La fonduta appare in tavola come una crema densa e liscia, di colore giallo-dorato, che affonda lentamente nel piatto fondo di ceramica. I bastoncini di pane tostato si dispongono intorno, pronti a immergervisi, insieme a spicchi di mela croccante e fette sottili di mortadella. La superficie della fonduta riflette la luce calda della pentola, mantenendo quella consistenza vellutata che invita a tuffarvi il cucchiaio o la forchetta.

Gusto

Il sapore è deciso e ricco, costruito sull'armonia di formaggi diversi: il Gruyère porta corposità e una nota leggermente nocciolata, l'Emmental aggiunge cremosità, l'Appenzell una sottile spezia. Il vino bianco secco sfuma gli angoli più piccanti e aiuta la fusione, lasciando un'eco fresca e leggera. Si mangia versando la fonduta ancora calda su pane abbrustolito, mela fresca o verdure crude, che diventano il veicolo per portare il formaggio fuso alla bocca.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Strofinare la pentolaStrofinare l'interno della pentola di fonduta (o di una pentola di ceramica) con lo spicchio d'aglio tagliato. Scartare l'aglio. Questa operazione richiede 1 minuto e serve a insaporire leggermente le pareti.
  2. Versare il vinoVersare il vino bianco freddo nella pentola e portarlo a temperature di circa 60-70 gradi, cioè quando iniziano a formarsi le prime bollicine sul fondo (circa 5-7 minuti). Non lasciare bollire forte, altrimenti l'alcol evapora troppo e la fonduta diventa insapore.
  3. Mescolare maizena e formaggioIn una ciotola, miscelare la maizena con il formaggio grattugiato, muovendo con un cucchiaio di legno per separare bene i grani e impedire che si attacchino tutti insieme. Questa operazione dura 2-3 minuti e previene la formazione di grumi durante la cottura.
  4. Aggiungere il formaggioVersare il composto formaggio-maizena nel vino caldo, muovendo costantemente con una frusta o un cucchiaio di legno. Il movimento deve essere circolare e ininterrotto. Procedere lentamente per circa 8-10 minuti, finché il formaggio non si è completamente sciolto e la crema diventa liscia e omogenea.
  5. Regolare la densitàSe la fonduta è troppo densa, aggiungere un cucchiaio di vino bianco caldo e mescolare. Se è troppo liquida, aspettare qualche minuto che verdunsi leggermente. La consistenza giusta deve scorrere lentamente dal cucchiaio, non cadere come acqua.
  6. Aggiustare di saporeAggiungere noce moscata e pepe bianco a piacere. Mescolare bene per 1 minuto. Assaggiare e verificare che non sia troppo salata, poiché i formaggi sono già saporiti di loro.
  7. Mantenerla al caldoTrasferire la pentola su un bruciatore a fiamma bassa o su un caricabatterie da fonduta (candela). La temperature deve rimanere intorno ai 60-65 gradi per tutto il tempo della cena. Se la fonduta riposa troppo a lungo, formare una crosta in superficie: in questo caso, riscaldare delicatamente mescolando e aggiungere un goccio di vino bianco caldo.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere il formaggio freddo direttamente al vino senza maizena e senza mescolare costantemente. Il risultato è un piatto con grumi e parti sciolte in modo disomogeneo. La maizena funge da stabilizzante naturale, trattenendo l'umidità e impedendo che i grassi si separino. Se non la usi, il formaggio tende ad agglomerarsi non appena tocca il vino caldo. Allo stesso modo, smettere di mescolare anche per pochi secondi favorisce la formazione di una crosta sul fondo della pentola.

I nostri consigli

Quando prepararla

La fonduta è ideale da novembre a febbraio, quando le temperature scendono e le cene in compagnia diventano più frequenti. È perfetta per serate in famiglia, piccole riunioni di amici e merenda serale in autunno. In primavera e estate, la si prepara comunque quando fa fresco la sera o in montagna, poiché rimane un piatto conviviale indipendentemente dalla stagione, ma è meno invitante con il caldo.

Domande frequenti