Quante volte ti chiedi come ottenere quel sapore agrodolce che caratterizza i piatti della cucina emiliana. La mostarda di Modena è un condimento complesso, fatto di frutta cotta nel mosto d'uva e semi di senape, che crea uno stacco netto tra dolce e piccante. Non è una semplice conserva di frutta, né una salsa già finita: è il risultato di una paziente cottura dove la frutta perde la sua forma per diventare trasparente, come caramellata, mentre il mosto si riduce a uno sciroppo denso e profumato.

Gusto

La mostarda di Modena colpisce subito per il contrasto: il dolce dominante della frutta e del mosto si scontra con il pizzicore secco della senape, che arriva in fondo al palato. Ha una consistenza che ricorda il miele denso, con pezzi di frutta visibili e ammorbiditi dal lungo tempo di cottura. Viene servita in cucchiai piccoli, come condimento ai formaggi stagionati, agli arrosti freddi e ai bolliti, oppure accompagna i salumi. L'abbinamento tradizionale la vede accanto a un buon mortadella o parmigiano reggiano invecchiato.

Benessere

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni6-8 persone (1 vasetto di circa 400 g)
Costobasso
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparare la fruttaLava le mele e le pere, toglili il torsolo e tagliali a dadini di circa 1 cm. Taglia le albicocche secche a pezzetti piccoli. Lascia intere le ciliegie candite. Dovrai avere circa 500 g di frutta preparata in 10 minuti.
  2. Tostare i semi di senapeIn una padella antiaderente, toasta i semi di senape a fuoco medio per 2-3 minuti, mescolando frequentemente, finché non iniziano a rilasciare il loro aroma. Traferiscili in un mortaio e schiaccialli leggermente: non devono diventare una pasta, ma rompere giusto la buccia.
  3. Cuocere la frutta nel mostoIn una pentola di fondo pesante, versa il mosto d'uva e aggiungi lo zucchero, la cannella spezzata, i chiodi di garofano e il sale. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco a media temperatura e aggiungi tutta la frutta. Mescola bene. Lascia cuocere a fuoco medio, senza coperchio, per circa 150-160 minuti: la frutta deve diventare trasparente e il liquido ridursi fino a diventare uno sciroppo denso. Mescola ogni 20 minuti per evitare che si attacchi al fondo.
  4. Aggiungere la senape e l'acetoQuando il composto ha raggiunto una consistenza densa (circa 150-160 minuti di cottura), aggiungi i semi di senape pestati e l'aceto di vino. Mescola bene e continua a cuocere per altri 10 minuti, mescolando costantemente, finché gli aromi della senape si diffondono uniformemente.
  5. Prova di consistenza e regolazioneTogli una goccia con un cucchiaio e lasciarla cadere su un piattino freddo: se si solidifica e non scivola, la consistenza è giusta. Se troppo liquida, continua a cuocere altri 5-10 minuti. Se troppo densa, aggiungi 1-2 cucchiai di mosto tiepido.
  6. Invasare ancora caldaRiempi vasetti di vetro sterilizzati con la mostarda ancora calda, riempiendo fino al bordo. Chiudi subito i coperchi e capovolgi i vasetti per 5-10 minuti: questo creerà il vuoto della conservazione. Rimettili diritti quando sono intiepiditi.
  7. Riposo e assestamentoLascia riposare i vasetti a temperatura ambiente per almeno una settimana prima di aprire: la mostarda continua a concentrarsi e gli aromi si amalgamano. Conserva in luogo fresco e asciutto fino all'apertura.
Mostarda di Modena: dolcezza speziata che illumina il palato e facilita la digestione
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Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. La mostarda fatta in casa contiene meno conservanti rispetto alle versioni industriali.

L'errore da non fare

L'errore più comune è interrompere la cottura troppo presto, quando la frutta è ancora morbida ma il mosto non si è concentrato abbastanza. La mostarda deve cuocere a lungo, almeno 2 ore e mezza, affinché i succhi della frutta si mescolino allo sciroppo di mosto e tutto diventi un tutt'uno denso e scuro. Se termini la cottura troppo presto, la mostarda diventará più fluida con il tempo e perde la giusta consistenza da condimento. Inoltre, aggiungi la senape solo verso la fine: se la cuoci fin dall'inizio, perde il suo pizzicore caratteristico.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda di Modena si prepara in autunno e inverno, quando la frutta fresca è abbondante e il mosto d'uva nuovo è disponibile (da settembre a novembre nelle zone di produzione). È il momento perfetto per fare scorta di conserva da utilizzare nei mesi seguenti, fino a primavera inoltrata, specialmente durante le festività natalizie quando accompagna i piatti ricchi e i formaggi stagionati della tavola festiva.

Domande frequenti