La michetta grossetana è un pane toscano inconfondibile: ha la forma di una rosa chiusa, la crosta dorata e croccante, l'interno bianchissimo e ricchissimo di alveoli che la rendono leggera e facile da masticare. Quando la spezzi, la miga si sfoglia dolcemente, senza opprimere lo stomaco. È il pane che le nonne toscane hanno sempre tenuto sul tavolo della cucina, quello che mangi da solo o che apri per farci un'unta di olio e pomodoro.

Gusto

Ha un sapore neutro e delicato, senza pretese, lascia parlare la farina e il lievito. La crosta croccante si sfalda sotto i denti, la miga è morbida e leggermente umida. Si mangia calda appena fatta, oppure il giorno dopo tostata con un filo d'olio. È il pane che non stanchi mai, che accompagna qualunque cosa, dal formaggio al salume alla semplice acqua e sale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su farina di grano tenero tipo 0, acqua, sale e lievito. Variano secondo la tipologia di farina scelta, l'umidità dell'impasto e la cottura reale.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 michette
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Mescola gli ingredienti secchiVersa la farina in una ciotola grande, scava una fontana al centro e aggiungi il lievito sbriciolato con un cucchiaio di acqua tiepida. Lascia riposare 5 minuti finché il lievito non si idrata completamente. Aggiungi il resto dell'acqua e l'olio, mescola con una forchetta finché non rimangono grumi visibili.
  2. Impasta sul piano di lavoroTrasferisci l'impasto su un piano di lavoro, non infarinato. Spinge con il palmo verso il basso per 8-10 minuti, piega su se stesso, ruota e ripeti. L'impasto deve diventare liscio, elastico e un poco appiccicaticcio. Se è troppo bagnato, aggiungi farina un cucchiaio alla volta.
  3. Prima fermentazioneForma una palla, mettila in una ciotola pulita leggermente oleata, copri con un canovaccio umido. Lascia fermentare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2 ore, finché non raddoppia di volume.
  4. Dividi e forma le michetteTrasferisci l'impasto sul piano, non impastare troppo. Dividi in 4 parti uguali con un coltello bagnato. Prendi una porzione, dagli una forma tonda e morbida stringendo i bordi verso il basso. Disponi le michette con la punta verso il basso su una teglia foderata di carta forno, distanziate tra loro.
  5. Seconda fermentazione breveCopri le michette con un canovaccio umido, lascia riposare 45 minuti a temperatura ambiente. Devono gonfiarsi leggermente, non raddoppiare.
  6. Prepara il fornoScalda il forno a 220 gradi con una teglia o una pietra refrattaria all'interno da almeno 15 minuti. Se hai una pentola di terracotta o una cocotte di ghisa, posizionala nel forno durante il riscaldamento.
  7. Cuoci a vapore e croccanteTrasferisci con cura la carta forno con le michette sulla teglia/pietra calda del forno. Versa una tazza d'acqua nella teglia vuota sul fondo (o sulla cocotte se l'hai messa li) per creare vapore. Chiudi lo sportello e cuoci per 25 minuti. L'ultimo minuto aumenta la temperatura a 230 gradi per dorare bene la crosta. Le michette devono essere dorate e croccanti.

L'errore da non fare

Non lasciar fermentare troppo. Se le michette raddoppiano completamente nella seconda fermentazione, durante la cottura si gonfiano in modo irregolare e perdono la forma a rosa caratteristica. Controllale sempre: quando il dito affonda leggermente e rimane una piccola fossetta, sono pronte. Inoltre, non saltare il vapore in forno: senza umidità la crosta resta morbida e non croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

La michetta è perfetta tutto l'anno, ma la preparo soprattutto nei mesi più freddi quando ho tempo di stare in cucina senza fretta. In estate è ideale a colazione con un caffè, oppure come pane da portare in spiaggia perché è leggera e non appesantisce. È sempre buona, quando hai voglia di un pane senza complicazioni.

Domande frequenti