Vi siete mai fermati a guardare una fetta di guanciale crudo prima di portarla in bocca? Non è pancetta, non è prosciutto. È carne di maiale che parla un linguaggio suo, fatto di sapore rotondo e grasso che si scioglie subito. Il guanciale crudo affettato è l'antipasto che richiede pazienza, un coltello affilato e materia prima stagionata bene. Non c'è tecnica nascosta, c'è solo semplicità esigente.

Preparazione15 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Estrarre dal frigoTogliere il guanciale dal frigorifero almeno trenta minuti prima di affettarlo. La carne fredda si spezza, quella a temperatura ambiente si taglia pulita.
  2. Pulire la superficieCon un coltello smerlato passare leggermente sulla parte esterna del guanciale per togliere i residui di spezie e il leggero strato di patina. Non serve strofinare forte, solo un gesto delicato.
  3. Affilare il coltelloUsare un coltello lungo a lama liscia, affilatissimo. Se non è affilato, schiaccia il grasso invece di tagliarlo. Passare la lama sull'acciaio cinque o sei volte prima di iniziare.
  4. Affettare con il gesto giustoImpugnare il guanciale da una mano stabile, senza premere. Con l'altra, eseguire colpi di coltello lunghi e fluidi dal basso verso l'alto, tirando la lama intera. Le fette devono essere trasparenti, quasi di carta. Servono circa otto o dieci fette generose per persona.
  5. Disporre in piattoPosare le fette nel piatto a ventaglio leggero, senza sovrapporle troppo. Lasciare spazio fra una e l'altra per veder brillare il colore rosato e il grasso marmorizzato.
  6. Condire al momentoPoco prima di servire, bagnare le fette con tre o quattro gocce di olio extravergine, un pizzico di sale e una macinata di pepe nero. Non esagerare con il sale: il guanciale ne ha già abbastanza.
  7. Servire subitoPortare il piatto a tavola immediatamente, con il pane tostato o i grissini a fianco. Il guanciale affettato va mangiato fresco, non lasciato aspettare.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non staccare il guanciale dal frigorifero in tempo. Carne fredda significa carne rigida, e un coltello che schiaccia il grasso invece di tagliarlo. Il risultato sono fette irregolari, grasse e appiccicose. Un secondo errore è affettare troppo sottile: una fetta di carta non mantiene struttura e si rompe nel piatto. Terzo errore, sprecare un guanciale di qualità versandoci sopra olio scadente o aggiungendo ingredienti che non serve: un buon guanciale crudo parla da solo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il guanciale crudo affettato va bene dodici mesi l'anno: non dipende dalla stagione degli ingredienti come altri piatti. L'unica accortezza è il caldo: se l'estate è torrida, estrarre il guanciale dal frigorifero pochi minuti prima, perché il grasso si ammorbidisce troppo e diventa difficile da affettare pulito. L'autunno e l'inverno sono i periodi migliori, quando la temperatura della casa aiuta a tenere la carne al freddo giusto anche in tavola.

Domande frequenti