La Formagella della Val di Sole si presenta come un cilindro compatto dal diametro di dodici centimetri circa, altezza proporzionata, crosta liscia e di colore giallo paglierino naturale. La pasta è omogenea, di un giallo tenue e uniforme, con una consistenza che appare leggermente elastica al taglio. Quando la fette sono sfilate dal pezzo intero, mostrano una cremosità discreta, senza occhiature marcate. L'impiattamento tradizionale la vuole intera, affettata in fette di mezzo centimetro, disposte a ventaglio su una tavoletta di legno chiaro o ardesia. Niente guarnizioni: il formaggio parla da solo.

Gusto

Il sapore è dolce, delicato, senza punte di salinità eccessiva. Prevale una nota burrrosa e unta di latte vaccino intero, con un retrogusto leggermente floreale che ricorda i pascoli alpini estivi. La pasta è morbida in bocca, si sfalda senza lasciare fibre lunghe. Si mangia a temperatura ambiente, dopo venti minuti di attesa dal frigo. Abbinamento naturale: pane di segale o di cereali misti, frutta fresca come mele e pere, miele di montagna, noci. Con il vino bianco trentino type Nosiola o un Müller-Thurgau locale trova un'armonia semplice e vera.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione media della Formagella della Val di Sole prodotta secondo disciplinare DOP. Variano secondo il pascolo, la stagione, il produttore e il metodo di caseificazione.

Preparazione0 min
Cottura0 min
Difficolta'facile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Estrazione dal frigoTogliere la Formagella dal frigorifero almeno venti minuti prima di servire. Deve raggiungere la temperatura ambiente per sprigionare il sapore pieno.
  2. AffettamentoAffettare il formaggio in fette di mezzo centimetro usando un coltello pulito e asciutto. Se la pasta risulta troppo morbida, usare un filo di acciaio inossidabile per non rovinare la forma.
  3. Preparazione della fruttaLavare le mele e le pere. Tagliarle a fettine sottili o spicchi subito prima di servire per evitare che si ossidino. Se la frutta risulta troppo cruda, lasciarla riposare in una ciotola con un filo di olio per qualche minuto.
  4. Assemblaggio in tavolaDisporre le fette di formaggio a ventaglio su una tavoletta di legno o su un piatto largo. Alternare le affettate di frutta fresca intorno al formaggio. Distribuire le noci intere o spezzate in pezzi grandi.
  5. CompletamentoDrizzare il pane di segale ai lati. Versare il miele in un piccolo piattino accanto, così che ogni commensale possa condire secondo il gusto. Un filo di olio crudo sopra il formaggio è facoltativo ma tradizionale.

L'errore da non fare

Non servire la Formagella direttamente dal frigorifero. Una temperatura troppo bassa appiattisce il gusto e la textura diventa friabile, quasi gommosa. Alcuni credono che il freddo la protegga meglio: non è così. Al contrario, il freddo blocca gli aromi e rende la pasta sgradevole al palato. Estrai il formaggio almeno venti minuti prima, protetto dal caldo eccessivo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Formagella della Val di Sole si trova tutto l'anno, ma è più genuina e profumata in primavera e autunno, quando i pascoli alpini offrono il miglior nutrimento alle vacche. L'estate è il momento di punta per il consumo fresco. Va bene a colazione con il pane, come antipasto durante il pranzo o la cena, a merenda con la frutta. È il formaggio ideale quando ospiti amici per un momento senza pretese, in cui il cibo non parla ma ascolta il gusto di chi lo mangia.

Domande frequenti