Le ortiche sott'olio emergono dal vasetto di vetro come foglie verde scuro, morbide e lucide, immerse in olio di oliva color giallo paglierino. L'aglio affettato e qualche scaglia di peperoncino rosso si alternano tra le foglie ancora riconoscibili. La consistenza visibile è delicata, la trama delle nervature delle foglie trasparente sotto l'olio. Si impila il conservato nel barattolo da spicchio a spicchio, regolare, ordinato, con poco aria tra uno strato e l'altro. L'aspetto finale è quello di un vero conservato fatto a mano, non industriale.

Gusto

Il sapore è herbaceo e minerale, deciso ma non aggressivo. L'ortica bollita perde la ruvidità del fresco e diventa dolce di sottofondo, mentre l'aglio e il peperoncino donano una lieve piccantezza. Si mangia così, dal vasetto, su bruschette di pane abbrustolito, oppure passata leggermente con le dita e distribuita su un piatto di formaggio fresco. Con gli abbinamenti tradizionali la si trova su minestre, risotti, o semplicemente con pane e burro.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di ortiche sott'olio)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulle ortiche bollite e immerse in olio di oliva. Le calorie aumentano leggermente rispetto alla pianta fresca per effetto dell'olio di cobertura. Variano secondo il tipo di ortica, il metodo di preparazione e la quantità di olio utilizzato.

Preparazione25 min
Cottura12 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 vasetti da 250 ml
Costobasso
Stagioneprimavera
Ingredienti
  1. Raccogliere e pulire le orticheIndossa guanti da cucina spessi e raccogli i 15 cm superiori dei fusti d'ortica, preferibilmente giovani e tenere. Rimuovi i fusti più duri, risciacqua bene sotto acqua corrente fredda per eliminare terra e insetti. Asciuga leggermente con carta da cucina.
  2. Bollire le ortichePorta a ebollizione 3 litri d'acqua con il sale fino. Immergivi le ortiche e lascia bollire per 10-12 minuti finché le foglie diventano completamente tenere e il colore vira dal verde brillante a un verde più scuro. L'acido formico della pianta si neutralizza completamente durante la bollitura.
  3. Scolare e pressareVersa le ortiche in un colino, fai scolare bene l'acqua calda. Lascia riposare 5 minuti affinché l'acqua in eccesso defluisca. Con le mani pulite (sempre con i guanti all'inizio, poi con guanti umidi dopo il primo lavaggio), strizza delicatamente le ortiche a piccoli grappoli per eliminare l'umidità residua senza sbriciolarle.
  4. Preparare gli aromiPeli l'aglio e affettalo in fette sottili. Taglia il peperoncino in scaglie, rimuovendo i semi se desideri meno piccantezza. Se preferisci un risultato più omogeneo, affetta il peperoncino in anellini sottili.
  5. Assemblare nei vasettiComponi i vasetti alternando uno strato sottile di ortiche già sminuzzate (circa 1,5 cm), uno spicchio d'aglio affettato, una manciata di scaglie di peperoncino. Ripeti finché il vasetto è quasi pieno, senza schiacciare troppo. Distribuisci il contenuto in modo uniforme tra i quattro vasetti.
  6. Coprire d'olioVersa l'olio di oliva extra vergine fino a coprire completamente le ortiche, lasciando circa 1 cm di spazio dal bordo del vasetto. L'olio deve essere visibile sopra le foglie più alte, altrimenti entrerebbe aria. Se necessario, inclina il vasetto per far penetrare l'olio in profondità tra gli strati.
  7. Sigillare e riposareChiudi il tappo ermetico avvitandolo bene. Lascia riposare a temperatura ambiente al riparo dalla luce solare diretta per 24 ore prima di consumare, così i sapori si amalgamano. Se prevedi di conservare a lungo, puoi pastorizzare i vasetti immergendoli in acqua a 90 gradi per 15 minuti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non bollire a sufficienza le ortiche. Dieci minuti è il minimo: se le bolli solo 5 minuti, l'acido formico rimane parzialmente attivo e potresti sentire ancora un leggero prurito o fastidio in bocca. Un altro sbaglio frequente è non asciugare bene le ortiche dopo la bollitura: l'acqua in eccesso dilluisce l'olio nel vasetto e favorisce la proliferazione di muffe. Infine, non riempire completamente di olio fa entrare aria tra gli strati, ossidando il conservato e alterandone il colore.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le ortiche sott'olio vanno preparate in primavera, da aprile a maggio, quando le ortiche sono giovani, tenere e ricche di nutrienti. È il momento migliore per raccoglierle nei prati umidi, lungo i fossi o i margini dei campi. Se la raccolta casalinga non è possibile, comprale fresche al mercato in quella stagione e trasformale subito per avere un conservato pronto per i mesi successivi.

Domande frequenti