Il formaggio che vedete è di colore paglierino dorato, con una pasta compatta e puntellata da minuscoli occhietti. La crosta, quando presente, è sottile e naturale. Al taglio mostra una consistenza soda ma non dura, leggermente elastica, capace di rompersi in scaglie se affettato con il coltello caldo. Impiattato su una tavola di legno o su un piatto di ceramica, si presenta come un blocco robusto e autentico, senza pretese di eleganza, ma con quella sincerità che parlano solo i formaggi fatti con le mani.

Gusto

Il formaggio di malga ha un sapore deciso e persistente, con note leggermente salate e una rotondità che ricorda l'erba fresca e il latte intero. In bocca è cremoso al palato, mai grasso, con una punta di dolcezza dovuta alla cottura della cagliata. Si mangia affettato di circa mezzo centimetro, accompagnato da pane integrale o gallette di segale, oppure grattugiato su minestre d'orzo e patate. Tradizionalmente abbina bene con miele di castagno e una birra ambrata poco alcolicca.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura60 min
Difficoltàmedia
Porzioni4-6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Riscaldare il latteVersa il latte in un pentolone a fondo spesso. Riscalda a fuoco basso fino a raggiungere 36 gradi Celsius, controllando ogni 2-3 minuti con il termometro. Deve aumentare lentamente senza fretta.
  2. Aggiungere il caglioDiluisci il caglio in 100 millilitri di acqua tiepida. Versa la soluzione nel latte, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per 1 minuto con movimenti lenti e circolari. Copri il pentolone e lascia riposare 10 minuti senza mescolare.
  3. Tagliare la cagliataDopo 10 minuti, la cagliata avrà la consistenza della ricotta. Affonda il termometro verticalmente nel latte: deve spezzarsi in frammenti irregolari. Inizia a tagliare con una lira a denti lunghi, facendo tagli verticali ogni 2 centimetri, poi orizzontali, creando cubetti di circa 1 centimetro. Lascia riposare 3 minuti.
  4. Cottura della cagliataRiscalda lentamente la cagliata fino a 48 gradi Celsius in 20 minuti, aumentando di circa 1 grado ogni 2 minuti. Mescola con cautela per evitare che i cubetti si frantumino. La cagliata deve diventare più compatta e giallastra.
  5. Depositare e scolareA 48 gradi, spegni il fuoco. Lascia riposare 5 minuti, poi versa lentamente il contenuto in una garza alimentare posta su un colapasta. Raccogli i bordi della garza e appendila per far scolare il siero per 30-40 minuti.
  6. Salare e riposareScioglie il sale in 50 millilitri di acqua tiepida. Trasferisci la massa di formaggio in uno stampo forato o in una forma di legno rivestita di garza. Distribuisci il sale disciolto sulla superficie e mescola leggermente. Lascia in forma per 12 ore a temperatura ambiente, capovolgendo il formaggio ogni 3-4 ore.
  7. Stagionatura breveEstrai il formaggio dallo stampo e adagialo su una tavola di legno pulita o su una mensola del frigorifero. Rivoltalo ogni giorno per 5-7 giorni finché la superficie non diventa asciutta e legggermente colorata. A questo punto è pronto per il consumo, anche se migliora ancora nei 20-30 giorni successivi.

L'errore da non fare

Non usare latte ultrapastorizzato: il calore eccessivo ha già denaturato le proteine e il caglio farà più fatica a coagulare, con il rischio che il formaggio rimanga appiccicaticcio e non si formino i piccoli buchi caratteristici. Inoltre, non superare mai i 48-50 gradi di temperatura durante la cottura della cagliata: se la riscaldi troppo velocemente o troppo caldo, ottieni un formaggio sabbioso e secco, difficile da mangiare.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il formaggio di malga tradizionalmente si faceva d'estate, quando le mucche salite in alpeggio producevano latte ricco di caroteni dalle erbe fresche. Oggi puoi prepararlo tutto l'anno se usi latte fresco di buona qualità, ma i mesi più idonei rimangono giugno, luglio e agosto. L'autunno e l'inverno vanno bene lo stesso se il tuo frigorifero mantiene temperatura costante, elemento fondamentale per la riuscita.

Domande frequenti