La mostarda di frutta piemontese si presenta come una conserva densa e lucida di colore marrone ambrato, punteggiata da pezzi di frutta morbida e riconoscibili, con una consistenza che tiene insieme le scaglie di spezie scure e i frutti canditi. Nel piatto o nel vasetto, appare omogenea ma non uniforme, con la superficie leggermente brillante dovuta al mosto d'uva caramellato. Il profumo è complesso: le note dolci della frutta e dell'uva si intrecciano con il piccante lieve della senape e il calore della cannella, del pepe e dei chiodi di garofano.

Gusto

Il sapore è marcatamente agrodolce, con la frutta candita che predomina ma bilanciata dalla piccantezza morbida della senape in polvere e dal riscaldo speziato. Il mosto d'uva dona una dolcezza naturale e una trama fruttata complessa. Si serve fredda, in cucchiaiate accanto alle carni bollite, in particolare al bollito misto, oppure abbinata a formaggi a pasta morbida o a formaggio grana. Accompagna bene anche il pan di spagna e i biscotti secchi come momento di merenda.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta tradizionale piemontese. Variano secondo la proporzione di frutta, la quantità di zucchero aggiunto e il metodo di cottura applicato.

Preparazione40 min
Cottura120 min
Difficolta'media
Porzioni6 vasetti da 250 ml
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare la fruttaLavare bene la frutta sotto acqua fredda. Pelaré le mele e le pere, togliere i semi e il torsolo, quindi tagliare la polpa a pezzi irregolari di circa 2 cm. Per le cotogne, rispettare lo stesso processo. Usare anche l'uva se disponibile, intera. Tempo: 25 minuti.
  2. Riscaldare il mostoIn una pentola grande e pesante, versare il mosto d'uva e accendere il fuoco a medio. Quando comincia a vapore leggero, aggiungere lo zucchero e mescolare bene fino a scioglimento completo. Tempo: 8 minuti.
  3. Aggiungere la fruttaVersare nella pentola i pezzi di frutta preparati e mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno. La frutta non deve stare sott'acqua: deve emergere leggermente dal liquido. Se serve, aggiungere altri 100 ml di mosto. Tempo: 3 minuti.
  4. Inserire le spezieAggiungere la stecca di cannella spezzata a metà, i chiodi di garofano, il pepe nero in grani e la radice di zenzero sbucciata e tagliata a fettine sottili. Mescolare bene e portare a ebollizione lenta. Tempo: 2 minuti.
  5. Prima cotturaRidurre il fuoco a medio-basso e lasciare cuocere senza coperchio per 60 minuti, mescolando ogni 10-15 minuti con movimento delicato per non rompere i frutti. La miscela deve ridursi leggermente e ispessirsi. Tempo: 60 minuti.
  6. Sciogliere la senapeA metà cottura (intorno ai 30 minuti), diluire la senape in polvere in 3 cucchiai di acqua tiepida, mescolare fino a formare una pasta liscia, poi versare nella pentola mescolando bene. La senape non deve creare grumi. Continua la cottura. Tempo: 5 minuti.
  7. Controllo e fine cotturaDopo i 60 minuti totali, la mostarda deve avere colore marrone scuro, consistenza densa ma non secca, e i frutti devono essere morbidi ma ancora riconoscibili. Togliere le spezie grandi (cannella, zenzero intero) con un mestolo forato, lasciando i chiodi piccoli e il pepe. Lasciare riposare 5 minuti, poi versare nei vasetti sterilizzati e caldi. Sigillare subito con i coperchi e capovolgere i vasetti per 5 minuti per creare il sottovuoto. Tempo: 10 minuti.

L'errore da non fare

Non aggiungere la senape all'inizio della cottura: l'aroma volatile si disperderebbe nel vapore e il sapore resterebbe piatto. Aggiungerla a metà cottura permette al piccante di fissarsi nella conserva senza evaporare. Evita anche di mescolare troppo violentemente durante la cottura: i frutti si rompono e la mostarda diventa una pappa senza forma. Infine, non usare mosto fermentato (sidro o vino): il mosto dolce non fermentato è essenziale per il sapore tradizionale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda si prepara da fine agosto a novembre, quando uva, pere e mele sono di stagione e il mosto d'uva fresco è disponibile al frantoio o al negozio di prodotti naturali. È la conserva ideale per preparare in autunno e servire durante i mesi freddi invernali, da ottobre a marzo, quando si mangiano più volentieri i piatti ricchi come il bollito e i formaggi grassi.

Domande frequenti