I maltagliati al sugo di lepre arrivano al piatto in una nuvola di vapore. La pasta ha forme irregolari e spezzate, dal colore bianco-giallo naturale, completamente rivestita da un ragù denso e scuro, quasi marrone intenso, con visibili strappi di carne di lepre tenera che emerge dal sugo. Il piatto è generoso, la pasta si intravede sotto il ragù cremoso, e il tutto è cosparso di grana padano grattugiato in scaglie sottili e qualche foglia di prezzemolo fresco verde sul margine.

Gusto

Il sugo di lepre è profondo e selvatico, con note umami che provengono dalla lunga cottura e dal soffritto di base. La carne si scioglie in bocca e conferisce al ragù un sapore deciso, leggermente ferreo, equilibrato dall'acidità del vino e dal piccolo calcolo del pomodoro. I maltagliati mantengono una leggera al dente grazie all'amido della pasta, che assorbe perfettamente il sugo. Si serve nelle ciotole profonde, ancora molto caldi, e si accompagna di solito con un vino rosso secco strutturato, possibilmente di media corpo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura90 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Prepara il soffrittoTritare finemente carota, sedano e cipolla. Scaldarli in un tegame largo con l'olio per 4 minuti circa, finché non diventano traslucidi e iniziano a colorarsi leggermente ai bordi.
  2. Rosola la lepreAggiungere i tocchetti di lepre al soffritto e farli rosolare a fuoco vivace per 6-7 minuti, mescolando spesso. La carne deve perdere il suo aspetto rosso in superficie e iniziare a caramellare leggermente.
  3. SfumaturaVersare il vino rosso intero e lasciare evaporare quasi completamente, circa 3-4 minuti. Mescolare con un cucchiaio di legno per far aderire i residui di cottura alle pareti del tegame.
  4. Aggiungi il pomodoroIncorporare la polpa di pomodoro, l'alloro e le bacche di ginepro leggermente schiacciate. Salare e pepare. Portare a un leggero bollore, poi abbassare il fuoco al minimo.
  5. Cottura lentaLasciare sobbollire senza coperchio per 80 minuti, mescolando ogni 15 minuti. Il ragù deve ridursi, diventare scuro e la carne deve risultare tenerissima. Se asciuga troppo, aggiungere brodo tiepido mezzo bicchiere alla volta.
  6. Cuoci la pastaNegli ultimi 15 minuti di cottura del ragù, portare a ebollizione una pentola di acqua salata. Cuocere i maltagliati secondo il tempo indicato sulla confezione, solitamente 12-14 minuti, fino a che risultino al dente.
  7. Manteca e serviScolare la pasta mantenendo un po' d'acqua di cottura. Trasferirla direttamente nel tegame con il ragù e mescolare bene per 1-2 minuti. Se necessario, allungare con acqua di cottura per ottenere la consistenza desiderata. Servire subito nelle ciotole profonde, cosparso di grana padano.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il ragù a fuoco troppo alto: in questo caso la carne rimane stopposa anziché tenera, e il sugo rischia di bruciarsi sul fondo. La cottura lenta a fuoco dolce è fondamentale, così come mescolare regolarmente per evitare che il pomodoro bruci. Un altro sbaglio è versare tutto il vino insieme: meglio sfumarlo completamente prima di aggiungere il pomodoro, altrimenti il sapore rimane aspro e poco integrato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto appartiene saldamente alla stagione autunnale e invernale, quando la lepre è disponibile dal cacciatore e il clima freddo richiede piatti sostanziosi e caldi. È adatto alle giornate di festa in famiglia, ai pranzi domenicali quando si ha tempo di dedicarsi alla cucina, e si presta bene anche come piatto da servire a ospiti che apprezzano la cucina rustica e di selvaggina.

Domande frequenti