La lingua salmistrata è un piatto che spacca le opinioni: c'è chi la teme per l'aspetto, chi la scopre a casa di nonna e non la abbandona più. Non è un secondo veloce, perché richiede tre giorni di riposo in salamoia prima ancora di finire in pentola. Ma è questo tempo lungo che trasforma una lingua cruda in qualcosa di straordinariamente tenero, dove il sale penetra profondo nella carne e la rende ricca di sapore da dentro.

Gusto

La lingua salmistrata sa di carne decisa, quasi dolciastra nel midollo, con quella nota salata e minerale che solo la salamoia regala. La carne, dopo cottura lenta, cede al coltello senza resistere. Tradizionalmente si serve calda con una salsa piccante a base di senape e aceto, oppure fredda in fette sottili su pane tostato. L'accostamento classico rimane quello con le verdure di cottura: carota, sedano, cipolla che filtrano il brodo e diventano dolciastre.

Benessere

Preparazione15 min
Cottura3 ore
Riposo in salamoia72 ore
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Prepara la salamoiaVersa l'acqua in un recipiente grande di vetro o plasfood. Aggiungi il sale, lo zucchero e il nitrato di potassio se lo usi. Mescola fino a completa dissoluzione. La salamoia deve essere omogenea e fredda.
  2. Immergi la linguaPulisci la lingua sotto acqua fredda, grattando via eventuali residui. Immergila completamente nella salamoia, appesantendola con un piatto o una pesa alimentare: deve restare sommersa. Copri il recipiente e riponi in frigorifero per 72 ore. Controlla ogni 24 ore che la carne rimanga coperta dal liquido.
  3. Tira fuori e sciacquaPassati tre giorni, estrai la lingua e risciacquala abbondantemente sotto acqua fredda per 2-3 minuti, strofinando delicatamente con le mani. Questo riduce l'eccesso di sale senza alterare la struttura della carne.
  4. Prepara il brodo di cotturaRiempi una pentola grande di acqua fredda (circa 2 litri). Aggiungi la carota, il sedano, la cipolla con i chiodi di garofano conficcati, l'alloro e i grani di pepe. Porta a ebollizione, poi togli la schiuma che sale.
  5. Cuoci la linguaImmergi la lingua nel brodo bollente. Riporta a bollore dolce, abbassa il fuoco e lascia cuocere coperto per 3 ore circa. La carne deve essere facilmente penetrabile con una forchetta ma non sfatta. Il brodo rimane limpido e profumato.
  6. Sfoglia la pelleEstrai la lingua dal brodo caldo e ponila su un tagliere. Quando è ancora tiepida, aiutandoti con un coltello smussato, sfoglia la pelle grigia e ruvida che ricopre la superficie. Scenderà via con facilità. Se fatica, rimettila brevemente nel brodo caldo.
  7. ServiTaglia la lingua in fette spesse mezzo centimetro. Servila calda nel suo brodo con verdure di cottura, oppure fredda in fette sottili. Se la vuoi fredda, lasciarla raffreddare nel brodo, poi refrigera fino al giorno dopo per una texture più consistente al taglio.
Lingua in salsa di barbabietola: dolcezza terrosa che nutre le articolazioni
Lingua in salsa di barbabietola: dolcezza terrosa che nutre le articolazioni
Valori nutrizionali (per 100 g di lingua cotta, dopo salatura)

Valori indicativi e approssimativi, basati su lingua di manzo fresca salata e cotta in brodo. Il contenuto di sale varia molto secondo i giorni di salamoia e il risciacquo. I dati variano secondo la fonte dell'ingrediente e la tecnica di cottura.

L'errore da non fare

Non saltare il risciacquo della lingua dopo la salamoia. La tentazione è di metterla direttamente in pentola perché il sale profuma già, ma così il piatto diventa immangiabile per la salinità. Tre-quattro minuti di acqua fredda corrente fanno la differenza tra una «salmistrata» equilibrata e una che brucia le mucose. Secondo errore: cuocerla a fuoco alto e veloce. La lingua si indurisce e diventa gommosa. Serve calore dolce e lento, almeno tre ore, per trasformare il collagene in gelatina morbida.

I nostri consigli

Quando prepararla

La lingua salmistrata è un piatto autunnale e invernale, quando il freddo aiuta la conservazione e la salamoia fa il suo dovere senza rischi. Pianificala con tre giorni di anticipo se vuoi servirla per una cena importante. In primavera ed estate non è sconsigliata, solo più delicata per questioni di temperatura ambiente: in frigorifero funziona anche in estate, ma è meno tradizionale.

Domande frequenti