I «malloreddus in brodo» arrivano in tavola in una ciotola fumante: gnocchetti corti e rigonfi, dal colore giallo polvere dato dallo zafferano, galleggiano in un brodo trasparente e ricco di sapore. La superficie liscia e leggermente ondulata degli gnocchetti cattura il brodo, che si intravede tra le pieghe. Una manciata di pecorino grattugiato giallo-bianco si adagia sopra, con un filo d'olio che crea riflessi sulla ciotola. Il contorno è solo il brodo, denso di sostanza ma chiaro, dove galleggiano in tranquillità i «malloreddus».

Gusto

Il piatto parla di semola e brodo, di zafferano che profuma discrete note dolciastre, di pecorino salato che finisce ogni cucchiaio. Il «malloreddus» masticato è morbido dentro, leggermente al dente sulla superficie, assorbe il brodo senza perdersi. Il brodo a base di carne, con osso e verdure, è il vero fondamento: senza brodo buono, il piatto perde metà del suo significato. Si mangia caldo, con il cucchiaio, e il pecorino si dissolve sul caldo degli gnocchetti. L'abbinamento tradizionale in Sardegna non prevede altri contorni, solo il piatto nel piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su semola, uovo, brodo di carne magra e pecorino. Variano secondo dosi effettive, grasso del brodo e quantità di condimento.

Preparazione25 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparare lo zafferanoVersa un cucchiaio di acqua tiepida in una ciotola piccola e metti a bagno i pistilli di zafferano. Lascia riposare 5 minuti affinché rilasci il colore e l'aroma.
  2. Impastare i «malloreddus»Disponi la semola a fontana su un piano di lavoro. Rompi le uova al centro, aggiungi il pizzico di sale e l'acqua colorata dallo zafferano (comprese i pistilli). Inizia a mescolare con una forchetta, incorporando man mano la semola dai bordi. Quando l'impasto diventa denso, lavora con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e compatto. Deve risultare giallo, omogeneo e non appiccicaticcio.
  3. Formare gli gnocchettiPrendi un pezzo di impasto grande quanto una nocciola. Schiaccialo leggermente nel palmo, poi premilo con un dito per creare una leggera piega e una cavità. Deponi il «malloreddus» su un piano coperto di semola per evitare che si attacchino. Ripeti con tutto l'impasto. Il lavoro è manuale e tranquillo, non ha fretta.
  4. Portare a temperatura il brodoIn una pentola ampia, scalda il brodo fino a farlo bollire lentamente. Se l'hai fatto in casa con osso, scremalo delicatamente dalla superficie per eliminare il grasso in eccesso. Assicurati che sia bollente prima di aggiungere i «malloreddus».
  5. Cuocere in brodoVersa i «malloreddus» nel brodo bollente in modo graduale, non tutto insieme, mescolando con delicatezza per evitare che si spezzino. Cuociono in 12-15 minuti. Sono pronti quando risalgono tutti a galla e rimangono lì, segno che sono gonfi e cotti al dente dentro.
  6. ServireVersa i «malloreddus» in ciotole calde, facendo arrivare il brodo almeno a tre quarti dell'altezza. Cospargi generosamente di pecorino grattugiato e aggiungi un filo d'olio extra vergine. Mangia subito, il piatto fredda in fretta e il sapore scema.

L'errore da non fare

Non cuocere il «malloreddus» in acqua salata come fosse pasta secca. Perde la sua natura: deve galleggiare nel brodo, assorbire i sapori della carne e dell'osso, non ballare in acqua vuota. Se usi acqua, il risultato è un gnocchetto svuotato e triste. Il brodo è il cuore della ricetta, non un accessorio. Un secondo errore è aggiungere tutti i «malloreddus» insieme: cuocono male, si spezzano, si ammassano. Aggiungili a pioggia, lentamente, e mescola con il cucchiaio di legno almeno tre volte durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «malloreddus in brodo» sono un piatto d'autunno e inverno, quando il freddo chiede caldo in tavola e il brodo caldo è una benedizione. Vanno bene nei giorni feriali come nei giorni di festa, perché sono semplici ma non sciatti, sostanziosi senza essere ostentati. Se hai brodo fatto in casa nel freezer, il piatto si prepara in quaranta minuti totali, il che lo rende conveniente per una cena fra settimana.

Domande frequenti