La melacotogna è una confettura densa e scura, dall'aspetto quasi marrone carico, che riempie il vasetto di vetro con una pasta liscia e compatta. La superficie è lucida e leggermente appiccicosa al tatto, quasi gelatinosa. Ha il profumo intenso di cannella e chiodi di garofano mescolati alla dolcezza del melone. Quando la servi su una fetta di pane tostato, si stende facilmente e rimane su se stessa senza colare, a testimonianza della giusta consistenza raggiunta durante la cottura.

Gusto

La melacotogna ha un sapore dolce e mielato, leggermente acidulo, con le note aromatiche della cannella e dei chiodi di garofano che emergono subito dopo il primo assaggio. Il melone dà dolcezza e corpo, la cotogna apporta una lieve astringenza e la pectina naturale che rende la confettura densa. Si mangia preferibilmente a cucchiaiate sopra il pane, oppure come accompagnamento a formaggi stagionati. Tradizionalmente si abbina ai formaggi duri, tipo parmigiano o pecorino, per un contrasto dolce-salato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura45 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 vasetti da 250 ml
Costobasso
Stagioneagosto-settembre
Ingredienti
  1. Preparazione dei fruttiTaglia il melone a metà, svuotalo dei semi con un cucchiaio e scava la polpa. Tagliarla a cubetti di circa 1 cm di lato impiega 5 minuti. Pela le cotogne con un pelapatate, togli il torsolo centrale e i semi, poi tagliale in fettine sottili. Peserà circa 600 grammi di polpa netta.
  2. Primo soffrittoMetti il melone e le cotogne in un pentolone capiente. Aggiungi lo zucchero, il succo di limone e l'acqua. Mescola bene e lascia riposare 10 minuti affinché il melone ceda i propri liquidi.
  3. Cottura della confetturaAccendi il fuoco a temperatura media e porta a ebollizione, mescolando di tanto in tanto. La cottura dura circa 45-50 minuti. Dopo 20 minuti, aggiungi la cannella e i chiodi di garofano. Continua a mescolare ogni 10 minuti circa, schiumando la superficie se necessario con un cucchiaio di legno.
  4. Test di rassodamentoVerso il minuto 40, prelevane un cucchiaio e versalo su un piatto freddo. Aspetta 30 secondi e passaci sopra il dito: se la superficie si increspa e non si richiude, la confettura ha raggiunto il giusto grado di consistenza. Se è ancora troppo liquida, continua la cottura altri 5 minuti.
  5. Preparazione dei vasettiMentre la confettura cuoce negli ultimi 10 minuti, lava accuratamente i vasetti di vetro con chiusura ermetica sotto acqua calda. Mettili in una pentola con acqua fredda, porta a ebollizione per 10 minuti per sterilizzarli, poi toglili con una pinza e lasciali intiepidire su un canovaccio pulito.
  6. InvasettamentoTogli la cannella e i chiodi di garofano dalla confettura. Versala nei vasetti ancora tiepidi, colmando fino a 2 cm dal bordo. Chiudili subito con i coperchi e capovolgili per 5 minuti: il vapore caldo sterilizzerà internamente. Raddrizza i vasetti e lasciati raffreddare completamente a temperatura ambiente per 24 ore prima di riporli in dispensa.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non togliere i semi e il torsolo dalla cotogna prima della cottura: rimangono duri anche dopo la lunga bollitura e rovinano la consistenza della confettura. Un altro sbaglio frequente è cogliere il momento di rassodamento: una confettura troppo cotta diventa nera e immangiabile, mentre una non abbastanza cotta rimane troppo liquida e non si conserva bene. Il test del piatto freddo è l'unico davvero affidabile, non basarti su tempi fissi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La melacotogna si prepara quando il melone è al massimo della maturazione e le cotogne sono disponibili, solitamente da metà agosto a inizio settembre. È il periodo ideale perché entrambi i frutti raggiungono il migliore equilibrio tra dolcezza e acidità. Prepararla in questo momento significa conservare in vasetti una confettura che durerà tutto l'inverno.

Domande frequenti