L'orzotto arriva in tavola come un piatto compatto ma non pesante, con il cereale ben visibile che trattiene il brodo in un abbraccio cremoso. Il colore di fondo è beige chiaro, disegnato dall'orzo perlato ben tostato, su cui spiccano le strisce di cicoria ripassata in verde carico e leggermente affumicato. In superficie un filo di olio extravergine sigilla il piatto, mentre la grana grattugiata forma una leggera nevicata sopra il tutto. Si impiatta in ciotola larga per lasciare spazio al cucchiaio e far respirare i sapori amari della cicoria.

Gusto

L'orzo mantiene una pasta al dente lievemente corposa, che cede il suo amido dolce al brodo senza diventare colloso. La cicoria entra come nota amara nobile, non pungente, che bilancia la dolcezza del cereale e la saviore del brodo di carne leggera o vegetale. Si serve subito, mentre il piatto è ancora caldo e la cicoria mantiene il suo contrasto di consistenza. Abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco a bassa gradazione o un'acqua a temperatura ambiente.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta (orzo perlato bollito, cicoria ripassata, brodo vegetale leggero, olio). Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura35 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Tostare l'orzoAffetta finemente la cipolla. In una pentola larga, scalda 2 cucchiai di olio a fuoco medio e aggiungi la cipolla, lasciala dorare per 2 minuti. Versa l'orzo perlato e tostalo per 3 minuti, rimescolando, finché inizia a profumare di nocciola. Se desideri, sfuma con il vino bianco.
  2. Aggiungere il brodoVersa il brodo caldo poco alla volta, circa un mestolo alla volta. Mantieni il fuoco a medio-basso e cuoci per circa 28-30 minuti, aggiungendo brodo mano a mano che l'orzo lo assorbe. L'orzo deve restare sempre leggermente umido, non asciutto né brodoso.
  3. Pulire la cicoriaNel frattempo, lava la cicoria sotto acqua fredda e taglia via la parte più dura del gambo. Separa le foglie e asciugale bene con uno strofinaccio, altrimenti seccheranno male in padella.
  4. Ripassare la cicoriaIn una padella a parte, scalda 1 cucchiaio di olio a fuoco medio-alto. Aggiungi la cicoria tutta insieme e lasciala appassire e scurire per 5-6 minuti, rimescolando di tanto in tanto. Deve diventare scura e leggermente affumicata, ma non carbonizzata. Sala leggermente.
  5. Mantecare l'orzottoQuando l'orzo è cotto ma ancora al dente (prova un chicco con i denti), spegni il fuoco. Incorpora la cicoria ripassata all'interno, mescola bene. Se il piatto è troppo asciutto, aggiungi mezzo mestolo di brodo tiepido.
  6. Finire il piattoDistribuisci l'orzotto in ciotole calde. Gusta immediatamente, cospargi di grana grattugiata e un filo di olio extravergine a crudo. Servilo subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere tutto il brodo in una volta sola, come se fosse una zuppa. L'orzotto non è un risotto, ma ha bisogno di assorbimento graduale: se sommergi l'orzo subito, i chicchi si cuociono in modo irregolare, alcuni restano crudi dentro mentre altri si disfano. Inoltre, non rimestare troppo spesso: l'orzo non sprigiona l'amido come il riso, e rimestare continuamente non serve a nulla se non a raffreddare il piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'orzotto con cicoria è ideale da ottobre a marzo, quando la cicoria raggiunge il picco di sapore e tenerezza grazie alle basse temperature. È il piatto perfetto per i pomeriggi freddi quando senti il bisogno di qualcosa di sostanzioso ma non pesante, o per le cene in famiglia quando vuoi un primo genuino senza complicazioni.

Domande frequenti