Le «lorighittas» sono ciambelline di pasta fritta color oro antico, intrecciate a mano in forma di anello perfetto, ricoperte di miele che scivola sui loro lati irregolari. La superficie è croccante e rugosa, con bolle d'aria che catturano la luce, e il miele crea una patina lucida e appetitosa. Si presentano dorate, compatte ma fragranti d'olio, impilate nel piatto come gioielli della pasticceria tradizionale sarda.

Gusto

Il sapore è dolce e burroso, con una croccantezza che cede subito al morso. La pasta ha un aroma delicato di semola e uova, enfatizzato dalla fritura che la rende fragile e piacevole. Il miele avvolge tutto, aggiungendo calore e densità dolce senza risultare stucchevole. Si abbinano perfettamente con vino bianco secco o con caffè forte, specie a fine pasto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersate la semola in una ciotola, create un pozzo al centro e aggiungete le uova, il sale, 50 ml di olio extravergine e l'acqua. Mescolate con le mani fino a formare un impasto liscio e omogeneo, circa 5 minuti di lavoro. L'impasto deve risultare leggermente consistente ma plastico, né appiccaticcio né secco.
  2. Far riposare l'impastoCoprite la ciotola con un panno umido e lasciate riposare per 15 minuti a temperatura ambiente. Questo tempo consente al glutine di rilassarsi e alla semola di idratarsi uniformemente, rendendo l'impasto più elastico.
  3. Creare i filamentiDividete l'impasto in 8 porzioni. Prendete una porzione e, su un piano leggermente infarinato, tirate la pasta con le mani per formare un filamento lungo e uniforme, dello spessore di una matita, circa 20-25 cm. Se l'impasto risulta appiccaticcio, infarinate le mani leggermente.
  4. Intrecciare a forma di ciambellaPiegate il filamento a metà, formate un anello e intrecciate le due estremità attorcigliandole intorno alla base. Serrate leggermente gli incroci in modo che la ciambella rimanga compatta durante la fritura. Ripetete per tutti i filamenti. Questo passaggio richiede pratica: le prime lorighittas potrebbero risultare meno perfette, ma il risultato migliorerà.
  5. Scaldare l'olio per friggereVersate l'olio di arachide in una pentola profonda e scaldatelo a 170-175 gradi Celsius. Potete controllare la temperatura con un termometro da cucina o immergendo una pallina d'impasto: deve salire a galla in 30 secondi circondato da piccole bolle.
  6. Friggere le lorighittasImmergete delicatamente 2-3 lorighittas per volta nell'olio caldo. Friggetele per circa 2-3 minuti per lato, finché non diventano dorate e croccanti. Giratele con una schiumarola, facendo attenzione a non romperle. Estraete le lorighittas cotte e poggiatele su carta assorbente per 1 minuto, mentre l'olio si sgocciola.
  7. Ricoprire di mieleRiscaldate il miele a bagnomaria o a fuoco bassissimo finché diventa fluido e scorrevolissimo, circa 3-4 minuti. Non fatelo bollire. Immergete le lorighittas ancora tiepide nel miele per 2-3 secondi per lato, oppure versatevi il miele sopra con un cucchiaio. Dispoetele su un piatto e lasciate che il miele si asciughi leggermente per 5-10 minuti prima di servire.

L'errore da non fare

Non fate friggere le lorighittas a temperatura troppo bassa, altrimenti assorbono olio in eccesso e diventano unte e poco croccanti. Viceversa, se l'olio è troppo caldo, il fuori cuoce rapidamente mentre l'interno rimane duro e non cotto. Un altro errore frequente è di non asciugare bene l'impasto prima di intrecciarlo: l'umidità eccessiva rende i filamenti difficili da maneggiare e le ciambelline risultano pesanti. Infine, aggiungete il miele solo dopo aver fatto freddar leggermente le lorighittas, non mentre sono bollenti, altrimenti il miele scivola via.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le lorighittas sono perfette tutto l'anno, ma trovano il loro momento più naturale durante le festività, specialmente a Pasqua e nelle celebrazioni familiari sarde. Si preparano anche per i matrimoni e le ricorrenze importanti. In autunno e inverno, quando si ha più tempo per elaborare la preparazione, sono ancora più apprezzate come dolce della tradizione.

Domande frequenti