Una fonduta cremosa e luminosa, dal colore giallo-avorio sfumato, sale dalla pentola in una nuvola di vapore fragrante. La consistenza è densa ma fluida, quasi setosa, che si muove lentamente quando si intinge il cucchiaio. Il piatto è circondato da cubetti di pane tostato color nocciola, fette di mela giallo-verde e verdure crude tagliate in bastoncini: sedano bianchissimo, peperoni rossi brillanti, carote arancioni. Niente di più, niente di meno. L'impiattamento è sobrio, il calore che sale è visibile, l'invito a mangiare è immediato.

Gusto

Il sapore è dolce-salato e intenso, con quella nota di burro fuso che caratterizza i formaggi a pasta semidura e dura. L'alcol del vino bianco aromatizza senza dominare, aggiunge leggerezza e profondità. Si serve subito nella pentola, ancora calda, mantenendo il formaggio fluido con il fuoco basso acceso durante la cena. L'abbinamento tradizionale è con pane bigio e verdure crude: il contrasto tra il caldo cremoso e il fresco croccante è il piacere vero del piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una miscela equilibrata di formaggi locali a pasta semidura e dura tipo fontina, toma, casera. Variano secondo il tipo di formaggio scelto, il rapporto tra essi, l'aggiunta di burro e le dosi di vino.

Preparazione10 min
Cottura8 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Prepara gli ingredientiTaglia la fontina a dadini da 1 cm circa e grattugia la toma con la grattugia a fori larghi. Versa il vino in una ciotola. Taglia il pane a cubetti e tostagli in forno a 180°C per 5 minuti fino a ottenere una doratura leggera.
  2. Inizia il rouxIn una pentola a fondo pesante di medie dimensioni, sciogli il burro a fuoco medio basso. Quando è completamente fuso e ancora schiumoso, aggiungi la maizena e mescola per 30-40 secondi con una frusta: la maizena deve incorporarsi nel burro senza grumi.
  3. Aggiungi il vinoVersa il vino lentamente mentre continui a mescolare con il cucchiaio di legno. Il liquido entrerà nel burro e la maizena lo legherà gradualmente. Continua a mescolare per 1-2 minuti finché non riconosci una salsa liscia e omogenea.
  4. Incorpora i formaggiAggiungi il formaggio fontina a dadini in tre porzioni, mescolando bene dopo ogni aggiunta finché non sia completamente sciolto. Poi aggiungi la toma grattugiata facendo lo stesso movimento. Il composto deve restare cremoso e uniforme.
  5. Condisci e verificaAggiungi la noce moscata grattugiata e il pepe nero macinato. Mescola per altri 30 secondi. Assaggia: il gusto deve essere saporito ma non salato (i formaggi già contengono sale). Se troppo denso, scioldi con 2-3 cucchiai di vino bianco tiepido.
  6. Mantieni il caloreTrasferisci la fonduta in una pentola in ghisa o terracotta da tavola. Mantieni il fuoco bassissimo sotto di essa durante la cena, con un piccolo fornelletto se disponibile, affinché resti fluida e avvolgente senza diventare dura.
  7. Servi subitoPorta in tavola la pentola con il mestolo di legno e i cucchiai per intingere. Intingi i cubetti di pane tostato, le verdure crude e ogni pezzo di mela nel formaggio ancora caldo. Continua per tutta la cena.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il formaggio a fiamma viva e tutti insieme: in questo caso si rappiglia, diventa filamentoso e grumoso anziché cremoso. Il formaggio ha bisogno di calore graduale e costante, e di essere incorporato lentamente nel roux che lo legherà in modo regolare. Se acceleri il processo o aumenti la temperatura, il caseine proteiche del formaggio si contraggono e si rompono, rovinando la consistenza del piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La fonduta è un piatto invernale per eccellenza, ideale da ottobre a marzo quando le serate sono fredde e il bisogno di calore e convivialità è alto. È perfetta per cene con amici, periodi di festa, anche come piatto unico in abbinamento a una semplice insalata o a una zuppa di legumi servita dopo. In climi più temperati, servila anche in autunno avanzato o in primavera fresca, quando la temperatura non è ancora mite.

Domande frequenti