Le lasagne appena estratte dal forno presentano una superficie dorata e leggermente croccante, con il formaggio gratinato che forma una crosticina color nocciola. Gli strati interni sono ben definiti: la pasta all'uovo gialla, il ragù rosso scuro che lega la carne e il sugo, la béchamel bianca e cremosa che unisce tutto. Quando le si serve in piatto fondo, i bordi rimangono compatti mentre il centro cede leggermente al cucchiaio, rivelando la stratificazione regolare. Il profumo che si sprigiona è di carne cotta lentamente, soffritto e formaggio gratinato.

Gusto

Il sapore è ricco e avvolgente: il ragù di carne domina con note profonde di manzo e suino, smorzate dalla dolcezza della béchamel. La pasta all'uovo trasporta questi sapori senza soffocarli, restando leggermente al dente nonostante la cottura prolungata. Il formaggio, di solito una miscela di grana padano e pecorino romano, aggiunge spigolosità finale. Vanno servite calde, direttamente dal forno, accompagnate da un piatto di contorno leggero come un'insalata o verdure cotte.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura120 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il soffrittoPulisci cipolla, sedano e carota, tritali finemente. Scotta il tutto in olio caldo in un tegame pesante per 5-6 minuti finché non diventa traslucido, mescolando spesso.
  2. Cuocere il ragùAggiungi le carni macinate al soffritto, rompi gli eventuali grumi con il cucchiaio e fai rosolare a fiamma media per 8-10 minuti finché la carne non rilascia il suo liquido e i bordi iniziano a colorarsi. Versa il vino rosso e lascialo evaporare completamente, circa 5 minuti. Aggiungi la polpa di pomodoro, l'alloro, sale e pepe. Riduci la fiamma al minimo, copri parzialmente e fai cuocere il ragù per almeno 90 minuti, mescolando ogni tanto. Il ragù deve diventare scuro, ristretto e profumato.
  3. Preparare la béchamelIn una casseruola, scioldi il burro a fuoco medio. Aggiungi la farina setacciata, mescolando costantemente per 2 minuti in modo che si formi un roux chiaro. Versa il latte tiepido poco per volta, sempre mescolando per evitare grumi. Continua la cottura per altri 10 minuti finché la salsa non diventa cremosa e senza grumi. Condisci con sale, pepe e una grattugiata di noce moscata se gradita. La béchamel deve avere la consistenza di una crema densa ma fluida.
  4. Assemblare gli stratiPrendi una pirofila rettangolare di circa 30x20 centimetri leggermente unta. Stendi un sottile strato di ragù sul fondo. Sovrapponi un primo strato di pasta all'uovo, poi un cucchiaio di béchamel spalmata con il dorso del cucchiaio, un cucchiaio di ragù, una spolverata di grana e pecorino. Ripeti l'operazione fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con un strato di béchamel e una generosa spolverata di formaggi misti.
  5. Cuocere in fornoAccendi il forno a 180 gradi. Inforna la pirofila per 30-40 minuti finché la superficie non diventa dorata e leggermente croccante. Se il forno tende a brunire troppo rapidamente, copri con un foglio di carta forno per i primi 20 minuti. Le lasagne sono pronte quando ai bordi inizia a uscire un leggero bollore.
  6. Riposare prima di servireEstrai la pirofila dal forno e lasciala riposare per 5-10 minuti prima di tagliare. Questo consente agli strati di assestardi bene e di non disfar si al taglio.

L'errore da non fare

Non cuocere il ragù per troppo poco tempo pensando di risparmiare: 90 minuti è il minimo indispensabile affinché i sapori si concentrino e le carni diventino morbide. Un ragù cotto in 30-40 minuti resterà acido, grasso e la carne avrà una consistenza gommosa. Allo stesso modo, non saltare il riposo della lasagna dopo la cottura: servire subito significa ottenere strati che si sgretolano nel piatto e perdere il piatto nella presentazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le lasagne ciociare trovano il loro momento migliore nei mesi freddi, da novembre a febbraio, quando il caldo dei fornelli è gradito e il piatto caldo e sostanzioso risponde al bisogno di nutrimento invernale. Sono ideali per pranzi domenicali in famiglia, per cene con ospiti e per le festività, poiché si possono preparare il giorno prima e semplicemente riscaldare al momento di servire.

Domande frequenti