Ti sei mai chiesto come mai lo «gnocco fritto» rimane croccante all'esterno pur restando soffice dentro? Non è una ricetta complicata, ma richiede attenzione alla temperatura dell'olio e al riposo dell'impasto. In trattoria lo preparavamo ogni mattina: i commensali lo volevano sempre, sia a merenda che come aperitivo con gli affettati freddi.

Gusto

Lo «gnocco fritto» ha un sapore neutro, leggermente salato, che lo rende una tela perfetta per gli abbinamenti. Croccante fuori, gonfio e morbido dentro, assorbe bene l'olio senza diventare pesante se la frittura è eseguita correttamente. Si serve caldo, spesso farcito con mortadella, coppa, grana padano o, in variante più moderna, con formaggi cremosi. L'abbinamento tradizionale resta quello con gli affettati freddi della salumeria: il contrasto tra il caldo del pane e il freddo della farcitura ne esalta il gusto.

Benessere

Preparazione20 min
Cottura15 min
Lievitazione2 ore
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Sciogliere il lievitoSciogli il lievito di birra fresco in 50 ml di acqua tiepida (circa 35 gradi). Lascia riposare 2 minuti finché non diventa spumoso.
  2. ImpastareVersa la farina in una ciotola capiente e crea una fontana al centro. Versa il lievito sciolto, il resto dell'acqua tiepida e l'olio di oliva. Mescola prima con un cucchiaio, poi lavora con le mani per 8 minuti finché l'impasto non diventa omogeneo e liscio. Aggiungi il sale negli ultimi 2 minuti di lavorazione. L'impasto deve restare morbido e leggermente appiccicaticcio.
  3. Prima lievitazioneTrasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un telo umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (circa 20 gradi) per 1 ora e 30 minuti, finché non raddoppia di volume.
  4. Dividere e formareCapovolgi l'impasto su un piano di lavoro non infarinato. Dividi in 8 pezzi uguali con uno scraper o un coltello. Forma ogni pezzo in una pallina, poi schiacciadola delicatamente con i palmi in un disco di circa 8 centimetri di diametro e 1 centimetro di spessore. Se desideri farcire, posiziona una sottile fetta di mortadella e un pizzico di grana padano al centro, poi richiudi delicatamente i bordi.
  5. Seconda lievitazioneDisponi i gnocchi su un telo leggermente infarinato, copri con un altro telo umido e lascia lievitare per 30 minuti a temperatura ambiente. Devono gonfiarsi leggermente ma non raddoppiare: restano più compatti dei panini normali.
  6. Preparare l'olioVersa l'olio di semi in una padella profonda o in una pentola fino a 5 centimetri di altezza. Scalda con un termometro da cucina fino a 180 gradi centigradi. Se non hai il termometro, testa con un piccolo pezzo di impasto: deve salire rapidamente in superficie creando una piccola corona di bollicine.
  7. FriggereImmergi delicatamente 2-3 gnocchi alla volta nell'olio caldo. Friggono in 2 minuti per lato: primo lato 2 minuti finché non diventa dorato, poi capovolgili con una schiumarola e cuoci l'altro lato per altri 2 minuti. Estrai con la schiumarola e posa su carta assorbente. Mantieni l'olio sempre a 180 gradi tra una frittura e l'altra.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa. Se l'olio è sotto i 170 gradi, lo «gnocco fritto» assorbe l'olio come una spugna e diventa pesante e unto, persino grasso di sapore. Puoi accorgerti subito perché affonda e ci mette più di 3 minuti per salire in superficie. Un secondo errore è non attendere la seconda lievitazione completa: se fritti l'impasto ancora troppo fresco, dentro rimane denso e pesante. Infine, non coprire i gnocchi dopo la cottura con uno spago o carta stagnola: il vapore interno condensa e li rende umidi e molli in pochi minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo «gnocco fritto» è un aperitivo da trattoria perfetto in autunno e inverno, quando l'aria fredda esalta il contrasto tra il caldo del pane e gli affettati freddi della farcitura. Tuttavia, non è legato a stagionalità specifiche degli ingredienti: farina e lievito sono disponibili tutto l'anno. La tradizione lo prepara più frequentemente nei mesi freddi, quando è un'occasione conviviale per stare insieme attorno a un tavolo con vino e salumi.

Domande frequenti