Vi siete mai chiesti come nascono i salumi affumicati che troverete appeso nelle cucine di montagna? Il guanciale toscano è uno di quelli, fatto con la guancia del maiale e una manciata di ingredienti semplici. Non è complicato da fare a casa, ma chiede tempo e rispetto dei tempi di riposo. Se avete accesso a una guancia fresca dal macellaio e uno spazio fresco dove lavorare, potete provare.
- 1 guanciadi maiale fresca (circa 1-1,5 kg)
- 50 gdi sale grosso marino
- 10 bacchedi ginepro
- 6-8 bacchedi pepe nero intero
- 3 fogliedi alloro
- 2 ramettidi rosmarino fresco
- 1 cucchiaiodi zucchero
- Un pizzicodi salnitro (facoltativo, per il colore)
- Pulire la guanciaChiedete al macellaio una guancia intera, con la pelle. A casa, eliminate i residui di sangue coagulato sotto acqua fredda, tamponatela bene con carta assorbente. Lasciatela riposare a temperatura ambiente per 2-3 ore prima di iniziare il lavoro di salagione.
- Preparare il mix di sale e spezieIn una ciotola, mescolate il sale grosso con lo zucchero. Schiacciate leggermente il pepe nero e il ginepro con il dorso di un coltello. Aggiungete al sale le bacche rotte, le foglie di alloro sminuzzate e il rosmarino tritato fine. Se usate il salnitro, aggiungete appena un pizzico.
- Salare la guanciaDistribuite uno strato di miscela di sale sul fondo di un contenitore di vetro o ceramica. Posizionate la guancia con la pelle rivolta verso il basso e ricopritela completamente con il resto del mix di sale, lavorando bene nei solchi della carne. Deve essere ben pressata. Coprite il contenitore con un canovaccio pulito.
- Primo riposo in frigoriferoLasciate la guancia in frigorifero a 4-6 gradi per 7-10 giorni. Vedrete che l'umidità uscirà e si formerà un liquido nel fondo. Non preoccupatevi, è normale. Dopo 5 giorni, girate la guancia e ridistribuite il sale intorno.
- Risciacquo e asciugaturaTrascorsi i 10 giorni, togliete la guancia dal sale, sciacquatela sotto acqua fredda per eliminare gli ultimi granuli di sale, asciugatela completamente con carta assorbente. Appendetela in un luogo ventilato e fresco (cantina, garage non riscaldato, frigo aperto) per 3-4 giorni fino a quando la pelle risulta perfettamente secca al tatto.
- Affumicatura (opzionale)Se avete accesso a un affumicatoio o un luogo dove affumicare, appendete la guancia al fumo di legna dura (quercia, faggio, noccioleto) per 5-8 giorni. Il fumo deve essere tiepido e costante. Se non avete questa possibilità, saltate questo step e proseguite direttamente.
- Stagionatura finaleAppendete la guancia in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato (temperatura 12-15 gradi, umidità 65-75 percento). Appesa, lontana da pareti. Lasciatela stagionare per 3-4 mesi. Vedrete formarsi una leggera patina di muffa bianca sulla superficie: è protezione naturale, non togliete nulla. Controllate ogni 3-4 settimane che non presenti odori sgradevoli.
L'errore da non fare
L'errore più comune è salare poco o distribuire il sale in modo irregolare. Se la carne rimane esposta senza protezione salina, ossidera e perde sapore. Un altro errore è affrettare i tempi di stagionatura: il guanciale ha bisogno di almeno 3 mesi per sviluppare il sapore deciso e la giusta consistenza. Infine, non conservatelo in frigorifero durante la stagionatura: il freddo rallenta i processi naturali di essicazione.
I nostri consigli
- Una volta terminato, conservate il guanciale a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, avvolto in carta alimentare e riposto in una scatola di cartone. Lontano da fonti di calore e umidità. Dura 4-5 mesi così. Se volete conservarlo più a lungo, avvolgetelo in carta oleata e riponetelo in frigorifero per massimo 8-10 mesi.
- Tagliate il guanciale sempre affettatore a mano: le fette devono essere sottili e traslucide. Servite a temperatura ambiente insieme a pane tostato o gallette salate. L'accostamento con formaggio stagionato o frutta secca è tradizionale.
- Se durante la stagionatura notate muffa nera o cattivi odori, eliminate la parte interessata con un coltello pulito. Se l'odore persiste, è meglio scartare il salume per motivi di sicurezza.
- Potete variare le spezie aggiungendo semi di coriandolo, bacche di garofano o grani di pepe lungo nero, ma restate fedeli alle proporzioni di sale: 50 g per kg di carne è lo standard.
Quando prepararla
La salagione si avvia meglio da settembre a novembre, quando le temperature scendono naturalmente e gli ambienti iniziano a raffreddarsi. La stagionatura prosegue tranquillamente nei mesi freddi. Se avviate il processo in primavera o estate, avrete difficoltà a mantenere le temperature basse e dovrete utilizzare il frigorifero per l'intera durata, il che rallenta considerevolmente i tempi e non garantisce gli stessi risultati di una stagionatura naturale in ambienti freschi.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra guanciale toscano e pancetta affumicata? Il guanciale usa la guancia del maiale, più carnuda e con meno grasso della pancetta. Ha un sapore più deciso e una texture più densa. L'affumicatura è facoltativa nel guanciale, mentre nella pancetta affumicata è parte della ricetta.
- Posso usare il salnitro? Il salnitro aiuta il colore rosato e la conservazione, ma è facoltativo. Un pizzico basta. Se preferite evitarlo, il guanciale rimane comunque valido, sarà solo più marrone.
- Come faccio a sapere se il guanciale è pronto? Premete con un dito sulla carne: deve cedersi leggermente ma restare soda. Se la guancia è ancora morbida, non è pronta. Lasciate stagionare altri 4-6 settimane.
- Posso congelarlo? Sì, una volta terminato, potete avvolgerlo in carta oleata e congelare per massimo 6 mesi. Scongelatelo in frigorifero 24 ore prima di affettarlo.
