I fidellini dolci sono cilindri dorati e croccanti, lunghi circa otto centimetri, con una superficie rugosa uniforme dal colore marrone chiaro. Dentro, quando si spezzano, appare il ripieno cremoso di ricotta bianca e granelli di zucchero che brillano. Si servono caldi, spesso su un piatto bianco o di carta, senza piatto fondo perché la fritura li rende leggeri. Molti li spolverano con zucchero a velo subito dopo la frittura, creando una patina dolce sulla superficie già croccante.

Gusto

I fidellini dolci hanno il sapore dolce della ricotta mista allo zucchero, senza aromi aggiunti. La pasta fritta è croccante al morso e si scioglie subito. Si mangiano caldi, anche appena tolti dall'olio, quando il contrasto tra la corazza croccante e il ripieno cremoso è massimo. Si abbinano bene a caffè al mattino o come dolce dopo il pranzo, accompagnati da un bicchiere di vino dolce o da uno spumante secco per equilibrare la dolcezza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura10 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il ripienoMetti la ricotta in una ciotola e sbatti con una forchetta fino a renderla cremosa e liscia, circa due minuti. Aggiungi lo zucchero semolato, l'uovo intero e un pizzico di sale. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e denso. Se la ricotta è molto molle, posala su un panno pulito per 10 minuti per farle perdere un poco di siero.
  2. Stendere la pastaStendi la pasta fresca su un piano leggermente infarinato fino a uno spessore di due millimetri. Dovrà essere sottile ma resistente. Se usi pasta all'uovo comprata al banco, non appiattirla troppo. Taglia rettangoli regolari di circa 10 centimetri di lunghezza e 6 di larghezza.
  3. Riempire i fidelliniDisponi un rettangolo di pasta davanti a te. Metti un cucchiaio di ripieno di ricotta al centro. Arrotola la pasta su se stessa, partendo dal lato lungo, in modo da creare un cilindro compatto. Sigilla i bordi premendo leggermente con le dita bagnate. Disponi ogni fidellino su un piatto coperto da un canovaccio, non uno sopra l'altro.
  4. Riscaldare l'olioVersa l'olio in una pentola alta (non una padella bassa, serve profondità). Riscalda a 175 gradi. Per verificare senza termometro, tuffa un piccolo pezzo di pane: dovrà dorare in 30-40 secondi e galleggiare circondato da bolle. Se brucia subito, l'olio è troppo caldo.
  5. Friggere i fidelliniImmergi i fidellini uno per uno nell'olio caldo. Friggi in piccoli lotti, non più di quattro o cinque per volta per evitare che la temperatura scenda troppo. Gira ogni fidellino a metà cottura con una schiumarola, dopo circa due minuti dal primo lato. Quando sono dorati da entrambi i lati, circa quattro minuti totali, toglili e posali su carta assorbente. Non farli scurire troppo: marrone chiaro è il colore giusto.
  6. SpolverareMentre i fidellini sono ancora caldi, spolveragli lo zucchero a velo passandolo attraverso un setaccio. Lo zucchero si adagerà sulle superfici umide e croccanti, creando una patina bianca uniforme. Servili subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare ricotta troppo molle o eccessivamente bagnata. Se il ripieno ha troppa umidità, durante la fritura il vapore interno esplode e il fidellino si spacca, perdendo il ripieno nell'olio. La ricotta deve essere cremosa ma compatta. Se la compri già scotta e liquida, versala su un colino a maglia fine coperto da un panno per 15 minuti. Un secondo errore è stendere la pasta troppo spessa: così rimane dura e gommosa anche dopo la frittura. Infine, non friggerli a temperature troppo basse, altrimenti assorbono olio e diventano untuosi.

I nostri consigli

Quando prepararla

I fidellini dolci si preparano tutto l'anno perché non richiedono ingredienti di stagione. Sono particolarmente comuni a carnevale e durante le festività natalizie, quando la ricotta fresca è facilmente reperibile al mercato. D'estate, servili freddi dopo averli fatti riposare in frigo: mantengono la croccantezza e diventano un dolce più leggero rispetto a quando sono caldi.

Domande frequenti