La mostarda mantovana riempie il piatto con una massa densa e lucida, di colore ambrato scuro, dove si riconoscono pezzi interi di frutta candita: mele, pere, albicocche e talvolta anche frutta secca. Lo sciroppo caldo avvolge ogni frutto, che rimane ben visibile e integro, mantenendo una leggera trasparenza. Se servita accanto a un bollito misto, crea un contrasto visivo deciso tra il bianco della carne e il bruno profondo della conserva, con una spolverata di senape macinata che affiora dalla superficie.

Gusto

Il sapore è dolce ma deciso, bilanciato dal piccante intenso della senape che arriva progressivamente al palato e riscalda la bocca. La frutta candita ha una consistenza morbida e dolce, lo sciroppo densa e quasi appiccicaticcio, e il pizzico di spezie completa il profilo. La mostarda mantovana si abbina tradizionalmente ai bolliti in brodo, ai salumi e agli arrosti freddi, dove la sua carica speziata e dolce contrasta con la ricchezza della carne.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura90 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 barattoli da 250 ml
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la fruttaLavare e asciugare bene la frutta. Togliere i semini dalle mele e dalle pere, ma lasciare la buccia. Tagliarle a spicchi regolari di circa 3 cm. Le albicocche vanno dimezzate, le mele cotogne tagliate a pezzi. Se usi melograno, separate i chicchi. Mettere tutto in una ciotola grande.
  2. Iniziare la cotturaIn una pentola a fondo pesante versare il miele e lo zucchero con 3 cucchiai d'acqua. Scaldare a fuoco medio, girando di tanto in tanto, finché il miele non inizia a bollire lentamente. Occorrono circa 8-10 minuti.
  3. Aggiungere la frutta e le spezieInserire la frutta preparata nello sciroppo caldo, insieme all'aceto di vino bianco. Aggiungervi la cannella, i chiodi di garofano e la stella di anice. Mescolare con delicatezza, senza rompere i pezzi di frutta. Portare a ebollizione lenta.
  4. Cottura lungaAbbassare il fuoco a medio-basso e far cuocere per 60-75 minuti, mescolando ogni 10-15 minuti con un cucchiaio di legno. La frutta deve rimanere intera, ma lo sciroppo deve addensarsi progressivamente. Dopo circa 45 minuti, il composto inizierà a diventare visibilmente più denso e ambrato.
  5. Aggiungere la senapeDopo 60 minuti di cottura, quando la mostarda è già piuttosto densa, togliere dal fuoco e far intiepidire per 5 minuti. Aggiungere i semi di senape interi e la senape in polvere, mescolando bene. Se preferisci il sapore di senape meno intenso, riduci la senape in polvere a mezzo cucchiaio.
  6. InvasareMentre la mostarda è ancora calda, versarla nei barattoli sterilizzati, riempiendoli fino a 1 cm dal bordo. Chiudere subito con i coperchi. Man mano che si raffreddano, i barattoli creeranno il sottovuoto con un leggero pop. Se vuoi accelerare, puoi mettere i barattoli capovolti per 10 minuti.
  7. RiposoLasciare riposare la mostarda a temperatura ambiente per almeno 2 settimane prima di consumarla. In questo periodo il sapore della senape si distribuisce meglio e la conserva raggiunge la consistenza ideale. Riponi in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere la senape all'inizio della cottura, quando la mostarda è ancora calda e piene di vapore. La senape perde il suo aroma caratteristico se esposta al calore prolungato, e il sapore diventa piatto e sgradevole. Un altro errore frequente è non cuocere a sufficienza: se lo sciroppo rimane troppo liquido, la mostarda col tempo non si mantiene bene nei barattoli chiusi. La cottura deve durare almeno 60 minuti e lo sciroppo deve diventare visibilmente denso e di colore brunastro scuro.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda mantovana è una conserva da fare in autunno, da settembre a novembre, quando la frutta è matura e abbondante. La ricetta tradizionale la vuole pronta per le festività natalizie, quando accompagna i grandi piatti di arrosti e bolliti delle tavole festive. È ideale prepararla quando il clima è già fresco, perché la cottura lunga in pentola allunga meno l'estate della cucina ed è più piacevole per chi la prepara.

Domande frequenti