La lepre in salmì arriva al tavolo in un piatto fondo, i pezzi di carne scuri e leggermente caramellati immersi in una salsa fitta color marrone tendente al rosso vino, densa e lucida. Attorno nuotano pezzetti morbidi di cipolla caramellata, carota e sedano ormai sfatti nel brodo, mentre rametti di rosmarino e bacche di ginepro scuro emergono dalla superficie. La consistenza della carne è morbida e cedevole, le fibre ormai sciolte dalla lunga cottura. Sul fondo del piatto resta traccia del sugo denso, quasi vellutato, che copre completamente ogni pezzo.
Gusto
Il salmì è un sapore grave e profondo: la selvaggina ha un aroma dolciastro e lievemente acidulo, contrastato dalla robustezza del vino rosso invecchiato nella marinata e dalla cottura. Le aromatiche come il ginepro, il rosmarino e la noce moscata aggiungono calore speziato. Si serve tradizionalmente con polenta morbida, riso bianco o pane tostato per raccogliere il sugo. L'abbinamento naturale è un vino rosso secco tannico, robusto come Barbera o Nebbiolo.
Benessere
- La lepre è carne magra con proteine nobili: 25 g di proteine ogni 100 g di carne cruda, con un contenuto di grassi inferiore al pollo. Ricca di amminoacidi essenziali.
- Molto ricca di ferro eme, il tipo di ferro più facilmente assorbito dall'organismo. Contiene anche zinco, selenio e vitamine del gruppo B, in particolare niacina e B12.
- È un piatto sostanzioso e saziante grazie alle proteine e agli acidi grassi insaturi dal vino. La lunga cotazione in umido non riduce significativamente il valore nutrizionale.
- La marinata con vino rosso aggiunge polifenoli antiossidanti dalla buccia dell'uva. La cottura lenta preserva la struttura proteica della carne selvatica.
- Abbina il piatto con contorni ricchi di fibre come polenta di cereali integrali, verdure cotte o una bella insalata di radicchio per equilibrare il pasto.
- Falso mito da sfatare: "La selvaggina è troppo grassa e pesante". La lepre è tra le carni selvatiche più magre, con meno grassi saturi rispetto a manzo e maiale. Non è digrossare come un piatto tradizionale, a patto di limitare il consumo a porzioni ragionevoli. Chi ha problemi digestivi lievi può mangiarla, purché il sugo sia ben cotto e non eccessivamente piccante.
- 180 kcalEnergia
- 24 gProteine
- 9 gGrassi
- 3 gdi cui saturi
- 3 gCarboidrati
- 1 gdi cui zuccheri
- 0,8 gFibre
- 0,9 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Il calcolo considera la carne cotta nel salmì con il sugo ridotto.
- 1,2 kgLepre pulita e tagliata a pezzi (zampe, dorso, petto)
- 600 mlVino rosso secco robusto
- 2 medieCipolle gialle
- 2 gambiSedano
- 2 medieCarote
- 3 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
- 2 foglieAlloro
- 3 ramettiRosmarino fresco
- 2 ramettiTimo fresco
- 6 baccheGinepro
- 1 pizzicoNoce moscata
- 300 mlBrodo di carne o acqua
- 30 gFarina di tipo 0
- Sale e pepe neroQuanto basta
- Marinare la lepreMetti i pezzi di lepre pulita in una ciotola di vetro. Versa il vino rosso fino a coprire completamente la carne. Aggiungi mezza cipolla tagliata a pezzi, un gambo di sedano spezzato, una carota tagliata grossolanamente, i rametti di rosmarino e timo, le bacche di ginepro, una foglia di alloro e uno pizzico di noce moscata. Copri con pellicola e lascia marinare in frigorifero per 24 ore, meglio se 48 ore. Gira la carne ogni 12 ore.
- Scolare e asciugareTrasferisci la carne in un colino e recupera il vino della marinata in una ciotola. Scola bene la carne e asciugala con carta cucina. Scarta le verdure della marinata e gli aromi. Filtra il vino attraverso un colino fine.
- Preparare il soffrittoTaglia finemente le cipolle rimaste, il sedano e la carota. Scalda l'olio in una casseruola pesante a fuoco medio. Aggiungi il soffritto e fai rosolare dolcemente per 8-10 minuti fino a che le verdure non rilasciano aroma e diventano trasparenti. Non scurire troppo.
