Le orecchiette con ragù di brace si presentano come un nido di pasta liscia e leggermente concava, color ambra dorato, completamente rivestita da un ragù denso e scuro, quasi marrone nero, dove si intravvedono pezzetti di carne morbida e fibrosa. La superficie brilla leggermente per il grasso naturale della carne, e una manciata di pecorino grattugiato bianco contrasta sui toni scuri del sugo. Il piatto non ha contorni: è il ragù che occupa lo spazio intorno alla pasta, creando una presentazione sobria e autentica.

Gusto

Il ragù ha un sapore intenso e affumicato, dove il fumo della brace entra nella carne e nel sugo rendendolo profumato e leggermente tostato. La carne, cotta lentamente per ore, diventa dolce e delicata nonostante la robustezza del sapore. Le orecchiette, grazie alla loro forma concava, trattengono il ragù in ogni boccone, creando un equilibrio tra la pasta e il sugo ricco. Si serve caldo, direttamente dal piatto, con pecorino grattugiato a parte per chi lo desidera. Si abbina bene a vini rossi di corpo medio, secchi e leggermente fruttati.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura240 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparazione della carneTaglia la carne in due pezzi non troppo piccoli, circa 300 g ciascuno. Questo consente alla carne di cuocere lentamente mantenendo l'umidità interna. Sala e peppala generosamente su tutti i lati.
  2. Rosolamento sulla braceSe hai una griglia o barbecue, disponi la carne direttamente sulla brace o su una griglia posizionata 15 cm sopra le fiamme. Lascia cuocere 3-4 minuti per lato fino a ottenere una crosticina scura. Se non hai brace, usa una padella antiaderente molto calda in forno a 200 gradi per 5 minuti per ogni lato. L'importante è sigillare la carne.
  3. Soffritto e deglazingIn un tegame a fuoco medio, scalda l'olio di oliva. Trita la cipolla finemente e rosola per 3-4 minuti fino a che non diventa traslucida. Aggiungi la carne rosolata e versa il vino rosso. Lascia evaporare il vino per 5-6 minuti, mescolando e raschiando il fondo del tegame con un cucchiaio di legno per staccare i residui di cottura che danno sapore.
  4. Aggiunta del pomodoro e cottura lentaVersa la polpa di pomodoro nel tegame. Aggiungi un bicchiere d'acqua, mescola bene. Porta a ebollizione, quindi abbassa il fuoco al minimo. Copri il tegame con un coperchio lasciando una piccola apertura. La cottura deve durare 3,5-4 ore. Mescola ogni 30-40 minuti per evitare che il sugo si bruci sul fondo. Dopo 2 ore, la carne inizierà a sfibrarsi.
  5. Sfilettamento della carneQuando la carne è così morbida da sfaldarsi con un cucchiaio (generalmente dopo 3,5 ore), toglila dal ragù e posizionala su un tagliere. Con due forchette, strappa la carne in fibre piccole, scartando eventuali parti grasse più dure. Rimetti la carne sfilettata nel ragù e mescola.
  6. Regolazione e riposoAssaggia il ragù. Se è troppo liquido, lascialo cuocere scoperto a fuoco medio-basso altri 20-30 minuti per ridurre il sugo. Deve essere denso, non brodoso. Regola di sale e pepe. Spegni il fuoco e lascia riposare il ragù per almeno 10 minuti prima di cuocere la pasta.
  7. Cottura della pasta e mantecaturaIn una pentola grande, porta a ebollizione acqua salata. Cuoci le orecchiette secondo il tempo indicato sulla confezione, circa 12-14 minuti. Scola la pasta mantenendo un bicchiere di acqua di cottura. Versa le orecchiette nel tegame con il ragù, aggiungi 2-3 cucchiai di acqua di cottura e manteca con il ragù per 1-2 minuti a fuoco basso. La pasta deve assorbire parte del sugo.

L'errore da non fare

Non interrompere la cottura del ragù prima che la carne sia completamente sfibrata e il sugo si sia concentrato. Molti smettono dopo 1,5-2 ore pensando che basti, ma il ragù non avrà quel sapore intenso e cremoso che lo caratterizza. La cottura lenta è l'elemento cardine: serve a trasformare la carne dura in una polpa dolce. Un altro errore è aggiungere troppa acqua durante la cottura o non farla evaporare a sufficienza, ottenendo un ragù brodoso che scivola dalle orecchiette.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è ideale da ottobre a marzo, quando il tempo invita a piatti caldi e sostanziosi. È perfetto per una cena di festa in famiglia o per domenica a pranzo, quando hai tempo di dedicarti alla cottura lenta. Durante l'autunno e l'inverno, quando le grigliate all'aperto sono meno frequenti, puoi comunque ottenere quella nota di brace usando il forno o una padella ben calda.

Domande frequenti