I malfatti escono dalla pentola con forma irregolare, color verde salvia, talvolta leggermente screpolati in superficie. Nel piatto si presentano morbidi e compatti, avvolti da burro fuso che lucida e un filo di salvia fresca. Il parmigiano grattugiato si deposita a neve sulla sommità. La consistenza visibile è densa ma non pesante, quasi spugnosa se toccata con la forchetta.

Gusto

Il sapore è delicato, con la ricotta che ammorbidisce lo spinacio leggermente terroso. La noce moscata personalizza il gusto con una nota calda e speziata, mentre il burro e la salvia danno profumo e leggerezza. Si servono caldi, subito dopo la bollitura, perché mantengono meglio la struttura. L'abbinamento tradizionale è con burro, salvia e parmigiano, senza bisogno di ragù o salse elaborate.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulire e cuocere gli spinaciLava gli spinaci e mettili in una pentola con un filo d'acqua. Cuoci a fuoco medio per 8-10 minuti finché non perdono volume e risultano morbidi. Trasferiscili in una ciotola e lasciali intiepidire 5 minuti.
  2. Strizzare e tritareUna volta intiepiditi, prendi una manata di spinaci alla volta e strizzali energicamente con le mani per eliminare tutta l'acqua di cottura. Questa operazione è fondamentale per ottenere malfatti compatti. Tritali finemente con un coltello.
  3. Mescolare gli ingredientiIn una ciotola metti la ricotta fresca, gli spinaci tritati, la farina, il parmigiano reggiano, l'uovo, la noce moscata, sale e pepe. Mescola il tutto con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo, compatto e senza grumi. Lavora bene ma senza lavorare troppo l'impasto.
  4. Formare i malfattiCon due cucchiai, prendi una porzione di composto e modellala con movimenti decisi per formare un gnocco irregolare di circa 4-5 centimetri. Deposita i malfatti man mano su un piatto. Non preoccuparti della forma, irregolarità è il loro carattere.
  5. Cuocere in acqua salataPorta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Quando ribolle, tuffa i malfatti lentamente per evitare che si rompano. Cuoci finché non salgono a galla, poi continua per altri 3-4 minuti. Scolivali delicatamente con un mestolo forato.
  6. Mantecare con burro e salviaTrasferisci i malfatti in un piatto caldo. Nel frattempo, scalda il burro a fuoco basso in una padella e aggiungi le foglie di salvia. Non lasciarle friggere, il burro deve solo inumidirsi del loro aroma per 1-2 minuti. Versa il burro e la salvia sui malfatti subito.
  7. ServireCospargi generosamente di parmigiano reggiano grattugiato e servi immediatamente, mentre i malfatti sono ancora caldi e la consistenza morbida.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non strizzare bene gli spinaci cotti. Se rimane acqua nell'impasto, i malfatti durante la bollitura assorbono altra acqua e diventano molli, si disintegrano nella pentola o risultano pesanti e appiccicaticci. Dedica almeno 2-3 minuti a strizzare davvero bene, anche più volte.

I nostri consigli

Quando prepararla

I malfatti si preparano tutto l'anno, perché spinaci freschi o surgelati sono sempre disponibili. In primavera e autunno, con spinaci di stagione, il sapore è più dolce e delicato. Ideali per cene leggere o pranzi in famiglia, poiché veloci da preparare e non appesantiscono, rimanendo comunque nutrienti e sazianti.

Domande frequenti