I «mustazzos» sono biscotti dorati e croccanti, di forma romboidale, ricoperti da una glassa lucida di miele che lascia intravedere le mandorle tritate sottostanti. La loro superficie mostra sfumature che vanno dal giallo paglierino al marrone chiaro, con uno strato di glassa che crea riflessi limpidi. All'interno, la miga è compatta e friabile, leggera al morso. Serviti su un piatto di ceramica bianca, i loro contorni netti e la forma geometrica li rendono riconoscibili subito: sono dolci che raccontano una tradizione senza fronzoli.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, dominato dal miele e dalle spezie come la cannella e i chiodi di garofano. La mandorla tritata sulla glassa dona una nota croccante e leggermente amara che contrasta con la dolcezza generale. Il biscotto di semola mantiene una struttura friabile, con una masticazione che cede al primo morso e poi si disfa leggera. Si mangiano bene a colazione inzuppati nel latte o nel caffè, così la glassa si ammorbidisce e il biscotto assorbe il liquido senza perdere carattere.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni24 biscotti
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Trita le noci e le mandorleMetti le noci e 50 grammi di mandorle in un mortaio o mixer. Tritale fino a ottenere una granella piuttosto minuta, non polverizzata. Trasferisci in una ciotola.
  2. Unisci la semola e le spezieAggiungi la semola, la cannella, i chiodi di garofano e il sale alla granella di noci e mandorle. Mescola con un cucchiaio per distribuire bene le spezie.
  3. Incorpora il miele e l'olioRiscalda il miele per 30 secondi a bagnomaria o in microonde, così diventa fluido. Versalo sull'impasto insieme all'olio. Mescola energicamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto compatto e omogeneo.
  4. Stendi e taglia i biscottiDisponi un foglio di carta forno su un piano di lavoro. Versa l'impasto e copri con un altro foglio. Con un mattarello, stendi finché non raggiunge uno spessore di circa 8 millimetri. Togli il foglio di carta superiore e, con un coltello affilato, taglia in rombi di circa 4 centimetri di lato. Trasferisci i rombi su una teglia rivestita di carta forno, lasciando circa 2 centimetri di spazio tra uno e l'altro.
  5. Inforna e cuociInforna a 170 gradi centigradi per 20-25 minuti. I mustazzos devono diventare leggermente più scuri ai bordi ma restare gialli al centro. Non farli bruciare. Estraili dal forno e lascia raffreddare completamente su una gratella.
  6. Prepara la glassaScaldare a bagnomaria 100 grammi di miele fino a renderlo ben fluido ma non bollente. Trita finemente 40 grammi di mandorle. Quando i biscotti sono completamente freddi, immergili uno per volta nella glassa calda per bagnare bene la superficie, poi sistema il biscotto su un piatto e cospargilo subito con le mandorle tritate. Il miele deve ancora essere caldo perché le mandorle aderiscano.
  7. Asciugatura finaleDisponi i biscotti su una gratella e lascia riposare per almeno 4 ore a temperatura ambiente. Il miele si asciugherà e formerà uno strato croccante e lucido. Se conservati in un barattolo di vetro ben chiuso, i mustazzos rimangono croccanti fino a una settimana.

L'errore da non fare

Non aggiungere troppo miele all'impasto di base pensando che renderà i biscotti più morbidi e gustosi. Un eccesso di miele rende l'impasto troppo denso da stendere e i biscotti risultano appiccicaticci anche dopo la cottura. La dose indicata è il punto di equilibrio tra friabilità e sapore. Inoltre, non lasciare la glassa fredda prima di immergervici i biscotti: il miele freddo non penetra bene la superficie e le mandorle non si attaccano.

I nostri consigli

Quando prepararla

I mustazzos si fanno bene tutto l'anno, ma trovano il loro spazio naturale in autunno e inverno, quando i pomeriggi si accorciano e il desiderio di dolcetti croccanti sorge naturale. Vanno benissimo per le festività di fine anno, quando si offrono agli ospiti o si regalano in sacchetti di carta. A primavera e estate, quando fa caldo, l'impasto rimane meno maneggevole a causa della semola che si rammorbidisce, ma niente impedisce di farli in cucina fresca al mattino presto.

Domande frequenti