La «mostarda di Como» si presenta come una conserva densa e brillante, dal colore che varia dal giallo ambra al bordeaux profondo a seconda della frutta scelta. In superficie galleggiano pezzi interi di frutta candita, ben visibili attraverso il vetro del vasetto. La consistenza è densa e leggermente trasparente, quasi gelatinosa, con una lucentezza che ricorda lo sciroppo cotto a lungo. La frutta mantiene la forma originale, morbida ma non disfatta, e il tutto emana un profumo complesso di spezie calde e dolcezza fruttata.

Gusto

Il sapore della «mostarda di Como» è decisamente agrodolce, con una piccantezza netta che arriva dal sinapi, la mostarda tradizionale. La frutta candita fornisce dolcezza e corpo, mentre le spezie come la cannella e i chiodi di garofano lasciano una nota aromatica persistente. Si serve in piccole porzioni, in cucchiaini, insieme a formaggi stagionati, carni fredde o cacciagione. L'abbinamento tradizionale è con le carni di maiale, i salumi, oppure come accompagnamento a formaggi erborinati durante il pasto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura45 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 vasetti da 200 ml
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la fruttaTagliate la frutta candita a pezzi irregolari di circa 1 cm, mantenendo i pezzi più grandi per dare carattere alla conserva. Se la frutta è molto dura, immergete i pezzi in acqua tiepida per 5 minuti.
  2. Sciogliere lo zuccheroIn un pentolone pesante versate l'acqua, aggiungete lo zucchero e fate bollire a fuoco medio per 3-4 minuti fino a ottenere uno sciroppo leggermente denso. Non mescolate troppo, lasciate che lo zucchero si sciolga da solo.
  3. Aggiungere le spezieInserite nello sciroppo la cannella intera, i chiodi di garofano, il pepe nero e l'aceto di vino bianco. Fate cuocere a fuoco medio per 2 minuti affinché i profumi si sprigionino bene.
  4. Incorporare la fruttaVersate la frutta candita nello sciroppo e fate cuocere a fuoco medio per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. La miscela deve ridursi e diventare più densa e scura.
  5. Aggiungere la mostardaQuando il composto è ancora caldo, togliete dal fuoco e cospargete la mostarda in polvere, mescolando bene fino a incorporarla completamente. Se preferite un sapore più piccante, aggiungete ulteriore mezzo cucchiaio di mostarda.
  6. Test di densitàVersate una piccola quantità di mostarda su un piatto freddo e inclinatelo. La conserva deve scendere lentamente senza essere liquida. Se è troppo morbida, fate cuocere ancora 5 minuti.
  7. InvasareRiempite i vasetti di vetro sterilizzati ancora caldi, chiudete subito con i coperchi. Capovolgete i vasetti per 10 minuti, poi riposizionateli normalmente e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

L'errore da non fare

Non aggiungete la mostarda in polvere durante la cottura, altrimenti i suoi profumi volatili vanno persi con il vapore e il sapore risulta piatto. La mostarda va sempre incorporata a fuoco spento, negli ultimi istanti. Inoltre, non lasciate la conserva troppo liquida aspettando che si solidifichi da sola: la «mostarda di Como» deve essere densa e quasi gelatinosa quando si serve, altrimenti si presenta sciroppo puro e manca di struttura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «mostarda di Como» si prepara meglio da settembre a novembre, quando la frutta candita è facile da trovare nei negozi e il clima fresco non disturba la cottura. Si prepara in grandi quantità perché la conserva è stabile e cresce di sapore riposando in vasetto per qualche settimana. È ideale farla a novembre per averla pronta durante i mesi invernali, dalle cene di Natale fino alla primavera.

Domande frequenti