La focaccia col formaggio di Recco è una sfoglia sottilissima, quasi trasparente, con due strati di pasta croccante e dorata che racchiudono una vena di formaggio semicotto filante. L'olio lucido copre la superficie, che mostra uno screpolature irregolari tipiche della cottura al forno. I bordi sono leggermente più scuri e croccanti. Il piatto si presenta tagliato a rettangoli o quadrati, e quando la si solleva rimane friabile e compatta insieme. La consistenza visibile è quella di una sfoglia sottile ma strutturata, completamente diversa da una pizza o da una focaccia lievitata.

Gusto

Il sapore è salato e oleoso, con il formaggio che predomina caldo e leggermente affumicato. La consistenza in bocca è quella di una sfoglia croccante che cede subito sotto i denti, senza morbidezza. Non ha la lievitazione della focaccia genovese: è una pasta sfoglia sottile, quasi briciola, che si scioglie insieme al formaggio. Si serve tiepida, tagliata a rettangoli, spesso come antipasto o street food, accompagnata da un bicchiere di vino bianco o birra.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto baseIn una ciotola versa 250 grammi di farina e crea un cratere al centro. Aggiungi 120 millilitri di acqua tiepida, 5 grammi di sale fine e inizia a impastare con le dita. L'impasto deve essere morbido e appiccaticcio, quasi come una pasta per pizza sottile. Lascia riposare per 10 minuti coperto con un canovaccio umido.
  2. Divisione e oliaturaDividi l'impasto in quattro porzioni uguali e forma delle palline. Ungile abbondantemente con olio d'oliva (circa 20 millilitri di olio in totale) e disponile su un piatto. Copri con il canovaccio e lascia riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Questo riposo rende la pasta più elastica e facilita l'allargamento.
  3. Stesura della sfogliaPrendi una pallina di impasto e stendila con le mani su una teglia rettangolare di circa 30 per 20 centimetri, oliata e infarinata. La pasta deve diventare sottilissima, quasi trasparente, senza strappi. Se strappi, sigilla con un pochino d'impasto extra. Questo è il momento critico: la sfoglia deve essere fina ma resistente. Impiega circa 5 minuti per stesura.
  4. FarcimentoStendi il formaggio fresco (stracchino o taleggio funzionano bene) in piccolissimi frammenti o in uno strato sottile su metà della sfoglia. Non metterne troppo: bastano circa 50-60 grammi per strato. Il formaggio non deve bagnare eccessivamente la pasta.
  5. Chiusura e sovrapposizionePiega la metà di sfoglia senza formaggio su quella farcita e premi delicatamente i bordi con le dita per sigillare. Se l'impasto resiste e non si strappo, ottieni una sfoglia doppia. Trasferisci in una teglia già unta di olio (circa 15 millilitri) e spennella la superficie con il resto dell'olio (circa 10 millilitri).
  6. CotturaCuoci in forno preriscaldato a 200 gradi Celsius per 20-25 minuti. La focaccia deve diventare dorata e croccante, con piccole screpolature in superficie. Non deve colorarsi troppo, ma deve essere asciutta. Esce dal forno quando croccola se l'accarezzi.
  7. Taglio e riposoLascia riposare per 3-4 minuti nel forno spento, poi taglia con un coltello tagliere in quadrati o rettangoli. Serve tiepida, così il formaggio è ancora morbido e filante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è rendere l'impasto troppo spesso oppure non farlo riposare abbastanza prima della stesura. Un impasto che non ha riposato rimane contratto e difficile da stendere sottile, quindi perdi la caratteristica sfoglia croccante. Inoltre, non aggiungere troppo formaggio: una quantità eccessiva rende la sfoglia umida e non croccante, e il formaggio fuoriesce dai bordi invece di restare contenuto fra i due strati.

I nostri consigli

Quando prepararla

La focaccia col formaggio di Recco si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in primavera e in estate come antipasto freddo o tiepido, oppure come pranzo veloce. Durante i mesi invernali rimane un'ottima merenda pomeridiana o un aperitivo. È ideale da portare in gita o a un picnic, poiché rimane commestibile anche fredda (anche se perde un po' di croccantezza).

Domande frequenti