Una fontina appena uscita dal forno si presenta con la superficie dorata e leggermente gonfia, i bordi che iniziano a caramellare. Se è accompagnata da patate sottili, queste diventano croccanti e assorbono i grassi cremosi del formaggio che cola. La semplice foglia di salvia fresca sul piatto aggiunge un tocco di colore verde. Il formaggio al taglio è morbido, quasi spalmabile, con una leggera crosticina calda sulla parte superiore.
Gusto
La fontina ha un sapore dolce, delicato e burroso, con note lievemente affumicate che si intensificano con la cottura al forno. Non è salata come altri formaggi, perciò l'accompagnamento con patate o verdure grigliate bilancia il piatto. Si serve caldo, quando il formaggio è ancora filante, con pane tostato per raccogliere ogni parte cremosa. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco della Valle d'Aosta, come il Müller Thurgau.
Benessere
- La fontina contiene circa 24 g di proteine per 100 g, le proteine del latte coagulate e concentrate: ideale per muscoli e tessuti.
- Ricca di calcio, fosforo e magnesio: 700 mg di calcio per 100 g, essenziale per ossa e denti, soprattutto per bambini e donne dopo i 50 anni.
- È un piatto sustanzioso e saziante: porzioni modeste (80-100 g a persona) bastano a completare un pasto leggero con verdure crude.
- Contiene vitamina A e vitamine del gruppo B, ereditate dal latte: supportano visione, energia e metabolismo.
- Abbinare con insalata verde cruda o verdure grigliate ricche di fibre riduce la densità calorica complessiva del pasto.
- Falso mito da sfatare: la fontina «fa male al colesterolo» più di altri formaggi è inesatto. Contiene grassi saturi come tutti i formaggi, ma una porzione di 80 g nel contesto di una dieta varia non causa danni documentati. Le persone con ipercolesterolemia o problemi cardiaci devono moderare i formaggi grassi in generale, non escludere la fontina: il consiglio viene dal medico, non dalla fontina stessa.
- 200 gFontina d'Aosta in fetta spessa
- 300 gPatate gialle
- 2 foglieSalvia fresca
- 1 spicchioAglio
- 2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
- Sale finoQuanto basta
- Pepe neroQuanto basta
- 50 mlBrodo vegetale tiepido (facoltativo)
- Preparare le patatePela le patate e tagliale a rondelle sottili, circa 2 mm di spessore. Puoi usare una mandolina se hai fretta. Mettile in una ciotola e coprile con acqua fredda per 5 minuti per eliminare l'amido: questo le renderà più croccanti in forno.
- Comporre il piattoTogli il coperchio dalla fontina se lo ha (di solito arriva avvolta in carta). Posizionala in una piccola teglia di ceramica o acciaio del diametro leggermente più grande del formaggio stesso. Sgronda bene le patate e disponile intorno alla fontina, leggermente sovrapposte.
- CondireVersa l'olio extravergine sulle patate, cospargi con sale, pepe e una foglia di salvia. Schiaccia delicatamente l'aglio sbucciato e posizionalo sotto il formaggio. Se usi il brodo, versa metà bicchiere tra le patate e la teglia, evitando di bagnare la fontina.
- Cuocere in fornoInforna a 200 gradi centigradi per 12 minuti. Il formaggio deve essere gonfio e dorato in superficie, le patate morbide e i bordi della teglia dovranno iniziare a sfrigolare. Non oltrepassare i 15 minuti: la fontina troppo cotta diventa oleosa.
- Controllare la cotturaPuoi infilare uno stecchino nelle patate: se entrano facilmente, sono cotte. Il formaggio deve essere morbido al tatto ma ancora contenuto nella sua forma, non completamente liquefatto.
- Servire subitoEstrai dal forno con attenzione, la teglia è rovente. Decora con l'altra foglia di salvia fresca e servi in tavola al centro della teglia stessa, dopo 2 minuti di riposo. Accompagna con pane tostato.

- 389 kcalEnergia
- 24 gProteine
- 32 gGrassi
- 19 gdi cui saturi
- 0,5 gCarboidrati
- 0,3 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 0,6 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati su fontina d'Aosta tradizionale. Variano secondo il tipo di caseificio, stagionatura e metodi di cottura.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere la fontina troppo a lungo o a temperatura troppo alta: il formaggio perde la cremosità e diventa gommoso, l'olio suda nella teglia. Se accade, il piatto non si recupera. Controlla il forno: ogni modello cuoce diversamente, quindi a 10 minuti dai uno sguardo per valutare se serve staccare prima. Altro sbaglio: usare formaggio freddo direttamente dal frigo senza aspettare che raggiunga temperatura ambiente per 30 minuti: la cottura riuscirà disomogenea.
I nostri consigli
- Conserva la fontina in frigorifero nella sua carta originale, dentro un contenitore ermetico, per massimo 3 settimane. Non congelarla: perde consistenza.
- Puoi sostituire le patate con mele renette tagliate a fette sottili, per una versione più delicata e leggermente dolciastra che contrasta con il sapore burroso del formaggio.
- Aggiungi nel fondo della teglia una manciata di noci tritate o funghi secchi reidratati: assorbono i grassi della fontina e aggiungono croccantezza.
- Se usi la fontina d'Aosta DOP, il risultato è garantito. Altre fontine meno stagionate possono filare meno: in quel caso, copri la teglia con carta stagnola nei primi 8 minuti per evitare che si asciughi in superficie.
Quando prepararla
La fontina al forno è perfetta in autunno e inverno, quando il freddo rende appetibili i piatti caldi e densi. Funziona bene come piatto unico nel weekend o per una cena informale. D'estate la puoi servire tiepida, con una bella insalata verde, anche se il caldo la perde di appeal.
Domande frequenti
- Posso preparare la fontina al forno in anticipo? No, la fontina deve essere cotta al momento e servita ancora tiepida. Se la lasci intiepidire, il formaggio diventa elastico e poco appetibile. Puoi però preparare le patate tagliate e lasciarle in acqua fredda fino a 2 ore prima di infornare.
- Che differenza c'è tra fontina e altri formaggi da forno? La fontina è più dolce e cremosa della raclette o del taleggio, con una texture che non diventa filante come la mozzarella. Rimane compatta anche se cotta, con una leggera crosticina.
- Quale vino abbinare? Un bianco secco della Valle d'Aosta come il Müller Thurgau o un Petit Rouge se preferisci un leggero rosso. Evita i bianchi molto acidi, che rendono pesante il formaggio.
- Posso usare fontina non d'Aosta? Sì, ma il risultato cambia. Le fontine di altre regioni sono spesso più salate e meno dolci. Assaggia il formaggio prima e regola il sale nel condimento.
