è assente nel piatto stesso, poiché l'ossobuco si accompagna separatamente con riso in brodo o polenta cremosa.

Gusto

L'ossobuco alla piemontese ha il sapore profondo della carne di vitello cucinata nel vino rosso secco, con note leggermente acide e tanninche che si stemperano nella ricchezza del brodo. Le verdure soffritte creano una base aromatica dolce e salata. La carne, dopo ore di cottura lenta, è tenerissima e si stacca facilmente dall'osso, dove resta il midollo bianco commestibile e dolce. Si serve caldo, subito dopo la cottura o anche il giorno dopo, sempre riscaldato. Tradizionalmente lo si accompagna con riso in brodo per raccolgliere tutta la salsa, oppure con polenta morbida.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura2 ore 30 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio-alto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparare gli stinchiAsciugare gli stinchi di vitello con carta da cucina. Cospargere leggermente con sale e pepe su entrambi i lati. Lasciare riposare 5 minuti.
  2. Rosolare la carneIn una pentola grande o una cocotte di ferro, scaldare l'olio a fuoco medio-alto. Posizionare gli stinchi uno alla volta e rosolarli 3-4 minuti per lato fino a ottenere un colore dorato uniforme. Trasferirli su un piatto.
  3. Preparare il soffrittoNello stesso olio rimasto in pentola, aggiungere carote, sedano e cipolla. Rosolare a fuoco medio per 8-10 minuti, mescolando spesso, finché le verdure non si ammorbidiscono e la cipolla diventa traslucida.
  4. Sfumare con il vinoVersare il vino rosso nel soffritto e far cuocere a fuoco medio-alto per 5 minuti, mescolando, finché il vino riduca di almeno un terzo e perda l'odore di alcol.
  5. Brasare la carneRiporre gli stinchi nella pentola. Versare il brodo fino a coprirli quasi completamente. Aggiungere alloro e rosmarino. Portare a ebollizione, quindi coprire e abbassare il fuoco al minimo. Cuocere lentamente per 2 ore e 15 minuti, girandogli addosso ogni 45 minuti.
  6. Verificare la cotturaLa carne è pronta quando è tenerissima e si stacca leggermente dall'osso con una forchetta. La salsa deve risultare densa e scura. Se è ancora troppo liquida, trasferire gli stinchi su un piatto e far ridurre la salsa a fuoco medio-alto per altri 10-15 minuti.
  7. Finire e servireRegolare di sale e pepe. Riporre gli stinchi nel tegame e lasciar riposare 5 minuti. Servire caldo in piatti hondo con la salsa e le verdure, guarniti di prezzemolo fresco tritato e una raschiata di scorza di limone.

L'errore da non fare

Non cuocere a fuoco troppo alto. Se il brodo bolle vigorosamente, la carne diventa stopposa e dura anziché diventare morbida. L'ossobuco si cuoce con brodo che sussurra a fiamma bassa, quasi senza movimento. Anche cucinare per meno di due ore rovina il risultato: la carne resterà compatta e difficile da masticare. Infine, non sale la carne troppo presto né con il brodo già salato, altrimenti risulta troppo salato al termine.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'ossobuco alla piemontese è un piatto invernale, perfetto nei mesi freddi da novembre a marzo, quando il caldo del forno e la cottura lenta sono graditi. Tradizionalmente la si prepara per pranzi festivi e domenicali. D'estate è meno indicata sia per il clima che per l'appetito, ma nulla vieta di prepararla con moderazione e servirla tiepida se gradita.

Domande frequenti