- Infarinare e rosolare la carnePassa i pezzi di lepre nella farina, eliminando l'eccesso. Aumenta il fuoco a medio-alto e disponi i pezzi nel soffritto. Rosola per 12-15 minuti, facendo dorare bene tutti i lati della carne. Deve avere un colore caramellato scuro. Salsa e peva a metà cottura.
- Sfumare con il vinoVersa il vino filtrato della marinata nella casseruola. Lascia evaporare il vino ad alta temperatura per 5-6 minuti, in modo che l'alcol si disperda e il vino si concentri. Muovi la carne per distribuire il vino.
- Aggiungere brodo e aromaticheVersa il brodo di carne o acqua tiepida fino a coprire quasi completamente la carne. Aggiungi la foglia di alloro rimasta, i rametti di rosmarino e timo, le bacche di ginepro e il pizzico di noce moscata. Porta a ebollizione, poi abbassa la fiamma al minimo e copri con un coperchio leggermente inclinato.
- Cottura lenta in umidoCuoci per almeno 2 ore e mezza, meglio 3 ore, finché la carne non si sfila con una forchetta. Ogni 45 minuti gira la carne nel sugo. Verso la fine della cottura, il sugo deve essere ristretto, denso e vellutato. Se rimane troppo liquido negli ultimi 30 minuti, aumenta il fuoco e fai ridurre senza coperchio.
- Aggiustare e servireAssaggia e correggi di sale e pepe. Togli i rametti di erbe e la foglia di alloro. Puoi lasciare qualche bacca di ginepro per estetica. Servi caldo, direttamente in piatti fondi con polenta cremosa, riso bianco o pane tostato per raccogliere il sugo.
L'errore da non fare
Non abbreviare la marinata pensando che 4-5 ore bastino. La marinata breve non penetra la fibra della carne selvatica, che rimane dura e astringente. L'acido del vino e l'azione degli aromi hanno bisogno di almeno 24 ore per ammorbidire la carne e renderla gustosa. Anche saltare la doratura della carne è un errore: quella caramellazione è il fondamento del gusto finale. Se non dori bene, il salmì diventa piatto e acquoso.
I nostri consigli
- Conserva il salmì finito in frigorifero in un contenitore di vetro coperto per 3-4 giorni. Il sapore migliora il giorno successivo, quando gli aromi si amalgamano bene. Può congelarsi per un mese in freezer in contenitore ermetico.
- Se non trovi lepre fresca, chiedi al macellaio o a negozi di cacciagione. D'inverno è più facile trovarla. In alternativa puoi preparare il salmì con coniglio selvatico, che ha caratteristiche simili, riducendo i tempi di cottura a 90-120 minuti.
- Il vino rosso è essenziale: scegli un Barbera, Nebbiolo, Sangiovese o un vino da tavola robusto e secco, mai dolce. Il vino scadente rovina il piatto.
- Se il sugo è troppo acido, aggiungi un cucchiaio di miele naturale negli ultimi 10 minuti di cottura per bilanciare. Se è troppo piccante dalle bacche di ginepro, riducine la quantità.
Quando prepararla
La lepre in salmì è un piatto tipico di autunno e inverno, quando gli animali selvatici sono in stagione e la caccia è aperta. Ideale dal mese di settembre fino a febbraio. È un piatto da preparare quando fuori fa freddo, per una cena importante o un pranzo domenicale della famiglia allargata. Non è cibo veloce: necessita di pianificazione almeno 24 ore prima per la marinata.
Domande frequenti
- Posso saltare la marinata? No, la marinata è fondamentale. Senza di essa la carne rimane dura e perde sapore. 24 ore sono il minimo, 48 è il massimo ideale.
- Quale parte della lepre è migliore? Zampe posteriori e dorso sono le più saporite. Il petto è più magro. Idealmente usa un mix, escludendo solo la testa e le viscere.
- Che differenza c'è tra salmì e cacciatore? Il salmì prevede una marinata lunga nel vino e una cottura lenta di 2-3 ore. Il cacciatore è più veloce, senza marinata, con pomodoro o vino bianco e cottura di 1 ora circa.
- Posso usare vino bianco? Non è tradizionale. Il vino bianco dar un salmì troppo delicato e perdita di corpo. Il vino rosso è essenziale per il carattere del piatto.
- Quante persone mangia questa ricetta? La ricetta da 1,2 kg di lepre pulita serve comodamente 4 persone con un contorno. Per 6 persone, aumenta di un terzo tutti gli ingredienti.
