Le olive ascolane fritte arrivano in tavola dorate e croccanti, con una panatura uniforme che crackla al morso. All'interno si vede la farcia di carne macinata di colore nocciola, ben amalgamata e speziata, che circonda il nocciolo rimasto intatto. La consistenza della polpa d'oliva, morbida e carnuda, contrasta piacevolmente con la croccantezza esterna. Si servono calde, disposte su carta assorbente o un piatto, spesso accompagnate da spicchi di limone fresco o salsa per intingere.

Gusto

Il sapore è decisamente salato e saporito, con note di carne macinata che emerge dalla panatura, arricchito da un trito di spezie leggero. L'oliva conferisce un'amaro non invadente e una succosità che contrasta con la croccantezza. Si mangia come antipasto freddo o tiepido, spesso in stappinando insieme ad altre preparazioni, e l'abbinamento tradizionale è con un bianco fresco o una birra leggera, che aiuta a digerire il fritto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione50 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare la farciaIn una ciotola unisci la carne macinata, la mortadella tritata finissima, il parmigiano, un uovo intero, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Amalgama il composto con le mani per 3-4 minuti finché non diventa compatto e omogeneo. Se risulta troppo secco, aggiungi un cucchiaio di brodo tiepido. Riponi in frigorifero per almeno 20 minuti.
  2. Riempire le oliveEstrai le olive dalla confezione e asciugale bene con carta assorbente. Prendi un cucchiaino di farcia e riempi il buco di ogni oliva, comprimendo leggermente. La farcia deve sigillare bene l'apertura e non deve sporgere. Completa tutte le olive su un piatto, quindi metti in frigorifero per 15 minuti affinché la farcia si assesti.
  3. Preparare la panaturaVersa la farina in un piatto, l'uovo rimasto (leggermente sbattuto) in un secondo piatto, e il pangrattato in un terzo. Disponi i tre piatti in sequenza davanti a te.
  4. Panare le olivePrendi ogni oliva ripiena, passala prima nella farina scuotendo l'eccesso, poi nell'uovo e infine nel pangrattato, premendo leggermente con le dita affinché il pangrattato aderisca bene. Usa un cucchiaio per aiutarti se serve. Disponi le olive panate su un piatto e metti in frigorifero per almeno 30 minuti prima di friggere.
  5. Friggere a temperatura giustaVersa l'olio in una pentola o friggitrice fino a metà altezza. Riscalda a 170-175 °C (se non hai il termometro, una briciola di pane dorato in 60 secondi indica la giusta temperatura). Immergi le olive poche alla volta, non più di 8-10 per volta per evitare che calino di colpo la temperatura. Fai friggere per 3-4 minuti, girandole delicatamente con una schiumarola affinché si dorino uniformemente su tutti i lati.
  6. Scolare e servireEstrai le olive con la schiumarola e deposita su carta assorbente per 2-3 minuti affinché scoli l'olio in eccesso. Condisci con un pizzico di sale fine. Servile calde o tiepide, accompagnate da fettine di limone fresco se gradite.

L'errore da non fare

Non panare le olive calde: la farcia si scalderà troppo prima ancora di arrivare in olio, e il calore interno creerà pressione vapore che farà scoppiare la panatura. Se non asciughi bene le olive prima di iniziare, l'uovo non aderisce e la panatura si distacca durante la cottura. Non friggere a temperatura troppo bassa: assorbiranno quantità eccessiva di olio e diverranno grassose; troppo alta e la panatura si brucia mentre l'interno rimane tiepido.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le olive ascolane fritte si preparano soprattutto in inverno e all'inizio della primavera, quando le olive dolci e carnude arrivano al mercato. Sono tradizionali per le festività, per aperitivi e stappini informali, e si prestano bene a cene conviviali in cui si offrono più piccoli piatti. Se il clima è secco e freddo, il fritto mantiene meglio la croccantezza in tavola.

Domande frequenti