L'orzotto appare nel piatto come una cremosità corposa color avorio con sfumature dorate, percorso da filamenti di verdura morbida: cubetti di carota arancioni, sedano bianco, qualche pisello verde se di stagione. La consistenza è vellutata, morbida al cucchiaio ma mai collosa, con l'orzo intero e visibile che mantiene una leggera resistenza al morso. La superficie brilla di un velo di brodo ridotto, e una spolverata di parmigiano grattugiato giallo acceso riposa su tutto il piatto, accanto a qualche foglia di prezzemolo verde, se piace.

Gusto

L'orzo perlato ha un sapore tostato, quasi nocciola, leggermente dolciastro che contrasta con il brodo vegetale o di carne leggera. Non è un piatto cremoso come il risotto: rimane più asciutto, più pronunciato, con l'orzo che conserva la sua struttura. Il brodo ben ridotto deve essere soddisfacente senza dominare. Si mangia caldo, quasi bollente, accompagnato con un filo di olio extravergine al momento di servire.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di orzotto cotto)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinita' dei prodotti. I valori si riferiscono al piatto finito con proporzioni standard di brodo, orzo e verdure.

Preparazione10 min
Cottura35 min
Difficolta'facile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparare le verdureTritatre la cipolla molto fine. Tagliare sedano e carota a dadini piccoli e uguali, di circa mezzo centimetro. Questa preparazione, detta «soffritto», deve essere pronta prima di iniziare la cottura.
  2. Tostare l'orzoIn una pentola o padella grande a fondo spesso, far riscaldare l'olio a fuoco medio. Aggiungere il soffritto e lasciar rosolare per 2 minuti fino a che la cipolla inizia a diventare trasparente e le verdure rilasciano profumo.
  3. Aggiungere l'orzo perlatoVersare l'orzo nella pentola e mescolare continuamente con un cucchiaio di legno per 2 minuti. L'orzo deve essere ben ingrassato e leggermente tostato: iniziera' a fare un suono secco quando lo si mescola. Questo passaggio è importante per sviluppare il sapore nocciola.
  4. Sfumare e aggiungere il brodoVersare un bicchiere di brodo caldo sulla pentola. Mescolare fino a che il liquido è quasi assorbito, circa 3 minuti. Questa tecnica, come nel risotto, aiuta a legare gli amidi. Aggiungere poi il brodo rimanente poco alla volta, mantenendo la pentola a fuoco medio-vivo.
  5. Cuocere mescolando regolarmenteCuocere per circa 30 minuti, mescolando ogni 4 o 5 minuti e aggiungendo brodo caldo a mano a mano che viene assorbito. L'orzo deve restare sempre leggermente umido ma non galleggiare nel liquido. Verso i 25 minuti, prelevare un chicco con una forchetta e assaggiare: deve essere morbido ma ancora leggermente al dente, con una leggera resistenza nel centro.
  6. Mantecatura finaleQuando l'orzo è cotto, spegnere il fuoco. Aggiungere il parmigiano e mescolare vigorosamente per 30 secondi, incorporando il formaggio nel piatto caldo. Se l'orzotto risulta troppo asciutto, aggiungere un cucchiaio o due di brodo caldo per ottenere una cremosita' vellutata. Assaggiare e correggere di sale e pepe.
  7. Servire subitoTrasferire l'orzotto in piatti fondo riscaldati, subito dopo la mantecatura. Completare con un filo di olio extravergine crudo e una spolverata di parmigiano fresco. Servire caldo.

L'errore da non fare

Non aggiungere tutto il brodo insieme aspettando che l'orzo lo assorbisca da solo. L'orzotto, come il risotto, ha bisogno che il brodo sia aggiunto poco alla volta, in modo che l'amido dell'orzo si leghi gradualmente e crei una cremosita' naturale. Se aggiungi il brodo tutto in una volta, otterrai un orzotto acquoso o, al contrario, un piatto secco e asciutto. L'altro errore comune è smettere di mescolare: il movimento del cucchiaio è essenziale per lo sviluppo della cremosita'.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'orzotto è perfetto nei mesi freddi, da settembre a marzo, quando il brodo caldo è gradito e le verdure come carota e sedano sono di stagione. È un primo piatto sostanzioso che scala bene le mense scolastiche in autunno e inverno, quando i bambini hanno bisogno di cibi robusti e facilmente digeribili. Puoi prepararlo anche in primavera, se il clima è ancora fresco, usando verdure primaverili come piselli freschi e asparagi.

Domande frequenti