Gnocchi tondi, gonfi e leggermente dorati in superficie, disposti in cerchio nel piatto bianco. La salsa color crema avvolgente li ricopre in modo glossato. Scaglie di fontina fusa appena ancora compatte pendono sui lati. Foglie di salvia verde fresca spuntano tra gli gnocchi. Un filo di burro fuso lucido lega tutto insieme. Sul bordo, una macinata leggera di pepe nero. Il piatto respira: non appiccicaticcio, non frettoloso.

Gusto

Il sapore è dolce e umami insieme: la patata dolce fonde con il burro e la fontina, che porta note di nocciola e un leggero sapore di affumicato proprio della valle d'Aosta. La salvia aromatica taglia il grasso in modo secco e pulito. Si serve subito, mentre fontina e burro sono ancora caldi e scorrono. Il piatto racconta il contrasto tra gnocco morbido e salsa consistente, fra temperatura e aroma deciso.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura8 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Lessare le patateMetti le patate intere, non sbucciate, in pentola con acqua fredda e sale. Porta a ebollizione e cuoci 20-25 minuti finché non cedono alla pressione di un coltello. Scolale e lascia intiepidire fino a quando le puoi toccare. Sbuccia subito: la patata fredda è difficile da lavorare.
  2. Preparare l'impastoPassa le patate calde attraverso uno schiaccia patate sulla spianatoia di marmo o acciaio. Accanto, crea un pozzo e metti l'uovo intero. Con una forchetta, rompi l'uovo e inizia a mescolare con la patata. Quando il liquido si è distributo, aggiungi la farina e il sale. Impasta con le mani per 2-3 minuti finché non diventa un composto liscio e coeso. Non deve appiccicati alle dita: se troppo morbido, aggiungi un cucchiaio di farina in più.
  3. Formare gli gnocchiDividi l'impasto in 4 porzioni. Con il palmo, fai una corda spessa come un dito su uno strofinaccio infarinato. Con un coltello umido, taglia la corda in pezzi di 2 centimetri. Prendi ogni pezzo, premilo contro le punte di una forchetta, poi fai scivolare il polpastrello sul dorso per marcare il gnocco. Posalo su un vassoio infarinato. Non devi usare il mestolo con i buchi: la forchetta basta.
  4. Cuocere gli gnocchiPorta a ebollizione un pentolone di acqua salata. Versa gli gnocchi quando l'acqua bolle forte. Non riempire mai la pentola più di metà: gli gnocchi si gonfiano. Lasciali cuocere per 2-3 minuti dopo che vengono a galla. Estraili con uno schiumarola e mettili direttamente in una padella ancora calda con burro e salvia già pronti. Conserva 100 millilitri di acqua di cottura.
  5. Preparare la salsa di fontinaAffetta la fontina in scaglie sottili (usa un coltello a lama larga). In una padella ampia, fai sciogliere il burro a fuoco medio. Aggiungi le foglie di salvia intera e lascia che il burro diventi color nocciola, 1-2 minuti. Abbassa il fuoco al minimo. Versa gli gnocchi nella padella e, con due cucchiai di legno, mantecali nel burro caldo. Aggiungi la fontina e mescola delicatamente per altri 30 secondi. Se la salsa sembra secca, aggiungi un cucchiaio di acqua di cottura.
  6. ImpiattareTrasferisci gli gnocchi nel piatto con tutto il burro e la fontina rimasta. Assicurati che ogni gnocco sia ricoperto da almeno un po' di salsa. Ripassa una macinata leggera di pepe nero e servi subito, mentre il piatto è ancora fumante.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è impastare le patate fredde o aggiungervi troppa farina. Se la patata si è raffreddata, gli gnocchi risultano stopposi e non mantengono l'elasticità. Se la farina è troppa, diventano duri e masticatori. La second sbaglio è maneggiare troppo l'impasto: tre minuti di lavoro sono sufficienti. Infine, non fare la mantecata a fuoco alto: il burro si separa e la fontina si appiccica ai lati della padella invece di creare una salsa fluida.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli gnocchi con fontina sono un piatto autunnale e invernale per eccellenza, quando il freddo invita piatti caldi e sostanziosi. Non è illeggittimo cucinarli anche in primavera con una verdura cruda accanto, ma perdono il loro carattere. Vanno bene come primo piatto di una cena informale fra amici, oppure come pasto unico in un giorno di freddo quando non hai voglia di cucinare troppo.

Domande frequenti