La nocciolata piemontese è una crema marrone scuro, densa e cremosa, che si spalma facilmente sul pane. La superficie è liscia e brillante, con una consistenza più compatta rispetto alle creme commerciali. Quando la assaggi appare al palato ricca di nocciola, con una nota dolce contenuta e un retrogusto cacao tostato che non è invadente. La serve a temperatura ambiente, direttamente dal barattolo o spalmata su pane tostato, e il colore scuro e opaco la rende subito riconoscibile rispetto alle altre versioni.

Gusto

La nocciolata piemontese sa di nocciola tostata, con un aroma che ricorda le paste secche e il caramello leggero. Il cacao non predomina, ma si mescola alla dolcezza calibrata dello zucchero, lasciando un gusto pulito. Si mangia da sola, spalmata su pane burro o grissini, oppure usata per farcire biscotti e torte. La tradizione piemontese la abbina a una tazza di latte caldo a colazione o con un caffè nel pomeriggio.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura20 min
Difficoltàfacile
Porzioni1 barattolo da 250 g
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Tostare le noccioleMetti le nocciole in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostagli per circa 15 minuti, rimescolando spesso con un cucchiaio di legno. Quando cominciano a colorarsi leggermente e sprigionano aroma, sono pronte. Trasferisci su un piatto e lascia raffreddare per 5 minuti.
  2. Rimuovere la pellicinaUna volta fredde, strofinale con le mani o con uno strofinaccio di lino pulito per togliere il più possibile della pellicina esterna. Non è necessario rimuoverla completamente, basta che ne vada via la maggior parte.
  3. Frullare le noccioleMetti le nocciole in un frullatore potente o in un robot da cucina. Frulla per 5 minuti, poi spegni e raschia i bordi con una spatola. Continua a frullare per altri 3-4 minuti. Le nocciole cominciano a rilasciare i loro oli naturali e la crema diventa densa e cremosa. Aspetta che il calore non sia troppo: se il frullatore scotta, fai una pausa di due minuti.
  4. Aggiungere cacao e zuccheroAggiungi il cacao amaro in polvere e lo zucchero semolato. Frulla di nuovo per 2 minuti finché tutto non è ben incorporato. La crema rimane densa e omogenea.
  5. Aggiustare la consistenzaSe la nocciolata è troppo spessa e non si spalma bene, aggiungi 5 grammi di olio di girasole o di nocciola. Frulla ancora per 30 secondi. La consistenza giusta è cremosa ma non fluida.
  6. Trasferire e raffreddareVersa la nocciolata in un barattolo di vetro sterilizzato. Lascia raffreddare a temperatura ambiente per un'ora, poi chiudi il coperchio. La crema si assorbirà ulteriormente mentre si raffredda.

L'errore da non fare

Non tostare abbastanza le nocciole pensando di velocizzare il lavoro. Nocciole poco tostate danno una crema pallida, meno cremosa e senza aroma. Anche frullare per poco tempo non basta: il grasso della nocciola deve essere ben distribuito per ottenere una consistenza cremosa, non granulosa. Se fermi il frullatore troppo presto, la nocciolata rimane sabbioso. Infine, non aggiungere acqua per ammorbidire la crema, perché l'umidità la rende instabile e invecchia più velocemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La nocciolata piemontese si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente gradita in autunno quando le nocciole piemontesi sono appena raccolte. Ideale da preparare in casa prima delle feste natalizie da regalare in barattoli decorati. D'inverno si spalma sul pane a colazione quando le temperature fredde la rendono più dura e compatta.

Domande frequenti