I «ladireddus» escono dalla padella dorati e lucidi, con una superficie croccante e fragile che si rompe al primo morso. Hanno la forma di piccoli cilindri arrotolati o rettangoli, pieni di vapore interno ancora tiepido. Non appena pronti, vengono immediatamente immersi in miele caldo che li ricopre di una glassa brillante e leggermente vischiosa. Si servono ancora tiepidi, spesso sparsi di anice stellato o semi di sesamo, su un piatto bianco che ne mette in risalto il colore ambrato e la consistenza fragrante.

Gusto

Il sapore è dolce, ma non stucchevole: la semola dona una nota leggermente nocciolata, il miele avvolge con dolcezza calda, e il burro fuso dentro si sente al primo assaggio. Si mangiano ancora caldi, quando la polpa interna è morbida e il guscio esterno mantiene ancora la sua croccantezza. La tradizione vuole di accompagnarli con caffè amaro o un bicchiere di vino dolce, per equilibrare la dolcezza della frittella.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la semola in una ciotola grande. Fai un pozzo al centro e rompivi le uova. Aggiungi il burro fuso tiepido, lo zafferano stemperato in 2 cucchiai di latte caldo, il sale e il resto del latte. Mescola con una forchetta per 3-4 minuti fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo, simile a una pasta per biscotti. Copri con un panno pulito e lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente.
  2. Portare a temperatura l'olioVersa l'olio in una padella profonda o pentola e scaldalo a 175 gradi Celsius. Se non hai un termometro, tuffaci uno stecchino: deve circondare di piccole bolle in 2-3 secondi.
  3. Formare i «ladireddus»Con le mani leggermente umide, prendi porzioni di impasto grandi come una nocciola e allungale in cilindri di circa 6-8 centimetri. Puoi anche usare un sac à poche per dargli una forma più regolare. Lavorali uno alla volta per evitare che si secchino.
  4. Friggere con curaTuffa delicatamente i «ladireddus» nell'olio caldo, pochi alla volta per non abbassare la temperatura. Friggili per 2-3 minuti, girandoli a metà cottura, finché non diventano dorati su tutti i lati. Devono restare croccanti fuori e morbidi dentro. Estraili con una schiumarola e poggiali su carta assorbente per 1 minuto.
  5. Preparare il mieleMentre friggi gli ultimi «ladireddus», riscalda il miele in un pentolino a fuoco basso per 3-4 minuti, mescolando ogni tanto. Deve essere fluido e caldo, ma non bollente.
  6. Glassare immediatamenteImmediatamente dopo averli estratti dall'olio, passa i «ladireddus» caldi nel miele caldo, girandoli bene per ricoprirli completamente. Usate una pinza per evitare di scottarvi. Posali su un piatto da portata.
  7. Guarnire e servireMentre il miele è ancora caldo e appiccicaticcio, cospargili di anice stellato o semi di sesamo, secondo il gusto. Servi i «ladireddus» ancora tiepidi, entro 15-20 minuti dalla preparazione per mantenere la croccantezza.

L'errore da non fare

Non tuffare l'impasto crudo nell'olio troppo caldo: brucerai la superficie senza cuocere l'interno, che resterà cru e indigesto. Controlla che l'olio sia a 175 gradi esatti. Un altro errore comune è aspettare troppo tempo prima di glassare i «ladireddus» con il miele: se si raffreddano, la glassa aderisce male e risulta granulosa. Devi muoverti in fretta, dal momento in cui escono dalla padella al momento dell'immersione nel miele. Infine, non farli troppo grandi: impiegheranno più tempo a friggere e rischiano di diventare oleosi.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «ladireddus» si preparano tutto l'anno, ma la tradizione li colloca soprattutto nei giorni festivi, nel Carnevale e a Natale in Sardegna. D'estate sono più leggeri se serviti a merenda nel pomeriggio quando fa meno caldo, insieme a una tazza di caffè freddo o una tisana ghiacciata. In autunno e inverno, quando il miele è ancora fluido e facile da trovare fresco, è il momento migliore per farli per una colazione abbondante o per portarli a feste e riunioni.

Domande frequenti