Una fonduta ben riuscita è un disco cremoso e omogeneo di color giallo dorato, dal quale fuoriescono fragranze di formaggio e vino bianco. Dentro il caquelon mantiene una consistenza fluida, liscia come velluto, senza grumi né zone asciutte. La superficie brilla leggermente di grasso, segno di una fusione perfetta. Attorno al piatto si dispongono cubi di pane tostato, verdure crude come cavolfiore e broccoli, e qualche salsiccia già cotta: tutto ciò che ciascuno infilza con la forchetta lunga e immerge nel formaggio mantenuto tiepido dalla fiamma sotto il caquelon.

Gusto

Il sapore della fonduta è salato e ricco, con l'aroma deciso del formaggio fuso temperato dal vino bianco secco che le dà leggerezza. Il formaggio Emmental dona creamosità e scioglievolezza, mentre lo Svizzero aggiunge carattere e struttura. Si serve sempre calda, mantenuta liquida dalla piccola fiamma sotto il caquelon, e ogni boccone di pane o verdura immerso nel formaggio assorbe la salsa e diventa cremoso. L'abbinamento tradizionale è con vino bianco della stessa regione dove nasce il piatto, come un Fendant o un Chasselas.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una miscela standard di Emmental e Svizzero al 50%. Variano secondo le proporzioni di formaggi usati, aggiunta di amido di mais, qualità del prodotto e metodi di cottura.

Preparazione15 min
Cottura10 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparare il caquelonStrofinare l'interno del caquelon (o di una casseruola in ceramica che poi userai al tavolo) con gli spicchi d'aglio tagliati a metà, insistendo sulle pareti. Questo crea una base aromatica che impedisce ai formaggi di aderire al fondo. Lasciare le tracce d'aglio dentro.
  2. Preparare i formaggiTagliare il formaggio Emmental e lo Svizzero in scaglie sottili con un coltello a lama larga o un pelapatate. Le scaglie devono essere piccole, circa 2-3 centimetri, in modo che si sciolgano rapidamente e uniformemente senza formare grumi.
  3. Mescolare amido e vinoIn una ciotola piccola, versare il vino bianco. Aggiungere l'amido di mais e il succo di limone, mescolando bene con una forchetta fino a sciogliere l'amido completamente. L'amido aiuta a stabilizzare l'emulsione del formaggio e il limone impedisce la formazione di grumi.
  4. Versare il vino nel caquelonMettere il caquelon su fuoco medio. Versare il vino con amido e iniziare a scaldare lentamente, mescolando costantemente con una forchetta di legno. Non far bollire: il vino deve essere caldo e fumante, circa 70-80 gradi Celsius.
  5. Aggiungere i formaggi gradualmenteQuando il vino è caldo, iniziare ad aggiungere le scaglie di formaggio un pugno alla volta, mescolando continuamente in movimenti circolari. Aspettare che ogni aggiunta si sciolga completamente prima di aggiungerne altra. Questo processo dura circa 8-10 minuti e garantisce una fonduta liscia senza grumi.
  6. Condire e regolare la consistenzaQuando tutto il formaggio è sciolto, assaggiare e aggiustare di sale e pepe. Aggiungere una generosa grattugiata di noce moscata. Se la fonduta è troppo densa, aggiungere un poco di vino bianco tiepido, un cucchiaio per volta, mescolando. Deve restare fluida come una crema densa.
  7. Trasferire al tavolo e servirePortare il caquelon ancora caldo sul tavolo dotato di un fornelletto portatile a candela o a gas. Mettere il pane tostato in cubi, verdure crude pulite (cavolfiore, broccoli, funghi, peperoni) e carni cotte in un piatto intorno. Ogni commensale infila il cibo con la forchetta lunga a tre rebbi e lo immerge nella fonduta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il formaggio tutto insieme senza aspettare che ciascuna porzione si sciolga: questo causa grumi che non scompaiono più e rendono la fonduta granulosa e difficile da mangiare. Inoltre, molti surriscaldano il caquelon per fretta: temperature troppo alte fanno separare l'olio dal caseina del formaggio, creando una salsa oleosa e acida. Il segreto è la pazienza e il fuoco basso. Infine, non usare formaggi già grattugiati del commercio, che contengono amido anti-agglomerante e non si sciolgono bene: scegli scaglie appena tagliate da un formaggio intero.

I nostri consigli

Quando prepararla

La fonduta è un piatto invernale per eccellenza: perfetto da novembre fino a marzo, quando le temperature basse la rendono ancora più piacevole come esperienza conviviale. È ideale per cene in famiglia o con amici, a Capodanno, durante le giornate di neve, oppure dopo una giornata di sport invernali. La prepari quando hai tempo di stare al tavolo senza fretta, perché il piacere è nella lentezza di inzuppare il pane uno per uno.

Domande frequenti